iTunes: rippare i file musicali una sola volta

Sebbene Apple abbia distribuito oltre 10 miliardi di canzoni tramite iTunes Store, la maggior parte dei brani ascoltati dalla stragrande parte delle persone proviene dalle raccolte di CD collezionate nel corso degli anni.
Certo che portarle tutte su iTunes è un processo che come minimo va definito noioso. Per non parlare di quando, per motivi di backup o per avere un formato migliore o per cambiare bitrate, gli stessi CD vanno importati una seconda o una terza volta.
Per esempio, si potrebbero voler avere file AAC su iPod e duplicati MP3 degli stessi file per masterizzare CD compatibili con lo stereo dell’auto, mentre si tengono solo file con codifica Apple Lossless da ascoltare sullo stereo di casa, collegato al computer via AirPlay. Ecco, i file Apple Lossless. Potrebbero essere l’unica codifica e l’unico rippaggio da eseguire sui CD.
Perché Apple Lossless
Chiunque abbia decompresso un file compresso, per esempio un file Zip o il vecchio e caro formato Stufflt, sa bene che alla fine ottiene esattamente gli stessi dati che esistevano prima della compressione. Non c’è stata perdita di informazione e, per esempio, il documento contiene esattamente lo stesso testo di prima. L’idea di comprimere in modo lossless, mantenendo tutta la qualità originale del testo, può essere applicata anche alla musica e Apple lo ha fatto con la codifica Appie Lossless presente in iTunes.
La compressione Lossless crea file compressi grandi dal 30 al 70 percento degli originali. Il guadagno in dimensioni è relativo, ma è bene ricordare che la qualità è inalterata; qualcosa che le codifiche lossy come AAC o MP3 non possono fare. Rippare (importare in iTunes) i CD come insiemi di file lossless ha una serie di buone ragioni. La qualità è quella del CD originale e va bene per l’ascolto su qualunque sistema audio. I file lossless sono pesantucci, ma meno degli originali. Dal file lossless si possono creare duplicati compressi in modo lossy, meno pregiati dal punto di vista qualitativo, ma più leggeri, per dove servono.
I file lossless possono rappresentare un problema, per via delle dimensioni, su i dispositivi iOS di “mamma Apple” (anche se le capacità degli iPhone, iPod e iPad continuano a crescere). Sul Ma, invece, il problema è minore. L’epoca in cui i dischi rigidi costavano è passata; con una sessantina di euro si si può acquistare un hard disk da 2TB come disco rigido esterno. L’effettivo ingombro di un file lossless dipende dal tipo di musica, ma in media un hard disk da 300 GBpuò contenere cir- ca 1.000 CD. Una raccolta rispettabile.
Rippare Lossless
È possibile impostare iTunes in modo da importare i CD in formati differenti. Per scegliere la codifica lossless, bisogna selezionare il Generale delle preferenze di iTunes, quindi fare click sul pulsante “Impostazioni importazione” e dalla successiva finestra di dialogo scegliere dal menu a tendina di “Importa utilizzando” Codificatore Appie Lossless. Poi si importano i file normalmente. A differenza di quanto avviene per AAC o MP3, non c’è da indicare un bitrate.

Se un certo CD è già stato importato in precedenza, iTunes chiederà se si desidera sostituire i vecchi file. Si può scegliere di non sostituirli e quindi conservare sull’hard disk i file vecchi e quelli appena reimportati. Generalmente, iTunes importa i file lossless più velocemente degli altri, perché il lavoro di elaborazione del suono che grava sul processare è minore. I file lossless sono più grossi, ma per il resto sono uguali a tutti gli altri e, per esempio, possono venire corredati di informazioni, immagini di copertina, testi e quant’altro veine fatto con la musica preferita.
Una volta importata la musica in formato lossless, avere copie in altri formati è facile: si torna nel menu d’importazione di iTunes e si cambia il tipo di codifica. Poi si seleziona il file da convertire – oppure si pongono più file in una playlist apposta e li si selezionano tutti, per poi scegliere “Crea versione nome del formato” nel menu Avanzate di iTunes. Il programma creerà i nuovi file nel formato selezionato, mantenendo l’originale nella libreria. Convertire numerosi file richiede un bel po’ di tempo; una di quelle situazioni in cui conviene andare a dormire e lasciare il computer sveglio a lavorare. I formati in cui convertire file lossless sono numerosi: AAC a 128 Kbps per un iPod shuffle, AAC a bitrate migliore per un iPhone da 64GB, MP3 per un lettore non Appie o per un apparecchio che trasmette musica. Masterizzare un CD da file lossless non richiede particolari cure, perché iTunes converte al volo tutti i file in AIFF e la qualità è quella originale per definizione, visto che la compressione è lossless.
Lavorare con più formati
A un certo punto diventa necessario acquisire un metodo di lavoro per conservare nella libreria file musicali codificati in maniera differente. Ci sono essenzialmente due strategie. La prima è registrare tutti i file nella stessa libreria e usare le playlist per tenerli distinti. La seconda è creare librerie differenti. Per chi ascolta spesso i file lossless, la seconda strategia è la migliore. iTunes 10 permette di creare librerie multiple senza bisogno di altro software. E’ sufficiente tenere premuto Opzione al momento di lanciare il programma.

Se tutti questi file finiscono per occupare troppo spazio, si può spostare la libreria lossless su un disco esterno; è sufficiente andare nel pannello delle preferenze Avanzate di iTunes e si indica la Posizione cartella iTunes Media con un click sul pulsante Modifica. Dopo avere importato i CD, è possibile usare una delle applicazioni sopra menzionate per passare da una libreria all’altra in funzione delle esigenze del momento.
Coordinare bene l’attività tra le librerie richiede un filo di attenzione. Si possono convertire file solo mentre è attiva la libreria lossless, per esempio. I file convertiti vanno posti in una posizione di passaggio come la Scrivania o una cartella nel Finder, altrimenti si può cercare di localizzarli dentro la cartella iTunes Music. Quando i file sono stati trasportati, bisogna cancellare le loro copie non lossless da dentro la cartella lossless, commutare libreria per usare quella che di interesse, selezionare i file convertiti e trascinarli nella finestra di iTunes per importarli nella libreria suddetta.
Usare le playlist facilita la gestione della musica, ma ci vuole spazio a sufficienza per memorizzare i file lossless, le copia in AAC, quelle in MP3 eccetera. Se non ci sono problemi di spazio, le playlist vano benissimo e non serve più preoccuparsi di mantenere librerie diverse. Ci si può anche aiutare con playlist speciali legate a condizioni quali un Tipo che contiene AAC o non contiene Lossless, in modo che i brani vengano smistati automaticamente, e poi effettuare le dovute sincronizzazioni con i dispositivi iOS.


4 commenti
per non perdere qualità io ho sempre importato con il formato AIFF. Ho sbagliato?
AIFF è il formato standard dei file audio, quindi hai esattamente la copia originale.
è possibile anche da un mp3 o altro creare una versione apple lossless … (tasto dx di una qualsiasi canzone) .. mi chiedo come è possibile … ???
Se solo l’avessi saputo prima… Ho passato giorni a rippare tutti i miei CD in mp3 con iTunes modificando manualmente moltissime informazioni dei brani (titolo, immagini di copertina, testi ecc.) e certo non me la sento di reinserire di nuovo tutte queste informazioni per i nuovi file importati in Apple Lossless.
Grazie mill comunque per la dritta che utilizzerò senz’altro in futuro.