NeoOffice o OpenOffice possono sostituire Microsoft Office?
Microsoft Office costa 85 Euro (versione licenza singola). OpenOffice e NeoOffice costano zero. Durante la fase di installazione dei programmi l’utente viene esortato a donare liberamente una cifra ritenuta congrua per contribuire allo sviluppo del programma ed è tutto. Si può ignorare l’esortazione e installare, per usare, OpenOffice o NeoOffice senza spendere un Euro. Dove sta il trucco, allora? Dove sta il costo nascosto? Vediamo se, e dove.
Come Office e forse meglio

Normalmente, con il software gratuito, c’è un problema di “vale quello che costa” oppure di “per quello che hai pagato non puoi pretendere la luna”. Non è davvero il caso di OpenOffice. I suoi moduli di word processing, foglio di calcolo, database, presentazione, disegno vettoriale, composizione di Html, disegno di equazioni sono perfettamente competitivi con quelli di Office e certe volte anche meglio. OpenOffice aprirà praticamente a perfezione i documenti normali prodotti su Windows, direttamente, senza problemi di conversioni nel passaggio a Mac. Allo stesso modo, produce documenti normali in formato Office senza problemi. I problemi di compatibilità si verificheranno maggiormente nelle seguenti aree:
– I font: non dipende da OpenOffice, ma dal cambio di piattaforma da Windows a Mac. Mac OS X legge perfettamente i font di Windows (è sufficiente copiarli nella cartella Fonts che sta nella cartella Libreria che si trova nella cartella Home – la casetta – di Mac OS X. Se non si trasferiscono i font, ovviamente OpenOffice farà quello che può, visualizzando i documenti con i caratteri che ha a disposizione. Succederà facilmente su PowerPoint, sempre se i font non vengono trasferiti dal PC al Mac;
– Le macro: la compatibilità di OpenOffice con Visual Basic for Applications e con le macro di Excel è approssimativa. Qualcosa funziona, qualcosa meno, qualcosa no. I fogli Excel pesantemente andranno sistemati.
– Accesso a database esterni: chi è abituato a inserire su Excel o su Access dati provenienti dall’interrogazione di database SQL via ODBC dovrà attrezzarsi. Su Internet si trova il necessario per adeguare OpenOffice in questa e in altre maniere; occorre il tempo e la capacità per risolvere il problema. Questo è sicuramente un costo nascosto potenziale di OpenOffice.
– Il supporto: non è un problema di compatibilità vero, ma OpenOffice è frutto di una collaborazione di Sun Microsystems e migliaia di sviluppatori. Se si ha un problema o una domanda, bisogna sottoporla a un gruppo di volontari, certo bravissimo, ma non a un’azienda che è stata pagato, e molto, per avere il supporto insieme al software.
Qualcuno, quando si parla di open source, manifesta il timore che da un giorno all’altro possa scomparire tutto. Non è proprio il caso di OpenOffice. La sua organizzazione è certo volontaria, ma si basa sul lavoro di centinaia di persone e su attrezzature di livello professionale. Il progetto inoltre è attivo da molti anni e, in tutta sincerità, se c’è un bug critico da sistemare, è molto facile che OpenOffice lo sistemi molto più in fretta sulla sua suite di quanto Microsoft farà su Office.

Il problema dell’integrazione sui Mac PowerPC
Le versioni precedenti di OpenOffice.org 3.0, basate su software UNIX, richiedevano l’installazione di X11 per poter funzionare su Mac OS X. OpenOffice 3.0 è la prima release ad eliminare tale obbligo – ora gira nativamente su Mac OS X Intel (chi ha un MacPowerPC deve necessariamente installare l’ambiente grafico XI). L’interfaccia è stata recentemente aggiornata ed ora il software ha un aspetto Aqua-like, in perfetto stile Mac. Tuttavia, OpenOffice che gira in ambiente X11 assomiglia graficamente più a un programma Windows che a uno Mac, ed è uno dei motivi per cui molti utenti Mac preferiscono alternative come NeoOffice. OpenOffice ha compiuto molti progressi, dalla sua uscita. Ora, per esempio, può usare i font di Mac OS X, mentre all’inizio usava solo i suoi (e questo risolve un problema importante di compatibilità). L’installazione non è un problema. OpenOffice fa tutto da solo e, come un normale programma Mac, bisogna semplicemente trascinare l’icona dal file immagine nella cartella Applicazioni del Mac.
L’alternativa NeoOffice

Un paio di coraggiosi sviluppatori hanno deciso che OpenOffice su X11 contrastava troppo con la facilità di utilizzo e l’eleganza tipica dell’interfaccia di Mac OS X. Così sono partiti dalla base di codice di OpenOffice (che è open source, liberamente scaricabile e modificabile) e hanno scritto con un collage di tecniche di programmazione una versione di Office che si integra perfettamente nell’interfaccia Mac, NeoOffice. NeoOffice è Office su Mac, punto. Le differenze fondamentali tra NeoOffice e OpenOffice sono fondamentalmente due. NeoOffice è il leggero ritardo sull’adegua- mento del codice sorgente rispetto a OpenOffice. I due programmi, infatti procedono in parallelo. Come conseguenza,l’ultimissima versione di OpenOffice è di regola marginalmente più stabile di NeoOffice e possiede magari funzioni appena aggiunte che, su NeoOffice, compariranno qualche settimana o qualche mese dopo. In compenso, OpenOffice è un progetto che deve assicurare la compatibilità con Mac OS X e anche con il mondo UNIX, con Linux, con Windows, con Solaris e altro ancora. Di conseguenza, la suite che gira sui PowerPC non è ottimizzata per il funzionamento su Mac, cosa che invece NeoOffice si può permettere. Alcune parti di NeoOffice sono scritte apposta e nativamente per Mac e garantiscono prestazioni migliori e più affidabilità (questo diavrio è minimo per la versione OpenOffice per i Mac Intel).
Nel lavoro di tutti i giorni, basarsi su NeoOffice oppure su OpenOffice non fa di fatto una vera differenza. Ma si potrebbe scoprire che NeoOffice dà problemi in situazioni molto particolari oppure che OpenOffice dialoga con più difficoltà con una stampante che invece va a nozze con NeoOffice. La scelta dovrebbe essere dettata più dall’esperienza personale che non da consigli teorici.
A partire dalla versione 3.2 di NeoOffice, è richiesta una donazione di €7, ma chi lo desidera può scaricare la release 3.1.2 che è freeware.

OpenOffice può sostituire Office?
Fatti salvi i costi nascosti elencati, sì. Chi usa Office a livello di sofisticazione estrema avrà qualche problema di adeguamento. Per tutti gli altri, la domanda è: perché aspettare? Tra una suite che costa €380 (versione Home ad Office confezione multipla che permette due installazioni su due Mac) e una suite praticamente equivalente, a costo praticamente zero, ci si chiede veramente come possano venire dubbi.


19 commenti
Fino a quando non è diventato a pagamento, ho usato NeoOffice, poi sono passato a OpenOffice (la versione per Mac Intel) e devo dire che mi trovo molto meglio.
Vi consiglio di provare anche LibreOffice… http://www.libreoffice.org/
Dal mio punto di vista, finchè si tratta di crearli tu, i files, vanno benissimo OO.org, libreoffice, neooffice, li ho usati personalmente per molto tempo, trovandomici benissimo. Per quanto riguarda la compatibilità con MS Office, invece, non è così rosea la situazione, soprattutto sul fronte PowerPoint. Ormai chiunque fa una presentazione con PowerPointusa un sacco di effetti e temi preimpostati che rendono la compatibilità con le suite open source praticamente dimezzata. Si hanno serie difficoltà proprio nella lettura del testo delle slides, e questo è un limite grossissimo, secondo me.
Dopo anni di esperienza negativa con prodotti open source (sia a livello desktop che a livello server) ho messo al bando qualsiasi software open source. Preferisco pagare qualche soldo ed essere cliente di qualcuno che essere “nelle mani del Signore”, come si dice. iWork ha un prezzo più che onesto ed è molto più elegante e produttivo di qualsiasi “office”.
Ho provato sia OpenOffice che LibreOffice ma sono rimasto sulla penultima versione di NeoOffice (quella che tuttora NON è a pagamento, ovvero non richiede la donazione) perché questa mi dà l’anteprima QuickLook dei documenti mentre gli altri no. Purtroppo.
Da sempre utilizzatore e sostenitore di NeoOffice devo dire che mi ha permesso di aiutare utenti di MsOffice che non riuscivano ad aprire i docx per incompatibilità tra le varie versioni di MsOffice.
Qualche problema di compatibilità con documenti word li ho avuti, sia con NeoOffice che OpenOffice nello stesso modo, ma nulla di insuperabile e solo un paio di volte in tanti anni.
Secondo me il prezzo di iWork adesso è troppo competitivo anche rispetto ai software “free”. Per presentazioni e documenti scritti preferisco Pages e Keynote.
Continuo ad usare Office (versione 2004 !) per Excel: alcune istruzioni avanzate nei fogli di calcolo (specie quando il valore di alcune caselle dipende da quello di altri fogli excel) non sono compatibili con gli altri software e si corre il serio rischio di trovarsi calcoli sbagliati senza accorgersene.
Niente, ho provato le ultime release di OpenOffice e LibreOffice: nessuna delle due mi dà l’anteprima QuickLook dei file .odt, a differenza di NeoOffice. Mi sa che resto ancorato alla 3.1.2 di quest’ultima 🙁
Se qualcuno avesse notizie in merito… anche un plug-in…
OpenOffice è free ma non è OpenSource, infatti appartiene alla Oracle. LibreOffice, invece, che deriva da OpenOffice è opensource.
intotheapple.com
@ lovecraft22: veramente OpenOffice è free e OpenSource
Dal sito Web ufficiale OpenOffice:
“OpenOffice.org è una suite per ufficio completa, rilasciata con una licenza libera e Open Source che ne consente la distribuzione gratuita”.
Grazie ai vostri commento ho conosciuto LibreOffice che mi è piaciuto molto. Anche più degli apprezzati NeoOffice e OO.
Per Noy a.k.a. Cosa intendi per l’anteprima QuickLook? perchè a me se sfoglio da Apri l’anteprima del file la fa vedere…forse ho capito male cosa intendi
@alexander: Nel senso che se creo un file di testo .odt con LibreOffice o OpenOffice e poi selezionando il file premo la barra spaziatrice, il sistema mi dà un’anteprima del file a mo’ di icona, illegibile, a differenza che per i file .doc.
Se invece creo un .odt con NeoOffice, questo incorpora un piccolo pdf di anteprima del file (che infatti pesa qualche kB in più) che permette al documento di essere leggibile senza aprirlo, con l’anteprima di QuickLook (barra spaziatrice).
Sono l’unico ad averlo notato o che si avvale ti tale preziosissima funzionalità?
con la versione 3.3.2 funziona l’anteprima di QuickLook
una precisazione al commento precedente…
funzione anteprima QuickLook solo con documenti scritti con versione 3.3.2,
non funziona con i documenti scritti precedentemente con la versione 3.3;
piccolo trucco: è possibile fare una variazione al documento e “risalvare” e quicklook funziona…
Scusa @maurizio2, ma dove l’hai visto OpenOffice 3.3.2? Io sul sito vedo fino alla 3.3.0!
LibreOffice è alla 3.3.2.2, creo nuovo documento e salvo come .odt sul desktop, seleziono e premo la barra, ma ottengo solo un’icona striminzita.
ulteriore precisazione…
avevo dimenticato di dire che utilizzo LibreOffice ma salvo come “.doc” e solo su detto documento funziona Quick Look
solo ora ho letto che questa precisazione era già nel commento di ieri “ore 9:16 Noy a.k.a. Manah”;
pertanto mi scuso…
Tranqui 😉
Ho scaricato Libre Office per Mac. Ma perché quando apro l’installazione per avere le istruzioni in italiano e non in inglese mi dice ” non elencato (scegli la posizione in un passo supplementare), metto installa e non vedo Applications/office.app e quindi non riesco a installare le istruzioni in italiano?
Grazie per la disponibilità.