L’iPad come strumento di lettura
L’iPad è un valido strumento di intrattenimento (L’iPad come strumento multimediale), ma nasce principalmente per la lettura, più in particolare come concorrente del Kindle di Amazon, l’e-book reader (lettore di libri elettronici) più famoso del modo prima dell’arrivo del tablet Apple.
Amazon vende il Kindle DX – con display 9.7” non a colori, non-touchscreen e molto più limitato in quanto a caratteristiche, al prezzo di 489 Dollari (circa 400 Euro). A meno di non essere un fan della tecnologia e-ink utilizzata da Amazon, l’iPad sembra un vero affare in confronto. Ma le cose stanno proprio così?
iPad vs Kindle
Il Kindle DX è leggero e il suo schermo e-ink a tonalità di grigio è molto leggibile, anche senza colori. L’iPad Wi-Fi è più pesante (680 g.) del Kindle (536 g.) e il suo schermo LED retroilluminato non poteva essere più differente. Il Kindle ha problemi in condizioni di scarsa luminosità perché non è retroilluminato, mentre l’iPad presenta tutto a pieni colori. Molti penseranno che l’iPad metterà in crisi il Kindle, ma non è detto che sia così. Il Kindle ha dalla sua la semplicità in quanto dispositivo dedicato a uno specifico uso. Il dispositivo di Amazon fa una sola cosa bene: permette di leggere libri. Permette anche di leggere riviste e giornali, ma in questo caso un po’ meno bene. Il Kindle è un po’ meno costoso dell’iPad e Amazon ha già fatto sapere che scenderà ancora di prezzo per fronteggiare al meglio la dura competizione con Apple.
Se il vostro scopo principale è quello di leggere libri, è difficile scegliere il Kindle potrebbe restare la soluzione migliore. Quello che iPad offre è, in parole povere, di più. Non è un dispositivo per un uso specifico. Permette di leggere libri, ma anche di navigare su Internet (il Kindle ha un browser Web, ma non è lontanamente comparabile a Safari per iPad). Il tablet Apple consente di installare ed eseguire applicazioni. Sul fronte della competizione come semplice e-book reader, la sfida tra Apple e Amazon sarebbe apertissima, ma i confini dell’iPad vanno molto oltre quello per cui il Kindle è stato progettato.
iBooks
Uno dei punti di forza di iPad è che può leggere i libri elettronici anche non acquistati dall’iBookstore (l’iTunes Store per gli e-book). L’applicazione iBooks, che si scarica gratuitamente da App Store, è ovviamente centrale, ed è anche molto funzionale ed esteticamente piacevole, ma forse non è la migliore applicazioni per la lettura di e-book, ad esempio, è da prendere in seria considerazione Eucalyptus (€8). iBooks può anche mostrare file ePub (il formato standard dei libri elettronici) liberi da DRM che potete creare da soli o scaricare da Internet. Ma c’è anche Kindle per iPad, che offre agli utenti dell’iPad accesso all’intera libreria dei libri elettronici di Amazon (e consentendo inoltre di sincronizzare gli e-book comprati tra l’iPad e altri dispositivi, inclusi Kindle e iPhone). A sinistra l’iBook, a destra il Kindle per iPad.

Ci sono d’altra parte elementi che vanno a favore del Kindle. Gli abbonamenti ai quotidiani, ad esempio, consentono di ritrovarsi ogni mattina la nuova copia del quotidiano già caricata sul proprio Kindle via rete in modalità push, senza intervento dell’utente. Apple, invece, non ha finora offerto agli editori di riviste e quotidiani alcun metodo standard per vendere i loro prodotti, a parte quello ovvio: creare applicazioni specifiche per iPad. Alcuni editori di riviste e giornali hanno già realizzato le proprie applicazioni; altri useranno applicazioni di terze parti realizzate per vendere i loro contenuti, comeZinio. Ma questa è un settore in cui l’iPad è attualmente indietro rispetto al Kindle, anche se con la grande e rapidissima crescita che sta subendo l’App Store, è probabile che questo ritardo venga colmato in fretta. E il grande schermo a colori dell’iPad riuscirà a replicare l’esperienza di una rivista a livelli che neanche il più grande (ma comunque a livelli di grigio) Kindle DX può fare.
Safari per iPad
Probabilmente l’applicazione più importante sull’iPad è il browser web, Safari. Questa versione di Safari, come molte delle altre applicazioni per l’iPad, è un ibrido delle iterazioni per Mac e iPhone.
Dall’iPhone, Safari eredita la facile interfaccia “premi per zoomare” e l’indipendenza dalla risoluzione che rende leggibili anche le pagine molto ingrandite. Ma il browser trae molto beneficio dallo spazio extra offerto dallo schermo, non solo per mostrare meglio i siti web con dimensioni leggibili da subito, ma anche per aggiungere tocchi dell’interfaccia in stile Mac come un insieme di toolbar.
C’è inoltre un altro elemento da tenere presente quando si naviga sul Web utilizzando Safari: l’esperienza d’uso è in qualche modo diversa. Lo slogan di Apple recita “‘E’ come tenere Internet nelle vostre mani”, anche se un po’ esagerato, ha un fondo di verità. C’è qualcosa di diverso nel tenere tra le mani quella pagina Web, invece di vederla su un desktop o un portatile, oppure sul piccolo schermo dell’iPhone. Premere su un link non è la stessa cosa di cliccarci sopra con il mouse: ed è una bella sensazione.
D’altra parte, non ci sarà alcuna applicazione sull’iPad che vi consentirà di leggere contenuti realizzati utilizzando la tecnologia Flash di Adobe e integrati nelle pagine Web. Apple ha omesso Flash dall’iPhone tre anni fa e non è mai tornata sui suoi passi. La popolarità dell’iPhone (e l’ondata di interesse nei confronti di iPad) è riuscita almeno in parte a rendere l’uso della tecnologia Flash meno “obbligatorio” rispetto al passato: diversi siti stanno sostituendo Flash oppure offrendo alternative non Flash delle proprie pagine. D’altra parte, se la consultazione di siti con Flash è una parte significativa della vostra vita da internauta, l’iPad non vi soddisferà. E tenete conto che Flash si può “annidare” anche nella più banalissima anteprima video di molti siti o nei grafici interattivi di un sito di statistica web, ad esempio. Quindi prima di considerare l’acquisto di un iPad, valutate con attenzione di quali siti con Flash non potreste fare a meno: lo slogan di Apple, in questo caso, non è più vero, perché non riuscirete a tenere in mano tutto Internet, ma solo la parte che non utilizza Flash.

