Recensione: Diablo III

A dieci anni di distanza, dopo una serie di annunci e ritardi, Blizzard ha rilasciato finalmente il seguito di Diablo II, uno dei più famosi giochi di ruolo (RPG) d’azione.
Proprio come è accaduto con Starcraft II, dopo aver passato ore e ore su Starcraft, ho provato un senso di familiarità non appena ho iniziato a giocare a Diablo III. Il gameplay è rimasto immutato, incluso il rischio di slogarsi il polso a forza di fare click con il mouse per esplorare, interagire e attaccare, quest’ultimi vengono gestiti dal tasto destro e sinistro del mouse, quindi il trackpad dei MacBook Pro o il Magic Trackpad non vanno bene. Lo stile artistico e le riprese in terza persona sono gli stessi di sempre, ma il tutto adesso viene eseguito in 3D. Ma proprio come per Starcraft II, le insinuazioni che Diablo III sia solo Diablo II con un lifting, sono errate. È vero che il gioco prende in prestito molto dai suoi predecessori (tra cui due intere classi), ma sotto il cofano Blizzard ha chiaramente lavorato a lungo per snellire e migliorare il gameplay di Diablo II.

C’è solo da chiedersi perchè Blizzard ha impiegato 10 anni per rilasciare questo sequel. Non fraintendetemi, Diablo III è assolutamente coinvolgente come i primi due videogame, ma l’attesa è stata veramente lunga.
Venti anni dopo gli eventi del gioco precedente, un meteorite colpisce la tanto travagliata città di Tristram, aprendo una porta nelle profondità della terra e spianando la strada per il ritorno del signore dei demoni Diablo. Come sempre, tocca a voi rispedire indietro le forze delle tenebre prima che si scatenino crudeltà indicibili sulla Terra.

Questa volta si può scegliere tra cinque diverse classi di personaggi ognuno con competenze e abilità uniche (circa venti per ogni classe, divise in sei differenti tipologie): il lento ma potente barbaro, il cacciatore di demoni munito di balestra, lo sciamano che utilizza le anime dei morti e di altre creature per farsi aiutare, il monaco la cui dote è la rapidità nel combattimento a distanza ravvicinata, o il mago che utilizza la magia per portare gli attacchi a distanza. In più, adesso è possibile scegliere il genere, quindi se avete bisogno di una donna monaco per sconfiggere le forze del male, adesso potete farlo.
Blizzard ha chiaramente sfruttato l’esperienza maturata con World of Warcraft per realizzare i cinque personaggi. Con Diablo II, una volta effettuate le scelte, queste erano definitive, e quindi se si commetteva un errore bisognava ripartire da zero. Anche se Blizzard ha poi rilasciato una patch per “riqualificare” il proprio personaggio in Diablo II; questo problema non sussiste con Diablo III. Infatti, il nuovo sistema consente di accedere a tutte le abilità del personaggio automaticamente come livello, ma richiede di scegliere quali si desidera utilizzare. Dal momento che si possono cambiare queste abilità in qualsiasi momento, ci si può anche condere il lusso di commettere qualche errore, perchè non è irreversibile.
Quella stessa filosofia – cioè rendere più semplice il gioco ai nuovi giocatori, ma offrire ancora un gameplay profondo per coinvolgere i fan più accaniti – è stata applicata a tutto il videogame. Anche le cose semplici come raccogliere oggetti e la gestione dell’equipaggiamento sono stati semplificati, e i problemi di sicurezza legati alla Casa d’aste di Diablo II, per quanto riguarda il commercio e lo scambio degli oggetti tra giocatori, sono stati risolti in Diablo III.
Come anticipato, la grafica è stata aggiornata, e fornisce una rappresentazione veritiera in 3D dell’azione, anche se non si può certo dire che sia all’ultimo grido. L’unico appunto che mi sento di muovere è la decisione di far svolgere tutto al buio, tra corridoi angusti proprio come nei precedenti giochi.
Una volta completato la modalità giocatore singolo a livello “normale” si può tornare indietro e giocare al più difficile “incubo” e “Hell”, il che dovrebbe garantire diversi mesi di gioco e, come Diablo II, si ha anche la possibilità di partecipare a partite “pubbliche” in multiplayer utilizzando il servizio Battle.Net di Blizzard.
Questo è un settore in cui Diablo III si differenzia dai suoi predecessori. In Diablo II spesso il multiplayer aveva la tendenza a degenerare in un “tutti contro tutti”, ma Diablo III pone maggiormente l’accento sul gioco cooperativo al fine di completare le missioni e uccidere i “boss”. Speriamo che questo farà sì che le partite multiplayer siano più gratificanti sia in termini di divertimento, sia del bottino che si guadagna.
E questo ci porta a quello che forse è la caratteristica più controversa di Diablo III, La Casa d’aste online. Al momento, la Casa d’aste permette di scambiare oggetti con altri giocatori usando le monete d’oro che si guadagnano all’interno del gioco stesso. Ma entro le prossime settimane Blizzard aprirà una seconda Casa d’aste che consentirà di utilizzare soldi veri per comprare oggetti, ovviamente Blizzard prenderà una percentuale sulle transazioni. Fortunatamente, è stato previsto un parental control (censura) per evitare che i bambini utilizzino la carta di credito del papà.
Considerazioni finali
Non richiede un hardware di fascia alta, la maggior parte dei Mac desktop e portatili rilasciati negli ultimi anni non dovrebbero avere alcun problema; lo schema di controllo è abbastanza intuitivo; e si vi piacciono i giochi d’azione di stregoneria, allora Diablo III è semplicemente irresistibile.
La maggior parte dei giocatori di Diablo III si mescoleranno in partite multiplayer, che richiedono una connessione Internet. Tuttavia, ci sarà sempre un piccolo numero di lupi solitari che desiderano completare le missioni senza gli altri, ma anche in questo caso è necessario Internet per collegarsi ai server di Battle.net per giocare. Proprio così, anche in modalità giocatore singolo, non c’è una vera modalità “offline”, probabilmente per contrastare la violazione del copyright e la pirateria dilagante.
Pro: trama coinvolgente; sistema di controlli e impostazioni semplificati; localizzato in italiano.
Contro: un po’ caro; collegamento internet necessario anche per la modalità giocatore singolo; grafica un po’ datata.
Requisiti di sistema: Blizzard ha pubblicato i requisiti di sistema per Diablo III sul suo sito web, bisogna avere almeno un Mac Intel con processore Core 2 Duo, scheda NVIDIA GeForce 8600M GT o ATI Radeon HD 2600, 12GB di spazio su hard disk, Snow Leopard o Lion.
Prezzo: €60 in versione download disponibile sul sito Blizzard; €51 versione DVD, disponibile su Amazon Italia.
Produttore: Blizzard.


18 Comments
Chi mi passa un codice di prova??
Diablo III è semplicemente stupendo e su un MacBook Pro 2010 Core I5 con scheda grafica Nvidia GT330M, con tutti i dettagli settati su alto va benissimo senza neppure un accenno di rallentamento.
Io ho comprato la versione digitale, ma è in inglese, come faccio ad averlo in italiano?
Trovi tutto spiegato qui Diablo III per Mac: come aggiungere la localizzazione in italiano
Semplicemente stupendo!
Mouse obbligatorio col trackpad è impossibile.
P.S.: Stefano xè non ci ritroviamo con tutti gli utenti Spider-Mac x una partita?
il mio BattleTag è StormCrow#2374
Metto le mani avanti: ci sto giocando da un’oretta e mi piace molto, ma ho alcune osservazioni critiche da fare:
1) come evidenziato nella recensione, il gioco è stato semplificato, fin troppo;
2) la parte vera RPG è molto ridotta, i parametri del pg salgono da soli, le skill preferivo il vecchio amato alberone, anche il fatto che il mana si rigeneri continuamente alla velocità della luce e che i nemici doppino tanta di quella vita da rendere superflue le pozioni poteva essere evitata
Diablo di RPG ha avuto sempre e solo skill system e progressione a livelli. Non è mai stato un RPG come potrebbe essere Baldur’s Gate o anche solo Gothic. E’ un action. E tale deve rimanere imho.
Ma è possibile che con un Macbook Pro (fine 2009) vada proprio lento anche con le impostazioni piu basse? Su youtube va lento persino con gli ultimi macbook pro i7!
Non credo sia un problema di hardware, ma di connessione internet/server Blizzard sovraccarichi. Che in single player bisogna essere collegati in rete è una fesseria senza precedenti.
io ci gioco su MBPRO late 2008 (core duo 2, 2,4 gh 9600GT 256mb, 4 GB RAM) su lion e non fa una piega.
Dovete giocare in Fullscreen non windowed
Ehh? Ma come è possibile che a me vada lentissimo!? L’ho caricato sia su MAC che su WINDOWS e le prestazioni sono lo stesso scadenti!
Stefano una domanda riguardo a Diablo 3: ho un iMac 27″ ottobre 2009, con 8gb di ram e scheda video da 256mb. Il gioco sarà giocabile oppure meglio non acquistarlo?
Superi abbondantemente i requisiti consigliati da Blizzard. Dovresti essere addirittura in grado di impostare il massimo del dettaglio.
Qualcuno mi sa dare un consiglio?
Ho un MacBook pro late 2009 4gb RAM ed SSD. Ho provato Diablo sia su Mac (Lion) che su Windows 7 e le prestazioni sono molto scadenti su entrambi (credo sui 13-15 FPS) anche con le impostazioni al minimo. Come mai?!
Grazie
@Claudio @Stefano
Dai aggiungete anche me!
Danielito986#2213
Con MacBook 2.0 quad pro early 2011 con la radeon 6490 è giocabile?
Grazie
Ragazzi, Diablo è bellissimo, ma non capisco una cosa: ho un mac fisso del 2011, il mouse però non ha un tasto destro e uno sinistro, quindi quando gioco, posso usare solo l’attacco con il tasto sinistro del mouse,come faccio a usare l’attacco con il tasto destro?
Dal menu Apple in alto a sinistra, seleziona Preferenze di Sistema/Mouse. poi la sezione “Punta e fai clic” e metti il segno di spunta alla voce “Clic secondario (fai clic sul lato destro)”.