Apple sul problema della localizzazione dell’iPhone: in arrivo un update per risolvere il problema

Con un lungo documento intitolato Apple Q&A on Location Data pubblicato sul suo sito Web, Cupertino ha risposto alle preoccupazioni sorte dopo la diffusione della notizia che l’iPhone è in grado di memorizzare i dati della posizione dell’utente.
Il trambusto è iniziato una settimana fa, quando il Guardian ha pubblicato un articolo secondo il quale l’iPhone (e l’iPad 3G) raccolgono e conservano i dati relativi alla localizzazione, che potrebbe teoricamente essere utilizzato per sapere gli spostamenti dell’utente nel caso si trovasse un iPhone. Anche il Congresso americano e numerosi Governi europei, inclusa l’Italia, hanno chiesto chiarimenti ad Apple sull’argomento.
Apple, nel suo documento, afferma in modo inequivocabile: “Apple non effettua il tracciamento della posizione del vostro iPhone. Apple non ha mai fatto e non ha alcuna intenzione di fare una cosa del genere”. Il documento continua: “Gli utenti sono confusi, in parte perché i creatori di questa nuova tecnologia (tra cui Apple) non hanno fornito abbastanza informazioni su questi problemi fino ad oggi”.
Il punto cruciale del documento di Apple è che i dati raccolti non riguardano le località in cui è stato l’utente, ma piuttosto le posizioni degli hotspot wireless e dei ripetitori.
“L’iPhone non è in grado di registrare la posizione. Piuttosto, crea un database di hotspot Wi-Fi e ripetitori che si trovano nelle vicinanze della posizione corrente, alcuni dei quali possono essere situati a più di 100 miglia di distanza dal tuo iPhone, per aiutare il vostro iPhone con rapidità e precisione a calcolare la sua posizione quando richiesto… Questi calcoli sono eseguiti in tempo reale sull’iPhone utilizzando un database degli hotspot Wi-Fi e dei dati delle torri della rete cellulare che viene generato da decine di milioni di iPhone inviando le posizioni geo-tag del vicino hotspot Wi-Fi e ripetitori in un formato anonimo e criptato ad Apple”.
In particolare, Apple dichiara che i dati di geotagging che il proprio iPhone genera e invia ad Apple non può essere utilizzato per identificare o localizzare l’utente, le informazioni sono anonime e criptate. Inoltre, Cupertino sottolinea che “i dati relativi alla localizzazione che i ricercatori hanno individuato sull’iPhone non è la posizione presente o passata dell’iPhone, ma piuttosto le posizioni di hotspot Wi-Fi e ripetitori che si trovano attorno all’iPhone. In ogni caso, Apple fa sapere che ha intenzione di rilasciare un aggiornamento per iOS che risolverà il problema.
Apple dice espressamente che la cache di memorizzazione con uno storico così vasto della posizione dell’iPhone è inutile ed è determinato da un bug, che verrà risolto “a breve”. Nel documento di Apple viene precisato anche che l’iPhone non ha bisogno di memorizzare più di sette giorni di dati sulla posizione dell’utente. Inoltre, il fatto che l’iPhone attualmente manda alcuni dei dati sulla localizzaizone ad Apple anche quando è stato disattivato il servizio di localizzazione del cellulare, è un altro bug che verrà risolto con un aggiornamento gratuito di iOS “nelle prossime settimane”. Un ulteriore update, infine, introdurrà una funzione per crittografare la cache dei dati di localizzazione del telefono (probabilmente con iOS 5).
Un po’ a sorpresa, almeno per una azienda normalmente molto riservata come Apple, dal documento si apprende che la raccolta di questi dati fa parte di un servizio che sarà reso disponibile in futuro che permetterà agli utenti di conoscere la situazione sul traffico.
Per quanto riguarda i dati di localizzazione, Apple afferma che mentre la localizzazione può essere utilizzata per la sua rete pubblicitaria mobile iAD per visualizzare messaggi pubblicitari mirati, “non è condivisa con terze parti a meno che l’utente lo approvi in modo esplicito”.
In conclusione del documento, Apple ribadisce il suo impegno per la privacy, affermando che “continuerà ad essere uno dei leader della sicurezza delle informazioni personali e sulla privacy”.


10 commenti
Dal momento che io non sono né un criminale né paranoico, ho pensato che tutto questo “trambusto” fosse poco interessante 🙂
Sono contento che risolveranno questo “bug”. Ma la risposta di Apple è una schifezza assoluta.
Non conosco nessuna torre cellulare o dispositivo Wi-Fi che funziona fino a “100 miglia” di distanza.
Non capisco tutta questa agitazione. Se Steve Jobs vuole sapere dove sono andato in giro per il fine settimana, per me lo può sapere 🙂
Tutto sto casino per nulla.
Non ho niente da nascondere e sono una persona normale.
Non me ne può importare di meno se l’iPhone raccoglie dei dati sui miei spostamenti. Cosa che peraltro non fa
Come faccio a vedere la mappa dei miei spostamenti perima che Apple rilasci l’aggiornamento?
@ Pismo: devi scaricare iPhoneTracker (freeware)
Azioni legali per fare cassa. Scommetto che tutti quelli che si agitano hanno account Facebook e Twitter e altro, dove raccontano tutta la loro vita, minuto per minuto …
@Riccardo54 quoto
Tutto sto baccano per nulla! Però quando si parla di Apple tutto fa notizia.
Andate piuttosto a vedervi cosa ha combinato la TomTom con i dati degli utenti…. che se li è venduti alla polizia 😉
http://www.corriere.it/esteri/11_aprile_27/tom-tom-polizia-olandese-marco-letizia_5faa6aa4-70b7-11e0-ab04-b531fdc27c0d.shtml