Recensione: Apple Remote Desktop 3.4
Apple Remote Desktop 3.4, il software di gestione remota per i computer Mac della propria rete, è dotato di numerosi strumenti che faranno felici i professionisti IT. Indipendentemente se viene utilizzato per gestire un paio di Mac in una piccola impresa o migliaia di computer in un istituto o società di grandi dimensioni, Apple Remote Desktop 3 (ARD) è l’ideale per gli utenti che hanno bisogno di supporto per più computer in una rete.
I professionisti IT hanno a disposizione potenti funzionalità per la gestione remota dei Mac, ma anche gli utenti Mac “normali” rimarranno stupiti per quello che Apple Remote Desktop 3 può effettivamente fare. Desiderate installare gli aggiornamenti delle applicazioni, i font, o modelli su 100 computer collegati in rete? Nessun problema. Volete mostrare ad un collega in Belgio come utilizzare passo-passo Excel e siete a Roma? Detto fatto. Avete la necessità di monitorare quello che 30 studenti stanno facendo in un laboratorio di computer? Facilissimo.

Uno degli strumenti più interessanti è la ricerca remota con Spotlight. La maggior parte dei utenti Mac utilizza Spotlight per trovare i file che si trovano sul proprio computer. Con ARD 3 è possibile cercare un file su un computer remoto (con Tiger o versione successiva) come se fosse sul proprio Mac. Una volta trovato, è possibile copiarlo sul computer.

Apple Remote Desktop consente di monitorare visivamente computer abilitati ARD o VNC, ma Apple ha anche realizzato un widget, Remote Desktop Dashboard Widget, (foto a destra) che offre una visualizzazione istantanea dei Mac remoti attraverso Dashboard, senza nemmeno dover lanciare l’applicazione ARD.
Con la precedente versione Apple Remote Desktop 2 era possibile solo copiare i file su un computer remoto, una strada a senso unico. La versione 3 ha aggiunto le funzioni Remote Drag and Drop e Remote Copy e Paste, in modo che ora è possibile copiare i file remoti semplicemente trascinandoli dalla finestra remota. Questo metodo funziona bene una volta vinta la “resistenza” che si incontra quando si oltrepassa il confine tra finestra del computer remoto e quella del computer master. Le prime volte che ho provato a copiare i file da un computer remoto sul mio MacBook, ho scoperto che il il file si è fermato bruscamente al confine della finestra remota. È necessario trascinare un file con autorità, non un compito facile con il trackpad del MacBook. Tuttavia, utilizzando un mouse l’operazione risulta più semplice. Il Copia e Incolla Remoto consente inoltre di aggiungere del materiale negli Appunti del Mac amministratore o in quello remoto, che può essere molto utile per copiare testo da un computer all’altro, per esempio.
Dal momento che l’idea alla base di Apple Remote Desktop è amministrare Mac da lontano, la prospettiva di impostare manualmente l’autorizzazione ARD su ogni computer sembra stupida, soprattutto se si hanno in gestione centinaia di computer. ARD permette di configurare le impostazioni delle preferenze per gestire i computer remoti e persino creare nuovi account utente con facilità, senza mai toccare il computer remoto.

Apple Remote Desktop 3 offre un ampio supporto per Automator, in modo da poter costruire azioni per gestire le attività di routine. Oltre 30 azioni Automator sono incluse con il software.
Una caratteristica utile, specialmente quando si lavora su una rete con molti portatili, è la funzione AutoInstall dei pacchetti software. Con AutoInstall, è possibile aggiungere i pacchetti software ad un elenco; per i i computer online gli update vengono effettuati immediatamente, mentre per i portatili Mac gli aggiornamenti verranno eseguiti quando saranno connessi alla rete.
Apple Remote Desktop 3 è in grado di generare una serie di report su hardware e gli utenti collegati, e molti di questi possono aiutare dipartimenti IT a gestire meglio le proprie risorse. Ho trovato che Application Usage è una funzione alquanto deludente. Ho fatto un report su un computer che avevo usato per più di 10 ore, utilizzando oltre 12 programmi. Tuttavia, il report Application Usage ha mostrato solo una applicazione, il mio screen saver, perchè questa funzione registra quando un’applicazione viene avviata e quando viene chiusa, e dal momento che i programmi erano stati avviati il giorno precedente e sono rimasti aperti, il report era vuoto.
Per aumentare la sicurezza, Apple Remote Desktop 3 può, opzionalmente, crittografare tutte le comunicazioni e trasferimenti di file tra computer con AES a 128 bit (Advanced Encryption Standard). Ciò naturalmente rallenta lo scambio di dati, ma è una misura di sicurezza necessaria in molti ambienti aziendali.
Infine, una buona notizia per chi ha Mac OS X 10.6.6, su Mac App Store Apple Remote Desktop 3.4 costa €63, mentre su Apple Store online occorrono €299
Considerazioni finali
Apple Remote Desktop 3.4 è un programma essenziale per ogni professionista IT che ha bisogno di gestire Mac in remoto. Nonostante alcuni bug, e una funzione di reporting relativamente debole, il gran numero di strumenti disponibili, tra cui la ricerca Spotlight, Remote Drag and Drop e Remote Copy, e AutoInstall sono sorprendenti.
Punteggio (da 1 a 5): ![]()
Pro: comoda la ricerca remota Spotlight; potenti strumenti di gestione; possibilità di crittografare le comunicazioni e i trasferimenti di file; Widget per Dashboard; Remote Drag and Drop e Remote Copy e Paste; prezzo su Mac App Store.
Contro: Application Usage poco funzionale; a volte è difficile trascinare i file in una finestra remota.
Requisiti di sistema: Mac OS X 10.7 o versione successiva.
Prezzo: €70 su Mac App Store.
Produttore: Apple.


9 commenti
Come si comporta con VoiceOver? Si riesce a gestire il mac remoto?
@ nutella: sto facendo delle prove, ti faccio sapere il risultato a breve (ti avviso anche via email) 😉
Ma funziona anche se un mac è in una rete fastweb ed un altro no?
@ Stefano: sino ad ora ho utilizzato Timbuktu, che ha la prerogativa di avere anche la versione per Win. Non ho più macchine Win in casa (se ho bisogno uso Parallels) per cui incuriosito dalla tua relazione positiva (e cliccando dal link che esponi verso Mac App Store, visto che il prezzo è buono), ho aquistato il software. L’ho installato su un Mac Book Pro e un MacMini, entrambi condividono la rete Airport domestica (base Airport collegata a ruoter Robotics).
Per tutti i Mac che si desidera condividere bisogna tenere presente due particolari, che bloccano inizialmente l’utilizzo del software.
1) In Preferenze di Sistema – Condivisione – bisogna abilitare la Gestione Remota, altrimenti tutti i Mac sono nello stato Access Denied, si vedono tra loro ma non si parlano.
2) Se nei Mac è presente un firewall, bisogna settare i parametri in modo che lasci passare i flussi del servizio Apple Remote Desktop (lo avevo fatto per il servizio Timbuktu, che è diverso da quello ARD)
N.B. non riesco a trovare il widget di cui parli nella tua relazione: l’installazione avviene insieme al software oppure bisogna effettuare un download a parte ?
Ciao.
Maurizio
@ cyberia: ooops… il widget si scarica a parte, ho dimenticato di mettere il link: Apple Remote Desktop Dashboard Widget
@ pgde: in generale, puoi controllare un Mac anche conoscendo l’indirizzo network. Per quanto riguarda Fastweb, c’è sempre il problema dell’IP pubblico.
sul sito apple c’è scritto che necessita di osx 10.6.6…m a se io solessi usarlo tra un 10.6.7 ed un 10.4.11 va bene questa versione?
devo cercarne una più vecchia?
L’applicazione Apple Remote Desktop deve essere installata su un Mac con Snow Leopard, su quello con Tiger devi installare il client (che trovi incluso nel file di download) che permette di controllare in remoto il Mac con Tiger dal Mac con Snow Leopard.
ma vieni!!!grazie mille stefano!!!