Photoshop: occhio vivo in 4 step
Per prima cosa rimarco l’ovvio: una figura ci appare maggiormente tridimensionale tanto più possiamo distinguere il contrasto fra le zone ombreggiate e quelle luminose. Gli interventi di micro-ricostruzione digitale applicano questo concetto ai dettagli. Nel tutorial che segue in quattro soli passaggi aumenterò la tridimensionalità di una foto ritraente un occhio con Photoshop.
1. Il primo passo da compiere è schiarire le aree luminose con lo strumento Scherma a pennellate dosate tra il 10% e il 20% di opacità.

Importante: tarare la calibrazione su luci e non su mezzitondi come di default.
2. Scurire le zone ombreggiate con lo strumento Brucia a pennellate dosate tra il 10% e il 20% di opacità:

Importante: tarare la calibrazione su ombre e non su mezzitondi come di default.
3. Con lo strumento Spugna impostato su saturazione e dosata tra il 20% e il 50% distribuire poche pennellate sulla parte colorata della pupilla, facendo molta attenzione a non finire né sulle aree scure né su quelle chiare, ma solo su quelle colorate:

4. Una Maschera di contrasto (Filtro/Contrasto/Maschera di contrasto) per scandire il microcontrasto tra pixel. Nell’esempio i valori sono: fattore: 80% raggio: 1,8 attenuazione: 0

Prima e dopo

(Tutorial ideato e realizzato da Stefano Virgilli, Adobe Certified Instructor Photoshop ACI, Adobe Certified Expert Photoshop CS2 ACE, membro della NAPP National Association of Photoshop Professionals USA)


2 Comments
Guida davvero utilissima, già salvata nei preferiti 🙂
È applicabile in qualche modo a programmi più “basilari” come Pixelmator e simili?
Forse Pixelmator, ma non ne sono sicuro.