Cook promette “qualcosa di veramente grande” per il mercato professionale nel 2013
Tim Cook, CEO di Apple, ha risposto ad una e-mail di un utente deluso dal modesto aggiornamento del Mac Pro, assicurando che “qualcosa di veramente grande” sta per arrivare per il mercato professionale:
“Grazie per la tua email. I nostri clienti Pro come te sono davvero importanti per noi. Anche se non abbiamo avuto la possibilità di parlare di un nuovo Mac Pro all’evento di oggi, non preoccuparti perchè stiamo lavorando su qualcosa di veramente grande per il prossimo anno Abbiamo anche aggiornato il modello attuale oggi.
Abbiamo continuato ad aggiornare Final Cut Pro X con rivoluzionarie caratteristiche professionali come il supporto multi-cam e Aperture è stato appena aggiornato con nuove incredibili funzionalità per la regolazione delle immagini.
Abbiamo anche annunciato un MacBook Pro con display Retina, che è una grande soluzione per molti pro.
Tim”
Apple ha “silenziosamente” aggiornato il Mac Pro, aggiungendo solo un nuovo processore e una RAM più potente, ma non Thunderbolt e USB 3.0. In più, nella tarda serata di ieri, è stata tolta l’etichetta “Nuovo” al Mac Pro su Apple Store online.



11 commenti
È vero che se tutti noi ancora stiamo utilizzando la tecnologia PRO del 2008-2010, significa che quella tecnologia era ottima e più che al passo con i tempi, direi avanti. E mi riferisco a Final Cut Pro 7, Mac Pro, Cinema Display, eccetera. Ma la sensazione di aver investito male negli ultimi 15 anni si spande a macchia d’olio.
Probabilmente l’era che abbiamo vissuto come ambasciatori della mela fra gli oramai “ex” scettici comuni mortali si è esaurita e noi, che siamo costretti per mestiere e passione ad essere un passo avanti in ciò che è tecnologia per la creatività e la comunicazione, cambieremo veste e ci faremo – un po’ a malincuore – portavoce di un nuovo meno definibile.
Non sono un pro ma la risposta di Cook è stata rassicurante 🙂
In ogni caso concordo anche per il MBP da 15″ con Retina:
-Sostituisce il 17″ (che seppur bello era troppo grande) per avere una risoluzione maggiore;
-Senza drive ottico è meglio nel senso: molti si lamenteranno della sua mancanza ma ditemi: chi a uso professionale userebbe il superdrive di un Mac? Meglio affidarsi a quelli esterni (anche se il problema rimane per i CD DVD vecchi ma per la musica ormai ci si affida al web, e anche per i video).
Concordo. In effetti oggi sta avvenendo ciò che avvenne nel 1997 con iMac: tutti gridarono allo scandalo quando si decise che il floppy non doveva più far parte della dotazione standard del computer consumer della Mela. A volte, per andare avanti e proseguire nell’evoluzione, bisognerebbe forzare un po’ la mano…
Tralasciando che per lavoro abbiamo spesso a che fare con CD, stampe di DVD test, da inviare a committenti, eccetera; ammettendo che l’abbandono del SuperDrive potrebbe forse essere una spinta verso il futuro (sperando lo lascino almeno nelle workstation), il mio ragionamento era più rivolto al software e all’hardware per il vero utilizzo professionale. L’abbandono è evidente.
Parafrasando Pask, sì, quando abbandonarono il floppy tutti gridarono allo scandalo, ma proponevano un’alternativa valida.
Concludendo, quando a inizio ’90 la Apple (senza Jobs) decise di diventare “consumer” (nacquero anche quei cloni catorcio di cui ho ancora uno scheletro in cantina, un umax bruttissimo) la Apple pareva avere le ore contate. Poi tornò Jobs, e per rilanciarla decise di puntare sulla estrema performance e versatilità combinate all’eleganza e alla semplicità d’uso. Per chi lavora in ambito creativo sono quattro requisiti importanti. E così fu la pubblicità indiretta di fotografi, videomaker, architetti, musicisti, a far diventare “cool” il mac. Oggi rimangono i due requisiti più facili da mostrare al grande pubblico, ovvero l’eleganza e la semplicità, ma senza performance e versatilità per me, purtroppo, diventano dei bei gingilli con i quali smanettare mentre aspetto il mio turno al servizio clienti di un Apple store e poco di più.
L’alternativa valida è il web, il cloud ecc, siamo noi che dobbiamo adattarci con le linee ADSL, e questo non dipende certo da Apple ma da quelle merde di provider italiani (scusate la volgarità).
Ma alla fine il 15″ non retina c’è ancora ed ha ancora il superdrive, che per l’utente comune è più che ottimo, di certo non prenderà il retina perché non credo affatto sia il target di quel prodotto. Ed è anche vero che un utente comune non prenderà mai il 17″…
Caro AdiMercury, probabilmente non mi so spiegare. E non capisco perché questo difendere la Apple sempre e solo senza mai un minimo di spirito critico. Se il futuro è nel web, allora dal web apprendiamo un po’ di questa sana capacità di mettere sul tavolo varie facce della stessa medaglia e di guardare al mondo senza paraocchi…
Anyway, il mio discorso era rivolto alle linee che Apple sta lasciando intendere per il futuro, non il presente. E con questo non significa che continuo a lavorare con Apple ogni giorno.
ps.: io non vivo in italia, non conosco il problema italico di provider.
Ma evidentemente non hai capito che nemmeno io approvo del tutto le ultime uscite di Apple (tipo l’aggiornamento dei Mac Pro e il continuo orientarsi alla fascia consumer), non sono fanboy, ma ho solo espresso il mio parere su queste scelte che a differenza di altre, hanno un senso. Che poi ci siano discutibili scelte di marketing è innegabile, Apple è brava in questo, forse fin troppo.
Sì le linee internet in Italia sono penose, o perlomeno la maggior parte.
Se aspetti che l’alternativa te la dia apple anto pro non mi sembri… Ormai il posto dei supporti ottici sta venendo sostituito dalle pennette usb… E di certo non tr lo deve dire apple cosa usare al posto dei dvd…
Io ho chiaramente detto che non sono un pro (primo commento), e nemmeno che Apple ci dice cosa usare, ma pare che si sta “adeguando” a questo trend. Nulla toglie che i pro possano dirigersi su altri lidi (e ci mancherebbe!) e di usare lettori DVD/masterizzatori esterni se necessario.
Ok… be’, abbiam solo da sperare e iniziare a guardarci attorno…
Staremo a vedere. Spero solo che non abbandonino il lato server, come base unix è meglio anche di linux, l’unica cosa che li penalizza è il fatto che può andare solo su macchine Apple, se buttassero un mac pro rackabile a una buona cifra sarebbe un bel passo avanti.