Recensione: The Darkness II (-50% su Mac App Store)
“Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare”, la celebre frase del leggendario John Belushi ben si adatta al gioco d’azione The Darkness II.
Il videogame originale pubblicato per la prima volta nel 2007 non è mai stato rilasciato per la piattaforma Macintosh, ma questo sequel include un’introduzione che permette a tutti di conoscere la storia precedente. Basato su un fumetto, e caratterizzato da una suggestiva e a tratti inquietante grafica, The Darkness II è una sorta di incrocio tra Il Padrino e L’esorcista.
Si interpreta il ruolo di Jackie Estacado, un boss della malavita che è stato posseduto da una forza demoniaca conosciuta come The Darkness (La tenebra). Jackie mantiene il suo lato oscuro sotto controllo la maggior parte del tempo, ma quando viene ferito in un attentato da parte di una banda criminale rivale, Jackie fa ricorso a The Darkness per sopravvivere e rintracciare i suoi misteriosi nemici.
Se non fosse per la trama demoniaca, The Darkness II sarebbe un “normale” sparatutto. Ma quando il suo lato oscuro prende il sopravvento, a Jackie spuntano un paio di tentacoli che terminano con una testa di serpente che permettono di uccidere selvaggiamente i nemici, lanciare oggetti intorno, e strappare le portiere delle auto in modo da poterle usare come scudi.
Oltre a queste armi demoniache, all’inizio si ha una pistola in ogni mano, e si può sparare e usare i “tentacoli” contemporaneamente. Per i controlli, il trackpad non è sufficiente, bisogna avrete un joystick o un mouse a due pulsanti.
Sorprendentemente, ci sono alcuni momenti commoventi, in particolare quando Jackie incontra il fantasma della sua ragazza morta. Tuttavia, questi sono solo brevi intermezzi tra azione incredibilmente violente. Le scene di sangue in The Darkness II rasentano lo scandalo, tanto che è il gioco è vietato ai minori di 17 anni. La campagna principale “giocatore singolo” non è molto lunga, ma c’è anche una modalità a quattro giocatori “Vendetta” che si può giocare da soli oppure on-line con altri, ma solo dopo aver finito la modalità singolo giocatore.
Rispetto al primo gioco, sono state introdotte diverse novità, ad esempio, quando si usano due pistole contemporaneamente si può scegliere l’angolatura; ed è possibile utilizzare la Tenebra solo in presenza di zone buie (alcuni nemici tenteranno di sfruttare questa falla portandosi dietro delle torcie elettriche) e molto altro ancora.
Inoltre, nella Campagna co-op si può scegliere uno dei quattro personaggi del gioco, ognuno dotato di armi potenziate dalla Tenebra stessa.
Considerazioni finali
Il livello di sangue e violenza in The Darkness II potrebbe dar fastidio ad alcune persone, ma incontrerà i favori di chi ama i videogame horror.
Pro: trama horror coinvolgente; le quattro braccia si possono utilizzare contemporaneamente; multiplayer divertente; grafica stile fumetto.
Contro: un po’ troppe scene di sangue; la modalità giocatore singolo è breve.
Requisiti di sistema: Mac Intel con processore Core 2 Duo, 2GB di RAM, AMD HD2600, Nvidia GeForce 9600GT con 256MB di RAM o migliore, e OS X 10.6.8 o successivo.
Prezzo: al momento €12, normalmente costa €24 (disponibile su Mac App Store).
Produttore: TransGaming.



4 commenti
In effetti è un po’ breve, l’ho terminato in 4 ore. I combattimenti sono ripetitivi, anche se il meccanismo della 4 braccia è fatto veramente bene. Mancano i mini giochi e le missioni secondarie che invece c’erano sul primo The Darkness (giocato su Xbox 360).
Ho giocato ad entrambi, e devo dire che mi è piacito molto di più The Darkness II. I mini giochi e le missioni secondarie del primo li avevo trovati banali e noiosi. Il gamplay del secondo è più snello e come evidenziato nella recensione, il multiplayer è divertente.
Sono d’accordo che la campagna principale è un po’ troppo breve, l’ho completato due volte in pochi giorni.
Secondo me non poteva essere più lungo (io ci ho messo più di 6 ore), ne avrebbe sofferta la trama, che invece è avvincente. Tra l’altro, di tutti gli sparatutto in prima persona recenti a cui ho giocato, questo è l’unico che si distingue per il gameplay e la storia, nettamente al di sopra della media.
Non è certo a livello di Call of Duty, ma la storia è eccezionale. Bella anche la grafica, ha uno stile tutto suo. Per chi si lamenta della poco longevità, secondo me è irrilevante se il gioco è bello.