I prezzi degli hard disk resteranno alti fino al 2014

Mentre la produzione degli hard disk sta tornando a pieno regime, le scorte non ritorneranno alla normalità fino al terzo trimestre di quest’anno e i prezzi rimarranno insolitamente alti fino al 2014, questa è la conclusione a cui sono arrivati gli istituti di ricerca iSuppli IHS e Coughlin Associates.
A seguito delle inondazioni in Thailandia dello scorso anno, i prezzi degli hard disk hanno subito un aumento di prezzo che va dal 20 al 30 per cento rispetto alla media dei prezzi pre-alluvione, e rimarrano così per gran parte del 2012, ha spiegato Coughlin Associates.
Inoltre, l’industria dei dischi rigidi dovrà spendere circa $1 miliardo per sostituire e riparare gli impianti danneggiati dalle inondazioni.
Le forniture di hard disk nel quarto trimestre del 2011 sono diminuite del 26% rispetto allo stesso periodo del 2010, secondo iSuppli IHS. Le spedizioni dovrebbero subire una flessione di un altro 13% nel primo trimestre del 2012 e del 5% nel secondo trimestre.
Il prezzo medio per gli hard disk è salito del 28% nel quarto trimestre del 2011, secondo iSuppli IHS. Anche se i prezzi diminuiranno del 3% nel primo trimestre e del 9% nel secondo trimestre, il costo medio per un hard disk rimarrà comunque elevato.
Anche il costo dei PC sarà influenzato per via degli accordi commerciali stipulati con i produttori di hard disk che prevedono prezzi elevati bloccati per il resto dell’anno, ha osservato Zhang.
L’industria di hard disk è riuscita a contenere i prezzi nei primi mesi post-alluvione grazie alle fusioni tra Seagate e Samsung e tra Western Digital e Hitachi.
iSuppli prevede che nonostante la ripresa della produzione globale degli hard disk, i prezzi resteranno alti e le scorte continueranno ad esaurirsi perchè la domanda è superiore all’offerta. Offerta e domanda dovrebbero tornare in pareggio entro la fine del terzo trimestre.
Coughlin Associates ritiene che i prezzi alti degli hard disk rimarranno tali almeno fino al 2014, tuttavia questa situazione aiuterà le industrie nella transizione verso le costose nuove tecnologie che permetteranno di creare hard disk sempre più capienti nel 2015 o 2016.
Proprio a causa del ritardo dello sviluppo delle nuove tecnologie che permettono di aumentare la densità degli hard disk, le aziende dovranno spendere di più per ogn gigabyte per i prossimi due anni.


6 commenti
Non tutti i mali vengono per nuocere: Vorrà dire che gli HD SSD saranno maggiormente favoriti.
A me sembra che i prezzi siano molto ma molto più alti del 30% di cui si parla nell’articolo, un WD da 1 Tb comprato lo scorso anno su Amazon a circa 65 € ora costa 145 (link)
per non parlare del disco esterno da 2T passato da meno di 70 a 185 e ora venduto a 137 (link). Inoltre dopo il 2012 dovrebbe esserci il 2013 ma nelle previsioni si passa direttamente al 2014, maya permettendo 🙂
è una speculazione, come al solito, sulle spalle dei consumatori. speriamo che i miei hard disk, in verità obsoleti, resistano, come quelle vecchie auto che arrancano bruciando olio, fino al 2014 e oltre! alla faccia degli speculatori!!!
@ Ant: credo che l’indagine di mercato si riferisca ai prezzi medi degli hard disk pre-alluvione, mentre quelli di Amazon erano “offertissime” che nessun altro negozio online era in grado di proporre 😉
Ant ha perfettamente ragione: i prezzi sono più che raddoppiati, e non solo da Amazon.
D
@Stefano
Sul disco esterno da 2Tb hai ragione, sui dischi intern, invece, quelle quotazioni le trovavo anche da Next, per esempio.