Il jailbreak negli Stati Uniti non è più illegale

Con una sentenza federale, la U.S. Librarian of Congress ha sancito che i consumatori possono aggirare le protezioni digitali degli smartphone per installare le applicazioni non approvate dal produttore del telefono. La procedura, nota come jailbreak, non sarà quindi perseguibile penalmente a norma della sezione anti-elusione del Digital Millennium Copyright Act (DMCA).
La deroga, proposta per la prima volta nel 2008 dalla Electronic Frontier Foundation (EFF) che ha sostenuto che gli utenti dovrebbero avere la possibilità di effettuare il jailbreak per installare i software che ritengono utili sui propri telefoni, è valida solo per uso personale e per i software di terze parti acquistati legalmente. Apple, dal canto suo, si è opposta a questa deroga sostenendo che legalizzare il jailbreak favorirebbe la pirateria con conseguente aumento di costi per l’azienda. Due sviluppatori di software, Mozilla e Skype, hanno presentato documenti a sostegno della tesi della EFF.
Il DMCA vieta espressamente l’aggiramento delle tecnologie di protezione anticopia, come il Digital Rights Management (DRM). Periodicamente, tuttavia, la U.S. Librarian of Congress, su richiesta dell’ufficio Register of Copyrights, valuta se possono essere concesse delle deroghe la cui validità è di tre anni.
Vale la pena notare che la deroga concessa per il jailbreak non obbliga Apple o altri produttori di telefonini a rimuovere la protezione anti-copia dal loro software, ma stabilisce solo che gli utenti che scelgono di aggirare le protezioni non saranno soggetti a procedimento penale, ma rimane illegale installare applicazioni pirata.
In teoria, l’esenzione legittima sviluppatori terzi a rilasciare software per l’iPhone senza l’approvazione di Apple, ad esempio Mozilla potrebbe rendere disponibile una versione di Firefox per lo smartphone di Cupertino. Tuttavia, lo sviluppo di applicazioni di terze parti non autorizzate da Steve Jobs & C. sono a rischio di diventare illegali dopo tre anni quando scade la deroga concessa.
Per quanto riguarda l’iPhone, Apple non ha mai perseguito legalmente utenti che hanno effettuato il jailbreak o gli sviluppatori che hanno realizzato applicazioni per effettuarlo.
Un portavoce ufficiale di Apple ha ricordato che indipendentemente dalla deroga concessa, il jailbreak invalida la garanzia dell’iPhone e nessuna assistenza tecnica, neppure a pagamento, verrà prestata.


1 commenti
In pratica non è cambiato nulla.