Bianco e Nero in digitale: il massimo con Photoshop
Potremmo parlare ore a proposito della fotografia analogica e del suo destino. Alcuni osservatori la danno già per morta e sepolta, altri la valutano ancora la migliore strada per la qualità.
In questo tutorial vedremo come ottenere un bianco e nero spettacolare con Photoshop, utilizzando i punti di forza di ogni variazione tonale del grigio, combinando sapientemente i metodi di fusione.
1. Desaturazione
Agendo semplicemente desaturando (togliendo la saturazione) dell’immagine, si ottiene un risultato “impastato” nelle tonalità di grigio prossime al bianco e al nero.
La spiaggia (Sao Vincente – Madeira) è di sabbia vulcanica, quindi molto scura. Desaturando semplicemente la tinta “nera” si perdono completamente i dettagli:

La tecnica migliore per ottenere un bianco e nero “fresco” è avvalersi della ricchezza dei dettali del metodo Lab.
Nel tutorial 4 modalità di bianco e nero ho illustrato come ottenere il bianco e nero del L*a*b* ed incollarlo nel documento RGB.
2. Metodo di fusione Moltiplica (multiply)
Copiamo ed incolliamo il bianco e nero ottenuto dal canale L del metodo Lab all’interno della finestra originale dell’immagine, poi, facendo un sapiente uso dei metodi di fusione valorizziamo le differenti aree della fotografia.
Con il metodo di fusione Moltiplica (multiply), abbiamo la possibilità di valorizzare le aree dell’immagine originariamente chiare che richiedono di essere arricchite di dettagli. Nell’esempio notiamo come il cielo nuvoloso si carichi di intensità emotiva. Aiutiamoci con una maschera di livello ad eliminare le aree superflue:

3. Metodo di fusione Sovrapponi (overlay)
Il metodo di fusione Sovrapponi (overlay) è particolarmente indicato per le aree ricche di dettagli “frastagliati”, come giusto appunto le onde del mare. I risultati sono particolarmente incoraggianti dove nel complesso l’idea iniziale è di “macchia grigia”, proprio perché il metodo Sovrapponi esalta i contrasti delle variazioni tonali che si scostano di poco dal grigio. Con una maschera di livello pitturiamo in nero le aree che non ci interessa visualizzare:

4. Metodo di fusione Scherma lineare (Linear screen)
Il metodo di fusione Scherma lineare (Linear screen) è perfetto per “fare uscire” i dettagli dalle parti troppo scure. Lo Scherma lineare è un metodo di fusione che lavora principalmente sulle tinte chiare, risultando quindi distruttivo per i dettagli in luce, ma un potente restauratore per i dettagli delle aree scure. Grazie all’applicazione di una maschera di livello possiamo decidere quali dettagli mostrare e quali nascondere semplicemente pitturando con un pennello in nero, per nascondere, in bianco, per rivelare.

Combinando i tre livelli insieme, e fondendoli con lo sfondo originale della fotografia desaturate, il risultato sarà già più che soddisfacente.
5. Luci/Ombre
Vogliamo ottenere ancora di meglio? Selezioniamo tutto il quadro con Mela+A (PC: ctrl+A), con la combinazione Shift+Mela+A (Pc: ctrl+maiuscolo+A) copiamo tutti i livelli come se fossero uniti, ed incolliamo in un nuovo livello, al quale applichiamo la regolazione Luci/Ombre (Shadows/Highlight). Nell’immagine mostro i valori utilizzati per l’esempio. Suggerisco di iniziare le impostazioni dal contrasto dei mezzitoni, poi procedere con le ombre ed infine le luci:

6. Maschera di contrasto
Un “colpo” di maschera di contrasto può essere la cigliegina sulla torta. Il risultato finale descrive una gamma di dettagli molto vasta:

Prima e dopo

(Tutorial ideato e realizzato da Stefano Virgilli, Adobe Certified Instructor Photoshop ACI, Adobe Certified Expert Photoshop CS2 ACE, membro della NAPP National Association of Photoshop Professionals USA)


1 Comment
In questo post (e in altri, ma non tutti) non si vedono le immagini…