Apple aggiunge una funzione anti-tracciamento a Safari di Lion

Apple ha aggiunto nell’ultima versione di Safari inclusa nella seconda Developer Preview di Mac OS X Lion una funzione anti-tracciamento chiamata “do-not-track”, che dovrebbe garantire una maggiore tutela della privacy dell’utente. Attualmente il successore di Snow Leopard è in fase beta ed è disponibile solo per gli sviluppatori iscritti al Mac Dev Center. La versione finale di Mac OS X 10.7 sarà rilasciata al pubblico questa estate.
Molti siti web importanti tengono traccia del comportamento dei loro visitatori e possono vendere o cedere questo tipo di informazioni a soggetti terzi che generalmente operano nel campo della pubblicità. Una volta selezionata la funzione do-not-track, viene comunicato a ciascun sito web visitato che l’utente non desidera fornire informazioni sulle proprie abitudini di navigazione. Tuttavia, al momento l’onorare o meno questa richiesta è assolutamente discrezionale perchè non esiste un obbligo per i siti web di rispettare le scelte dell’utente.
Safari è il terzo browser a sostenere questa iniziativa promossa per la prima volta da Mozilla con Firefox, a cui ha aderito anche Microsoft con l’ultima versione di Internet Explorer. Google non ancora aggiunto questa funzione a Chrome.


4 commenti
“Google non ancora aggiunto questa funzione a Chrome”
“non ancora” significa probabilmente mai, perché la privacy dell’utente non è nel vocabolario di Google.
… o si può scegliere per installare Click To Flash e AdBlock, e risolvere il problema in un altro modo 8)
Sono sicuro che Google odia questa iniziativa 😀
Secondo me questa iniziativa non nasce per tutelare meglio la privacy degli utenti, ma è solo una mossa per mettere in difficoltà Google. Apple, Mozilla e M$ si sono unite nella causa comune contro Google che vive di pubblicità.