Aggiungere i geotag alle foto grazie alla slitta hot-shoe del flash

photoGPS ($ 175) di Jobo, per esempio, è un dispositivo GPS nero che si innesta sulla slitta hot shoe del falsh delle fotocamere DSLR (tecnicamente funziona anche con le fotocamere compatte dotate di hot-shoe, ma nel mio test, il dispositivo di tanto in tanto ha perso la connessione).
Quando si scatta una foto, la fotocamera attiva photoGPS che automaticamente registra le coordinate della propria posizione. Il dispositivo può tenere traccia fino a circa 1.000 posizioni. Una luce verde lampeggiante conferma che i dati GPS sono stati memorizzati. Quando si finisce di fotografare, è sufficiente collegare il dispositivo al Mac, lanciare il software in dotazione (è necessario essere connessi ad Internet), e il programma sincronizza i dati GPS con le immagini. Durante il processo di download, il software si collega al database di Tele Atlas per ottenere le coordinate, compreso il Paese, città, via, e punti di interesse vicini. Tutte queste informazioni possono essere scritte direttamente nel file JPEG, o memorizzate in un documento XMP per i file RAW.
Quando ci si trova in un ambiente che ostacola il GPS, per esempio all’interno di un edificio, è possibile utilizzare il pulsante GeoHint sul lato destro del dispositivo per aggiungere manualmente la posizione geografica. Se photoGPS non riesce a collegarsi con il satellite, per le foto successive utilizzerà i dati registrati con l’opzione GeoHint.
photoGPS è il dispositivo ideale per i fotografi DSLR che desiderano aggiungere i geotag alle proprie foto, ovviamente se non utilizzano la slitta hot shoe per altri scopi. Il tracking GPS è abbastanza sensibile e il software in dotazione permette di aggiungere una serie di dati relativi alla posizione, come i punti di interesse.

