iBooks Author: la licenza utente per la pubblicazione degli ebook genera polemiche
Stando alla licenza d’uso (o EULA) che accompagna iBooks Author, l’utente finale può creare libri elettronici che possono essere venduti solo tramite iBookstore (l’iTunes Store degli ebook). Tuttavia, gli editori possono realizzare libri gratuiti che possono poi distribuire anche al di fuori del negozio virtuale di Cupertino:
“B. Distribuzione dell’Opera. Come condizione della presenta Licenza e nel rispetto dei relativi Termini e condizioni, la Vostra Opera può essere distribuita secondo quando segue::
(i) se l’Opera viene fornita gratuitamente (senza alcun costo), potete distribuirla mediante qualsiasi mezzo disponibile;
(ii) se l’Opera prevede una tariffa (comprese le opere che sono parte di qualsiasi prodotto o servizio fornito per abbonamento), potete distribuire l’Opera solamente mediante Apple e tale distribuzione è soggetta alle seguenti restrizioni e condizioni: (a) Vi verrà richiesta la sottoscrizione di un contratto scritto separatamente stipulato con Apple (o con le società affiliate o controllate di Apple), previamente a qualsiasi distribuzione commerciale della Vostra Opera; e (b) Apple può decidere, per qualsiasi motivo e a propria discrezione, di negare la distribuzione dell’Opera.”
Questa limitazione è stata duramente criticata, e c’è chi paragona Apple a Microsoft o Adobe. Dan Wineman ha dichiarato “È come con Microsoft, che cerca di limitare quello che la gente può fare con documenti di Word o come Adobe che ha stabilito che se si usa Photoshop per esportare in formato JPEG, non può liberamente vendere il file a Getty. Per quanto ne so, nel settore del software consumer, questa pratica è senza precedenti. Sono sicuro che è un luogo comune con il software aziendale, ma la differenza è che tali contratti vengono negoziati da uffici legali aziendali e firmati alla vecchia maniera, con penna e inchiostro, e vengono applicate sanzioni e clausole risolutive”.



9 commenti
Non capisco la polemica. Apple è una azienda quotata in Borsa e se regala un software per creare ebook, è normale che poi limiti la vendita sul suo iBookstore. Altrimenti sarebbe stata una Onlus (organizzazione non lucrativa di utilità sociale).
Io non ho capito se i libri così compilati potranno essere comunque messi gratuitamente su iBooks Store.
@Alexmac: gratuitamente puoi metterli ovunque, a pagamento solo su iBookstore
@ Alexmac: i libri gratuiti si possono distribuire gratuitamente tramite iBookstore, ma ti serve sempre un IBAN e un account iBookstore.
Io mi pongo il problema delle tasse, se i miei ebook vengono venduti in america che tasse e a chi pagarle devo tenere una contabilità americana e una italiana dove ripagare le tasse … e se vengono venduti in italia … o si interessa tutto Apple e io faccio fattura solo a lei.
Altro quesito io ricevo i dati degli acquirenti?
Pubblicare per iBookstore è una pessima scelta.. Meglio pubblicare per Amazon in maniera tale che i libri siano leggibili su Kindle e su Ipad attraverso la App Kindle, mentre non è possibile il contrario..
Francesco D’Elia…ma Amazon non offre il software di Apple…
@ Enrico: relativamente all’ultima domanda, no, non ricevi i dati degli acquirenti.
Grazie, quindi faccio un’unica fattura a Apple, questo per ogni paese. interessante.