Dropbox o Google Drive?
Per gli utenti Mac che si sono interessati da poco all’archiviazione cloud, Google Drive sarà sicuramente più popolare nel lungo periodo. Può contare su un buon numero di utenti Gmail e l’integrazione con Google Docs è abbastanza utile per chi lavora a file con altri collaboratori e gli piace poter lanciare facilmente o ordinare questi documenti senza dover ricorrere all’interfaccia Web tutto il tempo.
Tuttavia, io sono personalmente convinto che Google Drive non è superiore. Anche se gli abbonamenti mensili di Google costano meno (100GB per $5/mese rispetto ai $20/mese di Dropbox), bisogna ancora verificare la stabilità di Drive rispetto a Dropbox.
La velocità di upload e download di Google Drive sembrano anche drasticamente più lente rispetto a Dropbox.
Per molti, però, sarà una questione di fiducia. Anche se non penso che Google andrà a fare cose nefande con i miei dati, Google Drive funziona come molti degli altri servizi offerti del colosso di Mountain View, raccogliendo informazioni in forma anonima per migliorare i propri servizi per gli altri utenti, in questo caso, per il riconoscimento OCR e la geolocalizzazione.
In aggiunta, i termini di servizio sono formulati in modo tale che mi hanno lasciato non poco perplesso per quanto riguarda il materiale caricato sullo spazio cloud. Anche se Google chiarisce che “ciò che appartiene all’utente resta di sua proprietà” quando si utilizza il servizio, “l’utente concede a Google (e a coloro che lavorano con Google) una licenza mondiale per utilizzare, ospitare, memorizzare, riprodurre, modificare, creare opere derivate (come quelle derivanti da traduzioni, adattamenti o modifiche che apportiamo in modo che i contenuti dell’utente si adattino meglio ai nostri Servizi), comunicare, pubblicare, rappresentare pubblicamente, visualizzare pubblicamente e distribuire tali contenuti”.
Sicuramente parte di questa articolata disposizione si riferisce a vari servizi offerti direttamente da Google (come la funzione text-to-speech per i disabili, per esempio) tuttavia suona pur sempre come una licenza generale concessa dall’utente a Google ad utilizzare il proprio materiale.
Per ora, ho intenzione di provare a utilizzare Google Drive solo per l’organizzazione di Docs. La creazione di cartelle e file è di gran lunga più semplice che sul Web, ed è certamente bello avere un link per i documenti importanti che uso spesso.


18 commenti
Al momento nessuno dei due… preferisco SkyDrive che offre 25 GB gratuiti.
Al momento sto utilizzando DropBox (e ora sto sperimentando SkyDrive). Mi fido più di Microsoft che di Google (ma non molto), e DropBox sembra essere molto sicuro.
Finché Google detiene i diritti sul mio materiale, e può creare “opere derivate” basati sui miei documenti MAI utilizzerò Drive per documenti del mio lavoro che condivido con i colleghi… mai.
L’applicazione Google Drive utilizza il 2-4% della CPU sul mio MacBook Air prima generazione, anche se non è in corso la sincronizzazione (cioè anche quando “in pausa”).
Dropbox utilizza circa lo 0-0,2% quando non effettua la sincronizzazione.
Molto meglio Dropbox sotto questo aspetto, soprattutto perchè impegna meno anche la batteria.
“l’utente concede a Google (e a coloro che lavorano con Google) una licenza mondiale per utilizzare, ospitare, memorizzare, riprodurre, modificare, creare opere derivate”
Ma è pazzesco! Su Google Drive non ci metto neppure la foto del mio pesciolino rosso 😛
La grande preoccupazione è la privacy dei dati.
I termini di servizio di Dropbox affermano che “non verrà mai reclamata alcuna proprietà sui documenti di tua proprietà e che sarà sempre richiesta la tua autorizzazione per qualsiasi tipo di intervento sui file”.
Dropbox per tutta la vita.
Installato, lette le condizioni di utilizzo, cancellato. Mi tengo solo i ” 13,2 GB” di Dropbox che ho conquistato con i bonus.
L’utilizzo di GDrive ha rallentato la macchina già piena di lavoro.
Sul MacBook pro lavoro e vita privata si mischiano e nn voglio certo dare i file del lavoro in pasto a Google. Ultima ma non meno importante la privacy, ultimamente sempre troppo svenduta. Continuo con DropBox. In ogni caso alternative free ce ne sono cloudApp, minus, smartbox..
5gb – Gdrive
4gb – Dropbox
25gb – Skydrive
5gb – iCloud
per ora li tengo tutti! mi sembrano tutti buoni e tutti gratis!
Puppa!
50 GB su Box.com Grazie a un amico che mi ha segnalato la cosa e android
tutto gratis ovviamente (il cell me lo avevano dato con l’abbonamento)
Io vado alla grande con Dropbox associato a sugarsync (che nessuno ha nominato ma è un gran servizio)!
Quoto Gabriele per SugarSync, che è un’ottima alternativa a DropBox (è più veloce, ma meno diffuso e meno espandibile gratuitamente).
Comunque, CloudApp non è un granché a mio parere; Google Drive sembra ai livelli di DropBox, mentre il meno noto MegaCloud (identico a DropBox, a partire da 5GB, con espansioni e inviti e bla bla bla) è troppo lento e la sincronizzazione parte molto in ritardo (a volte bisogna chiudere e riaprire l’app).
iCloud serve giusto per i backup e lo streaming foto, i developer su iOS non lo considerano molto, date le pesanti limitazioni (non fornisce una cartella sul Mac a meno che non hai acquistato un’app del pacchetto iWork per iOS).
Box.net ha limitazioni sulle dimensioni dei file (ora non ricordo quanto) in upload ed è abbastanza lento rispetto a DropBox e simili.
io uso
http://www.minus.com
SEMPLICISSIMO!!
Upload and share your files instantly
Nel complesso mi sembra che DropBox per le cose serie sia preferibile agli altri: ovvero per privacy e impegno della CPU.
In ogni caso voglio dare un’occhiata agli altri servizi segnalati sopra e che non conoscevo.
Preferisco di gran lunga DropBox, anche perchè la licenza recita
“Your content in our Services: When you upload or otherwise submit content to our Services, you give Google (and those we work with) a worldwide licence to use, host, store, reproduce, modify, create derivative works (such as those resulting from translations, adaptations or other changes that we make so that your content works better with our Services), communicate, publish, publicly perform, publicly display and distribute such content.”
Quindi se mettete qualcosa su GoogleDrive date autorizzazione & licenza a google e qualsiasi impresa abbia un accordo con esso di fare “quello che gli pare” con il vostro materiale, tra cui modificarlo, riprodurlo, immagazzinarlo altrove, usarlo o adattarlo in qualsimodo serva per migliorare i servizi google….comunicare, distribuire e mostrare il contenuto stesso….
beh oltre la questione della propietà del materiale mi chiedo che viene ceduta c’e’ pure il fastidio che io nn posso usare il gdrive sinc sul mio mac xche ho un 10.5.8 …. è richiesto 10.6 per funzionare.
Anch’io quoto Gabriele per SugarSync anche se non trovo che sia il massimo per la condivisione dei files in quanto obbliga chi riceve il link a registrarsi.
Sto usando gdrive avendo il vecchio abbonamento 5 dollari per 20 gb l’anno.
i nuovi prezzi sono troppo alti per quanto visto finora.
Io mi trovo molto bene con SugarSynch, però prima di provare e valutare Gdrive vorrei sapere qual’è il limite massimo di upload per singolo file.
Attualmente gli altri sono a 1.0Gb