Indispensabili: Clusters 1.5.6
Cluster 1.5.6
è un’applicazione per la compressione dei file diversa da qualsiasi programma che ho visto fino ad ora. Si scelgono le cartelle che si desiderano comprimere, e Cluster porta a termine il lavoro in background. Quando ha finito, non si dovrebbero notare differenze, tranne che la quantità totale di spazio libero su disco è aumentata. I file vengono automaticamente decompressi quando vengono aperti.
I documenti compressi appaiono e funzionano esattamente come le rispettive versioni non compresse, e si può anche sapere la loro dimensione originale dal Finder. Il pannello Cluster delle preferenze di Sistema mostra quanto spazio è stato salvato.
Dal momento che Cluster si basa sulla funzione di compressione integrata in Mac OS X 10.6 Snow Leopard e versioni successive, si possono anche copiare i file su un altro computer senza la necessità che Cluster sia installato, o allegare i documenti ai messaggi di posta elettronica, i documenti saranno decompressi “al volo”.
Il risparmio di spazio varia a seconda dei tipi di file che si comprimono. Sono stato in grado di guadagnare il 7% di spazio per la cartella Applicazioni, e un po’ più del 3% per la cartella Documenti. Questo risparmio può sembrare di lieve entità, ma ho guadagnato complessivamente quasi 8GB, che ha fatto una grande differenza sul mio MacBook Pro da 250GB. All’interno delle cartelle selezionate, è possibile escludere manualmente particolari file, cartelle o estensioni.

L’attività di Clusters non incide più di tanto sulle prestazioni del Mac, in ogni caso è possibile mettere in pausa la compressione in qualsiasi momento se necessario. Anche se lo sviluppatore ha avvertito che i programmi di backup potrebbero ricopiare gli elementi che sono stati compressi, non ho notato una eccessiva attività di backup con Time Machine.
Cluster ha qualche difetto. La finestra di dialogo che mostra lo spazio “salvato” si riferisce a quello risparmiato al momento della compressione e non a quello effettivo attuale, quindi se si utilizza la funzione manuale di decompressione, la quantità di spazio salvato mostrato non diminuisce. Utilizzando la funzione di disinstallazione, rimangono numerosi file di supporto, e se si reinstalla l’applicazione più tardi, la compressione non è così efficiente come la prima volta (il pratica si guadagna meno spazio libero). Difetti a parte, se siete a corto di spazio sul disco, Cluster può essere il modo più indolore per avere po’ di respiro.
Cluster 1.5.6 è compatibile con Snow Leopard e Lion, una licenza costa $13 ed è possibile scaricare una versione di prova dal sito dello sviluppatore.
Nella sezione Indispensabili di SPIDER-MAC vengono archiviati gli articoli relativi ai migliori software e hardware “low-cost”, cioè che si distinguono per l’ottima qualità a fronte di un prezzo contenuto.



2 commenti
L’ho preso tempo fa in un bundle e funziona bene.
L’unica cosa è che sul mio iMac Late 2007 ognittanto tende ad appesantire il sistema, ma cose di qualche minuto.
Io apprezzo tantissimo questi programmi che lavorano in background e ti fanno guadagnare tantissimo spazio sull’HD!
Stefano, a tal proposito, volevo segnalarti Jpegmini che è in vendita su APP STORE a 15,99 €, ed è un software fantastico che comprime le foto e le immagini, con una perdita di qualità davvero minima ( solo con lo zoom in x7 ci si accorge di qualche perdita di pixel). Per chi come me, lavora con le foto, e quindi dispone di una libreria mastodontica, direi che è davvero indispensabile, i 16 € li vale tutti!!