Individuata una variante del Trojan Boonana
Una variante del cavallo di Troia Boonana, individuato la scorsa settimana, è stata appena scoperta. Tuttavia, gli utenti Mac hanno ben poco di cui preoccuparsi, dato che la variante utilizza le stesse tecniche della versione precedente.
ESET spiega che, a differenza della Trojan precedente, che si diffonde principalmente tramite messaggi su Facebook che invitano gli utenti a cliccare su un link per visualizzare un video, questa variante sembra diffondersi attraverso un file allegato a un messaggio e-mail che proviene da un computer infetto di uno dei vostri contatti.
Il messaggio, in questo caso una nota, includere un link a un video, ma il collegamento va in realtà a un sito fasullo dove viene chiesto all’utente di scaricare un software per visualizzare il video. Una volta installato, il Trojan copia alcuni file in Elementi login di OS X e scarica ulteriore codice da un server remoto e tenta di diffondersi. Il malware può infettare computer Windows e Linux.
Tuttavia, come con la versione precedente scoperta del Trojan, gli utenti hanno ancora la possibilità di bloccare l’esecuzione dell’applet Java quando viene richiesto di scaricare il software. Infatti, una finestra pop-up apparirà con le opzioni per consentire o negare l’operazione. Scegliendo l’opzione “Deny” (nega), il cavallo di Troia non riesce ad eseguire l’applet e non si corre alcun rischio di infezione.

MacScan ($30)
di SecureMac, Norton AntiVirus 11 (€70)
di Symantec, ClamXav (freeware)
di Mark Allan e Intego VirusBarrier (€60) possono proteggere il Mac contro questa variante, e SecureMac offre anche uno strumento di rimozione gratuito per i computer infetti. Ma, come sempre, il miglior attacco è una buona difesa, quindi è sufficiente riflettere prima di fare click.
E’ bene ricordare che Apple è sempre intervenuta con degli aggiornamenti di sicurezza che hanno reso inefficaci alcuni Trojan individuati nel passato. In più, Snow Leopard include una funzione antivirus (o se preferite “antimalware”, dal momento che virus veri e propri per Mac non esistono), che avvisa se un file scaricato da internet tramite Safari, via iChat o contenuto in una e-mail può creare danni al sistema.
A giugno scorso, Apple ha aggiornato la funzione antivirus di Snow Leopard con il rilascio di OS 10.6.4. Il file di sistema XProtect.plist, che include l’elenco dei malware per Mac, oltre alle definizioni del trojan OSX.RSPlug.A (scoperto per la prima volta ad ottobre 2007) e OSX.Iservice (gennaio 2009), comprende anche OSX/Pinhead-B Trojan (chiamato HellRTS da Apple) scoperto ad aprile di quest’anno.

