Perché Android dovrebbe essere meno “open”

| 20 dicembre 2011 | 6 commenti

Android fragment

Il sistema operativo Andorid di Google è una piattaforma mobile da non sottovalutare. Gli smartphone Android hanno rapidamente guadagnato quote di mercato, e i tablet si candidano ad essere i più temibili rivali dell’iPad di Apple. La natura “open” del sistema operativo Android ha contribuito al suo successo, ma la mancanza di controllo sull’ecosistema Android nel suo insieme crea confusione per gli sviluppatori di app e potrebbe ostacolare l’evoluzione della piattaforma.

Un sondaggio condotto quest’anno ha rilevato che l’88% degli sviluppatori di applicazioni intervistati ritiene che Android sia la piattaforma mobile più aperta, e che il 76% pensa che Android è “nella posizione migliore per essere il sistema operativo per un gran numero di dispositivi in futuro”. Quasi due terzi degli intervistati ha risposto che Android è la piattaforma mobile con le migliori prospettive a lungo termine. Sempre più spesso, però, la domanda è “quale Android?”.

La popolarità di Android lo rende potenzialmente redditizio per gli sviluppatori di app. Tuttavia, il problema per gli sviluppatori è decidere per quale versione di Android, smartphone o tablet, realizzare l’app. Anche se l’arrivo di Android 4.0 “Ice Cream Sandwitch” – il primo sistema operativo ottimizzato sia per gli smartphone, sia per i tablet – potrebbe semplificare la scelta per gli sviluppatori, rimane un secondo e forse più grande problema: l’app sarà ottimizzata per funzionare con tutti i differenti hardware dei dispositivi Android? E attraverso quale app store l’applicazione sarà distribuita?

Un po’ tutti concordano sul fatto che la frammentazione della piattaforma Android sta diventando un problema. Gli hardware diversi e le opzioni software disponibili aggiungono complessità alla progettazione e sperimentazione di app, rendendo più difficile la produzione di una singola applicazione che funzioni in tutto l’ecosistema Android. Questo problema è poi collegato ad un altro forse ben più grave: tendenzialmente gli sviluppatori cercano di realizzare app con requisiti hardware e software minimi, proprio per assicurare una maggiore compatibilità, di conseguenza le app per Android non sono ottimizzate per sfruttare al massimo l’hardware e il potenziale software di Andorid, con l’inevitabile conseguente degrado dell’esperienza utente complessiva.

Andorid Market

Quindi, chi decide di creare una app per Andorid, si scontra con una frammentazione a livello di sistema operativo che iOS di Apple e Windows Phone di Microsoft non hanno; una frammentazione hardware e perfino una frammentazione nella distribuzione dovuta alle diverse alternative all’Android Market rispetto al solo App Store di Apple.

Il rischio per lo sviluppo mobile in questo contesto è estremamente alto se uno sviluppatore non pianifica attentamente come meglio organizzare il proprio lavoro e costruire un’architettura mobile integrata in grado di affrontare tutti i problemi di frammentazione.

Google ha già più o meno ammesso che “open” è più che altro un termine di marketing se riferito ad Android. È “aperto” rispetto a iOS di Apple, ma non open nel vero senso di un progetto open source che è aperto allo sviluppo pubblico. Infatti, Google continua a controllare il codice sorgente, e quando rilasciare nuove versioni.

Quello che Google deve fare, però, è lavorare più a stretto contatto con i produttori di dispositivi Android per stabilire i requisiti hardware minimi, e spingere ad una maggiore coerenza nel rilascio di aggiornamenti del sistema operativo Android per i propri smartphone e tablet, in modo che gli sviluppatori di applicazioni Android non siano costretti a fare i conti con un insieme confuso di opzioni.

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Argomento: iOS

Commenti (6)

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  1. GeekPower ha detto:

    occhio al titolo c’è scritto Andorid

    PS= ottimo articolo 🙂

  2. Stefano Donadio ha detto:

    Ooops… coretto, grazie.

  3. Andrea ha detto:

    Ho avuto un HTC Desire. Non c’era modo di fermare Facebook e Flickr. Era impossibile usare il telefono senza Task Manage. Ho perso il conto del numero di volte che ho dovuto riavviare il cellulare. La tastiera era inutilizzabile. Par un aggiornamento ho atteso 5-6 mesi. Le applicazioni Android sono mal progettate, continuamente andavano in crash, e l’Android Market è un casino (scusate la parola). La durata della batteria era ridicola.

    Ho comprato un iPhone ed ho appena battuto il record mondiale: 10 giorni (7 ore e 14 minuti di utilizzo) con una singola carica.

    Mai più un telefono Android, neppure se me lo regalano.

  4. Marty63 ha detto:

    10 giorni 7 ore e 14 minuti di irizzo ! Hahahaha…. Tenendolo spento nel cassetto a me fa un mese !

  5. Bunga ha detto:

    Ridi ridi… intanto nessuno mai, neppure Samsung nei sui spot, tocca l’argomento batteria, fatti una domanda e datti una risposta come dice Marzullo… Forse perché gli altri vanno ancora peggio? Ahahahha.
    Ho temporaneamente un Galaxy Ace e posso dire , anche se non ha un prezzo paragonabile al 4, che fa pena pur avendo un processore da 800 Mghz e circa 280MB di RAM ed essere più recente di un anno all’iPhone 4.
    Capisco che la fascia è quella media, ma ragazzi dire che Samsung e Android vadano bene ne passa parecchio.
    Capisco pure che Android è la piattaforma più usata, ma ormai la mettono anche nelle auto, vedi Renault nel 2012-2013 e fra poco nei tostapane , ci vorrebbe invece serietà cosa che Google e Samsung non hanno mai avuto.
    Per fare un esempio pensare che Samsung se n’è sbattuta altamente quando ha VOMITATO fuori il Tab 7 e 10 senza avere un OS per tablet e senza la possibilità di aggiornarlo, lo stesso vale per Google e la sua tempestività negli aggiornamenti.
    Tanto per Google, che sta diventando oramai una nuova Microsoft, fagocita tutto sembra che interessi solo conquistare tutto e divorare tutto, che peccato.

  6. marty63 ha detto:

    Ho un iPhone 4 (iOS 5.0.1), un 3GS (iOS 5.0.1) ed un LG Optimus Net (Android 2.3) e se arrivo a fine giornata e tanto ! Ovviamente con un uso abbastanza intenso (wifi sempre attivo, notifiche DISATTIVATE, e-mail e navigazione web nella media)…… Scusami ma che iPhone hai ? Hai sicuramente fatto un record da guinnes dei primati !!!!! NON CI CREDO NEANCHE SE LO VEDO !!!!

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