Adobe chiude l’ultima vulnerabilità zero-day di Flash

Adobe ha chiuso una vulnerabilità critica in Flash Player che i pirati informatici stavano già sfruttando con documenti Microsoft Word ed Excel appositamente modificati.
Già lunedì, Adobe aveva riconosciuto l’errore ed aveva promesso di riparare la falla con un aggiornamento d’emergenza, il secondo in meno di quattro settimane.
La nuova versione, Flash Player 10.2.159.1, è disponibile per Windows, Mac, Linux e Solaris. Manca dall’elenco Android, il sistema operativo mobile di Google, che gestisce anche Flash, ma una patch verrà rilasciato entro e non il 25 aprile, ha dichiarato Adobe.
Adobe ha anche detto che rilascerà un aggiornamento per Adobe Reader, perchè la stessa vulnerabilità di Flash è stata rinvenuta nel suo popolare lettore PDF e il più avanzato Acrobat (entrambi includono il codice che esegue il rendering del contenuto Flash incorporato nei file PDF).
I primi attacchi sono stati lanciati con allegati Word malicius, poi gli hacker hanno utilizzato anche file Excel, secondo quanto riferito da Mila Parkour, il ricercatore di sicurezza indipendente che ha segnalato la falla di Adobe Flash.
Parkour, che ha monitorato gli attacchi informatici per più di una settimana, ha pubblicato informazioni su di loro per il suo blog Contagio Malware Dump.
Alcuni dei primi messaggi tentavano di convincere i destinatari ad aprire l’allegato di Word o Excel, sostenendo che offrivano informazioni su leggi antitrust cinesi, giapponesi o di un presunto programma di armi nucleari. In seguito i messaggi sono diventati più banali.
Parkour anche tracciato il malware incluso in queste comunicazioni che parte da un server registrato in Cina, e ha scoperto che alcuni documenti di Word ed Excel erano stati originariamente realizzati in cinese.
Google ha aggiornato il suo browser Chrome, che include una copia di Flash Player, risolvendo non solo il bug di Adobe, ma anche tre vulnerabilità critiche individuate nella tecnologia per l’accelerazione hardware del browser. Come Internet Explorer e Firefox, Chrome utilizza il processore grafico del computer (GPU) per gestire alcune attività di composizione e rendering della pagina.
Google di solito classifica come “critico” solo i bug che gli aggressori possono usare per uscire dalla “sandbox” del browser, una tecnologia progettata per impedire che un codice maligno possa essere eseguito al di fuori del browser.
Chi utilizza altri browser può scaricare la versione aggiornata di Flash Player dal sito di Adobe.

