Recensione: Portal per Mac (gratuito fino al 24 maggio)
Grazie all’arrivo di Steam per Mac, finalmente è possibile far girare nativamente Portal sui computer Apple senza più dover far ricorso a Windows installato con Boot Camp o peggio ad un PC. Quando nel 2007 è stato rilasciato Portal per Windows, Valve aveva già al suo attivo titoli del calibro di Team Fortress, CounterStrike e l’epica serie Half-Life, oltre al servizio Steam, l’iTunes Store dei videogame. Così, quando Valve ha rilasciato lo sconosciuto puzzle-game Portal con il pacchetto The Orange Box, è sembrato quasi un passo indietro. Invece, il gioco ha riscosso un successo mondiale, ha ottenuto decine di premi e si è guadagnato un seguito, il cui rilascio è imminente.

Con l’arrivo di Steam per Mac, Valve ha deciso di regalare Portal (è possibile scaricarlo gratuitamente fino al 24 maggio). Portal è il gioco più accessibile che Valve ha mai fatto. L’interfaccia semplice, pulita e l’umorismo stravagante del videogame ricordano temi normalmente associati con Apple.
La prima volta che si entra nel mondo di Portal, ci si trova a svegliarsi in una piccola antisettica cella di quello che sembra essere un laboratorio futuristico o forse il retrobottega di un Apple Store. Non si ha idea di chi si è o cosa si sta facendo in questo luogo strano. Le pareti immacolate di calcestruzzo biancho, un orologio digitale e una strana musica da ballo, immediatamente vi forniranno un indizio: siete in un laboratorio di scienze, un luogo incredibilmente efficiente e pulito. L’epitome di questo strano posto è GLaDOS, una intelligenza artificiale (AI) con una voce femminile che sovrintende i test presso dell’Enrichment Center.
GLaDOS ha un modo unico di parlare (sfortunatamente solo in lingua inglese), e la sua personalità e la sua progressione durante tutto il corso della storia è uno degli aspetti più divertenti di Portal. GLaDOS avverte che le prime prove da superare riguardano il “divertimento” e “l’apprendimento”, ma avverte di astenersi “da …”, l’ultima parte del dialogo diventa incomprensibile a causa di un improvviso e momentaneo corto circuito. Molte volte durante le prove, GLaDOS vi incoraggerà dicendovi che state facendo un buon lavoro, promettendovi alla fine una fetta di torta. In altri casi le frasi saranno alquanto “inquietanti”: “Il gusto del sangue non è parte del protocollo di sperimentazione” oppure “gli effetti di una prolungata esposizione” ad un particolare dispositivo non sono lo scopo di questo test.
Portal include 19 livelli, alcuni dei quali sono tra i più intelligenti rompicapo (puzzle) che ho avuto mai modo di affrontare in un videogame. Ogni livello si raggiunge con un ascensore. Per farlo, bisogna utilizzare la “Portal Gun”, l’unica arma a disposizione. Con la pistola Portal, Valve dimostra ancora una volta che è dotata di uno straordinario talento nel reinventare i puzzle-game. La pistola gravitazionale di Half-Life 2 ha cambiato completamente il modo di interagire con gli oggetti nell’ambiente, ma per effetto che ha sulla fisica, la pistola Portal è ancora più rivoluzionaria.
La pistola viene “indossata” sul braccio, e permette di creare due distinti portali, uno arancione ed uno blu. Non vi è differenza fra loro se non nel colore, e nessuno dei due è strettamente l’entrata o l’uscita; tutti gli oggetti che entrano in un portale fuoriescono dall’altro, senza variazione nel momento. Quindi, se si sta attraversando velocemente un portale, si sbuca velocemente nell’altro. Può sembrare un concetto semplice, ma la sua applicazione nel gioco è rivoluzionario. La direzione viene alterata in base all’orientamento del portale di uscita. Questo permette di lanciare oggetti (o se stessi) attraverso grandi distanze, sia verticali che orizzontali, con delle manovre che gli sviluppatori Valve chiamano “flinging”.
Dovrete utilizzare la pistola Portal abilmente, perché i 19 test diventano sempre più difficili. Bisognerà servirsi di “Cubi di archiviazione pesanti” o del “Cubo da Compagnia”, premere dei grandi bottoni rossi presenti sul pavimento e molto altro ancora. Alcune camere, come il poligono interattivo, possono includere torrette automatiche dotate di voci infantili, che aprono il fuoco su di voi, per poi diventare gentili dopo essere state disabilitate (“Non ti do la colpa! Nessun cattivo sentimento”).
La storia del gioco (raccontato soprattutto attraverso i commenti sempre più inquietanti di GLaDOS ) è uno degli aspetti più divertenti ed originali di Portal. Ma attenzione: dopo aver terminato i test, GLaDOS tenterà di uccidervi, e così dovrete scappare tra i laboratori del centro Aperture. Invece di aggirarvi attraverso le sterili stanze dei test, sarete costretti ad attraversare un complesso ed enorme sotterraneo dove ad un certo punto troverete su un muro il messaggio “the cake is a lie” (La torta è una bugia). GLaDOS continuerà a mandarvi messaggi, rendendo più chiaro che l’AI si è corrotta e possa aver addirittura ucciso tutte le persone presenti nel centro, o che non ve ne fossero proprio dall’inizio del gioco.
Forse il difetto più grande di Portal, oltre al fatto che non è localizzato in italiano, è che è troppo corto. Anche con le mappe bonus, il gioco dura solo poche ore.
Sul mio iMac 24” 3.06GHz, il videogame gira alla perfezione. La voce di GLaDOS ha un suono cristallino, e il meccanismo di gioco è intrigante e rivoluzionario come quando è uscito nel 2007.
Considerazioni finali
Portal sorprenderà e divertirà tutti i tipi di giocatori. Chi ha già giocato con uno dei videogame inclusi nella The Orange Box, si troverà a proprio agio con questo stravagante ed entusiasmante rompicapo. Il seguito, che uscirà quest’estate, è uno dei giochi più attesi del 2010. Sia i giocatori occasionali che quelli abituali dovrebbero fare il primo Portal che si scarica gratuitamente da Steam fino al 24 maggio.
Pro: trama originale; rompicapi intelligenti; grafica.
Contro: è troppo corto; i dialoghi sono solo in lingua inglese.
Compatibilità: Mac OS X Leopard 10.5.8, Snow Leopard 10.6.3, 1GB RAM, NVIDIA GeForce 8 o superiore o ATI X1600.
Prezzo: €30 (gratuito fino al 24 maggio).
Produttore: Valve.

