Adobe annuncia Reader X con tecnologia sandbox
Adobe ha annunciato la nuova versione di Reader, il suo software per la visualizzazione dei PDF, e contemporaneamente arrivano anche una serie di novità: un inedito sistema di numerazione romano (“Adobe Reader X“), maggiore sicurezza e, per la versione browser, una nuova interfaccia “ridotta”. Anche l’applicazione ammiraglia di Adobe per la creazione dei PDF, Adobe Acrobat, è stata aggiornata.
“PDF viene usato ovunque, e quello che vogliamo fare è essere sicuri di avere il migliore strumento consumer per l’interazione con i file PDF”, ha dichiarato Rick Brown, senior product director di Adobe per Acrobat.
Come i dirigenti di Adobe hanno spiegato, Reader X è caratterizzato da una sandbox per limitare l’accesso che gli script PDF possono avere sul sistema operativo del computer dell’utente, riducendo le possibilità di attacco che in genere forniscono i file PDF. I software che leggono i file PDF sono sempre più utilizzati dagli hacker come piattaforma da cui lanciare attacchi.
“Se qualcosa di dannoso avviene nel contesto del software, siete molto più protetti quando è eseguito in un ambiente sandbox”, ha spiegato Brown.
L”interfaccia per browser di Reader ha subito una revisione importante rispetto alla versione 9.4.
Adobe stima che il 50% dei file PDF vengono aperti direttamente dal browser. Per visualizzare un PDF all’interno di un browser, prima veniva offerta all’utente una interfaccia con i controlli PDF “annidati” all’interno di una pagina sotto la barra degli strumenti del browser. Questa “interfaccia annidata” è stata fonte di confusione per alcuni utenti, soprattutto per svolgere funzioni come la stampa del documento, ha detto Brown.
Con la nuova interfaccia minimale, le funzioni di base – come la stampa, la ricerca o lo spostamento in avanti o indietro nel documento – possono essere effettuate direttamente dalle voci del menu del browser o con abbreviazioni da tastiera.
Adobe ha spiegato che questa nuova interfaccia minimale è compatibile con Firefox, Internet Explorer e Safari, e non completamente compatibile con Chrome, almeno per il momento. In ogni caso, è possibile scegliere di avere l’interfaccia classica di Reader.
In aggiunta a queste caratteristiche, Adobe offrirà un nuovo servizio attraverso il software che permetterà agli utenti di condividere i file PDF tramite un hosting via web. Brown ha affermato che l’utilizzo di tale servizio può tornare più utile rispetto a condividere i file PDF via e-mail, che generalmente vengono fermate dal firewall o occupano spazio sul disco rigido dell’utente. Il servizio offrirà anche una serie di funzionalità che la posta elettronica difficilemte può dare, come la possibilità di generare report di chi ha visitato un documento e la possibilità di impostare un periodo di tempo per vedere il PDF.
La società ha anche rinnovato il suo servizio per la creazione di file PDF online, rendendo più facile l’accesso dall’interfaccia Reader, ha detto Brown. Per entrambi i servizi, i prezzi partono da $9,99 al mese.
Insieme con l’aggiornamento Reader, Adobe ha rivisto il suo software di punta per la creazione di PDF, Adobe Acrobat. Oltre alla numerazione romana, la nuova versione cambia nome in Adobe Acrobat X. Una nuova importante funzione, chiamata Actions (Azioni), consente agli amministratori di impostare un flusso di lavoro personalizzato che suggerisce agli utenti una sequenza di azioni che dovrebbero fare per creare un PDF. Per esempio, si può impostare un’azione (action) per rimuovere dei metadati da un PDF prima di condividerlo.
Acrobat X estende l’utilizzo di Adobe Flash. Negli ultimi anni Adobe ha ampliato le capacità dei file PDF che possono contenere non solo documenti testuali, ma anche audio, video, rendering tridimensionali e altri contenuti multimediali. Con questa versione, Acrobat ha una serie di modelli Flash pre-costruiti. Gli utenti avanzati possono utilizzare l’ambiente degli sviluppatori Adobe Flex per creare elenchi personalizzati, ha spiegato Brown.
Acrobat è inoltre completamente integrato con Microsoft SharePoint, consentendo ai file Acrobat di godere di tutti i privilegi dei file di Microsoft Office, ha detto Brown.
Adobe X Pro per Mac funziona su Mac OS X 10.5.8 e versioni successive. Una versione completa costa €559, mentre gli attuali utenti possono effettuare l’aggiornamento per €287. Reader X Standard può essere scaricato senza alcun costo (al momento di pubblicare questo articolo, ADobe Reader X Standard non è ancora disponibile sul sito di Adobe).


5 commenti
per leggere e effettuare leggere modifiche ai pdf va benissimo anteprima,
per editare pdf va benissimo neooffice ma basta e avanza anche texedit che con stampa pdf consente di creare pdf nativamente da mac …… senza stress ………… con buona pace dei prodotti adobe e compagnia bella ………..
Quoto Alfredo, soprattutto il plugin di Adobe Reader per Safari è sempre stato uno stress, molto meglio la funzione integrata di “mamma Apple” e Anteprima.
Io invece mi trovo bene con Adobe Reader, ma la nuova versione quando sarà rilasciata?
La versione di Adobe Reader X in inglese sarà disponibile tra 30 giorni, quella localizzata in italiano a dicembre.
a tal proposito vi chiedo gentilmente di partecipare ad un piccolo test
scaricate questa mappa
http://www.comune.venezia.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/D.db4fe593ac9a95d5a6cf/P/BLOB%3AID%3D3836
apritela con anteprima e con adobe (io ho adobe professional 8)
ora vi chiedo quale de 2 funziona meglio?
grazie