Come pulire una fotocamera reflex
Se avete un fotocamera reflex e il relativo kit di lenti, avrete speso sicuramente un bel po’ di soldi. Allora, è una buona idea mantenere in ottime condizioni la vostra attrezzatura utilizzando alcune “tecniche” di pulizia, strumenti ad hoc e facendo un po’ di pratica per velocizzare il delicato momento del cambio obiettivo.
Precauzioni
Per evitare di pulire frequentemente le lenti, ricordatevi di mettere in posizione il copriobiettivo quando la fotocamera non è in uso. È possibile utilizzare un parasole o un filtro per proteggere la lente.
Un filtro di protezione di qualità come Hoya multicoated UV o un filtro Skylight può essere lasciato sul vostro obiettivo tutto il tempo e protegge il vetro anche dai raggi ultravioletti. I filtri economici possono essere allettanti per il prezzo, ma le immagini risulteranno migliori se si utilizzano quelli di fascia superiore.
L’ambiente in cui si scatta può avere un impatto sulla fotocamera. Su una spiaggia ventosa o in una fabbrica piena di fumo, tenete l’obiettivo della fotocamera perché cambiarlo sarebbe rischioso; altrimenti, cercate di riparare la fotocamera dal vento con la giacca o la camicia e fate tutto in fretta. Se sapete in anticipo di dover scattare in un luogo simile, sostituite l’obiettivo prima di arrivarci.
Rimuovere la polvere
Prima di cimentarvi con panni in microfibra, liquidi speciali, e gadget di vario genere per la pulizia della fotocamera e degli obiettivi, vale la pena provare il sistema vecchia scuola del “soffietto”.

Si tratta di una palla di plastica con un ugello (e talvolta un pennello) che crea una soffio d’aria abbastanza forte per rimuovere la polvere e i detriti. La maggior parte della polvere che si trova all’interno di una fotocamera e sul sensore proviene dall’obiettivo. Usate il soffietto per pulire questa zona prima di fissare l’obiettivo alla fotocamera. Non utilizzate aria compressa per pulire la vostra fotocamera perchè insieme all’aria potrebbe uscire del liquido che danneggerebbe la macchina fotografica. Dust Zeeinon Blower di Visible Dust costa €46, ad esempio.
Cambio rapido
Oltre a mantenere la macchina fotografica e le lenti pulite, si deve prestare attenzione a quando si cambiano le lenti: conservate i tappi per entrambe le estremità in luoghi puliti, mettete subito il tappo sulla lente che rimuovete, e rapidamente collegate l’obiettivo alla fotocamera prima che particelle di polvere possano entrare nel corpo. Cambiare due obiettivi tenendo una macchina fotografica in mano con i vari tappi richiede pratica. Essere in grado di fare questo cambio velocemente vi permetterà di avere un sensore privo di polvere. Esercitatevi.
Pulire il vetro
Anche il fotografo più attento e scrupoloso prima o poi finirà per lasciare un’impronta del dito sul vetro della fotocamera. Per pulire lenti in vetro, in primo luogo bisogna assicurarsi di rimuovere tutte le particelle più grandi per evitare di graffiare la lente (si può utilizzare un pennello per obiettivi o il “soffietto”). Poi, pulite il vetro delicatamente con un panno pulito in microfibra, panno di cotone morbido o salviette per lenti usa e getta. Se l’operazione non funziona, alitate un po’ sulla lente e pulite di nuovo. Questi passaggi dovrebbero essere sufficienti per pulire la maggior parte dello sporco, ma se avete una macchia ostinata o impronte digitali, passate al capitolo successivo “gadget”.
Gadget
Visible Dust vende una serie di attrezzi appositi per togliere la polvere dai sensori. È una buona idea iniziare con gli strumenti di pulizia a secco, come il soffietto o una pennello per la pulizia del sensore. Visibile Dust commercializza anche kit di pulizia “ad umido” che utilizzano soluzioni appositamente formulate che si applicano al sensore con un tampone.
La maggior parte dello sporco dovrebbe venire via con un semplice panno in microfibra. Tuttavia, se un obiettivo risulta particolarmente sporco, si può utilizzare un detergente liquido per lenti. Applicate una piccola quantità di liquido detergente per lenti su un panno pulito, non direttamente sulla lente, e pulite delicatamente il vetro. Utilizzare solo un detergente liquido specifico per la pulizia degli obiettivi, altre sostanze più corrosive possono danneggiare il rivestimento del vetro.

Un’altra opzione è il sistema di pulizia Lens Pen di Nikon, che ha un pennello da un lato e un “disco” di soffice camoscio dall’altro.
Pulire la camera
Prima di pulire il sensore della fotocamera, togliere tutti i detriti dalla camera circostante (l’area che si scopre quando si toglie l’obiettivo dal suo attacco). Dopo tutto, infatti, servirà a poco pulire il sensore se poi ci pioverà sopra altro sudiciume. Dopo aver rimosso l’obiettivo, pulite l’interno della fotocamera con un tampone di gommapiuma intriso in un detersivo come Chamber Clean sempre della Visible Dust.
Modalità Cleaning
Quasi tutte le reflex hanno una modalità “cleaning” che contrasta la polvere del sensore in vari modi. Generalmente, i materiali che vengono utilizzati nell’otturatore e nel tappo del corpo macchina sono stati pensati per ridurre al minimo il rischio della formazione di polvere all’interno della fotocamera. Spesso sono utilizzate tecnologie anti-staticità, che non attraggono la polvere, per il filtro passa-basso posto davanti al sensore, che utilizza anche vibrazioni ad alta frequenza per scuotere la polvere ad ogni avvio.
Lotta al fungo
La formazione di un fungo può essere un problema per le vecchie macchine fotografiche e le relative lenti, specialmente se non conservati correttamente. Per evitare la formazione di funghi, riponete sempre la vostra attrezzatura in un luogo asciutto, rimuovete qualsiasi traccia di umidità immediatamente, e prendete in considerazione di utilizzare un deumidificatore, come il gel di silice, da riporre nella borsa della fotocamera per assorbire l’umidità in eccesso. Le capsule Moisture Muncher di SeaLife, una azienda specializzata in attrezzature fotografiche subacquee, assorbono l’umidità e si tingono di rosa quando è il momento di cambiarle. Se l’obiettivo è già infestato da funghi, è necessario rivolgersi ad un esperto per ripulirlo. Non tentare neppure di pulire voi stessi la lente.
Pulire il sensore
Un granello di polvere sul sensore (il chip di silicio che registra la luce in ingresso) genera facilmente delle macchie evidenti sulle fotografie. Si possono rimuovere all’occasione con un po’ di fotoritocco, ma meglio ancora è rimuovere addirittura la polvere. Quasi tutti i fabbricanti consigliano di mandare la macchina da pulire a un servizio professionale, perché chi pulisce il sensore da sé rischia d’invalidare la garanzia. Questa soluzione può risultare costosa, visto che il lavoro potrebbe essere effettuato con una certa frequenza, soprattutto quando si cambiano gli obiettivi spesso oppure si scatta in ambienti secchi e polverosi. Tuttavia, pulire il sensore di una fotocamera reflex da soli è possibile. Se si decide di pulire il sensore, leggete tutte le istruzioni del kit con cautela e controllate il manuale della fotocamera per conoscere i dettagli sulla modalità di pulizia.


9 commenti
Bravi, gran bell’articolo, utile soprattutto a chi si sta avvicinando al mondo della fotografia come me…
Il cambio rapido dell’obiettivo è la prima cosa, ma il soffietto rimane il sistema migliore per rimuovere il 90% della polvere che si trova all’interno della macchina fotografica.
I filtri lasciateli perdere. Sono stati una pessima idea con le fotocamere a pellicola e lo sono di più ora con il digitale. Inevitabilmente degrano la qualità dell’immagine. E’ sufficiente prestare un po’ d’attenzione.
@ Oldboy: prestare attenzione è un ottimo consiglio, ma l’eccezione si chiama incidente. Può capitare al miglior fotografo del mondo. Nel corso degli anni ho visto tanti casi in cui un filtro ha salvato un obiettivo costoso. Poi, non è vero che degradano la qualità dell’immagine, bisogna utilizzare un fitro di qualità multistrato come BW, che non sono a buon mercato. Io eviterei di usare un filtro non multistrato. BW multicoating utilizza la stessa tecnologia adottata sui migliori obiettivi.
In risposta all’osservazione di Olboy.
Una storia veloce. Molti anni fa, a metà degli anni ’70, ero in Kenya per un safari fotografico. Ad un certo punto abbiamo trovato un posto meraviglioso e isolato popolato da ippopotami. Ho messo la mia Pentax su un treppiedi con la lente 300 mm e ci sedemmo ad aspettare Pochi minuti dopo qualcosa attirò la mia attenzione verso destra, mi girai… e rovesciai il treppiede. La fotocamera cadde frontalmente. Il filtro di vetro si frantumò e il bordo era così deformato che non riuscimmo a rimuoverlo subito. La lente molto costosa, però, andava bene. Ho perso un filtro di buona qualità, ma al ritorno a Nairobi mi sono recato in un negozio di fotografia dove hanno rimosso la guarnizione del filtro e l’obiettivo 300mm l’ho utilizzato per il resto del viaggio. Fare attenzione è una suggerimento prezioso, fino a quando non avviene un incidente.
Ho avuto un incidente in cui il filtro ha causato danni alla lente. La mia Canon 50D e annesso 24-105mm “L” è caduta dalla libreria del mio studio. Naturalmente la fotocamera è atterrata per prima con l’obiettivo, e il filtro è andato in frantumi. L’anello di montaggio in alluminio del filtro è rimasto bloccato e sono riuscito a rimuoverlo solo prestando molta attenzione e con l’aiuto di un paio di pinze. Dopo la rimozione ho controllato l’innesto dell’obiettivo utilizzando un altro filtro, e con grande sorpresa continuava a funzionare… anche se non come prima dell’incidente. Poi ho visto il vero problema. A quanto pare, quando il filtro è andato in frantumi, le schegge di vetro hanno impattato la superficie delle lenti lasciando profondi graffi. Anche se nel mio caso il filtro probabilmente ha causato più danni della caduta stessa, una volta che l’obiettivo è stato riparato ho subito acquistato e installato un altro filtro UV. Perché? Dato che 9 volte su 10 il filtro salverà l’obiettivo, e costa molto poco in termini di degrado della qualità dell’immagine, soprattutto se si utilizza un filtro di alta qualità, preferisco sostituire un filtro di €90 che una lente da €1000.
più che il panno in microfibra le vecchie e gloriose cartine della kodak? chissà se le fanno ancora, ora vendono quelle schifezze di hama e similari.
la lenspen è favolosa comunque.
a me il filtro ha salvato il 17-85 che mi era caduto durante un cambio lente in su concerto
Il filtro per me è irrinunciabile quando fotografo le mareggiate: se il vento arriva dal mare, dopo pochi minuti il vetro è coperta da una pellicola di sale, che dà un bell’effetto sfumato (ma rovina la foto). Nella borsa mi porto qualche Scottex inumidito, che ogni tanto passo sul filtro per pulirlo. Impensabile un’operazione del genere sul vetro dell’obiettivo, che così resta anche un po’ più riparato.
se ho una lente da 2mila euro non ci vado a mettere un filtro da pochi euro davanti, ma nemmeno la lascio “nuda e cruda” esposta ai pericoli! I miei obiettivi sono tutti serie L ed i filtri sono quelli della stessa Canon o della B+W , sia gli uni che gli altri molto costosi, ma non degradano affatto l’immagine