Apple aumenta i prezzi delle app, quello minimo ora è di €0,89

Subito dopo che gli Apple Store sono tornati online con la possibilità di prenotare il nuovo iPad mini, Cupertino ha modificato il prezzo minimo delle app e dei giochi dell’App Store e Mac App Store, che passa da 79 a 89 centesimi di Euro (è rimasto invariato il prezzo minimo di €0,99 per canzoni e film).
L’aumento riguarda un po’ tutte le fasce di prezzo, e per le app si arriva fino ad un massimo di €1. La variazione probabilmente è dovuta alla fluttuazione dell’Euro, ora più debole rispetto al Dollaro.
Per quanto riguarda la ripartizione dei proventi con gli sviluppatori è rimasto invariato con il, il 40% del prezzo che va ad Apple.


12 commenti
mah… mi pare che la media delle app sia $0,99 in America, ad oggi 0,79 euro sono $1,019 e 0,89 euro sono $1,148, solo tra maggio e settembre per effetto svalutazione avrebbero incassato un po’ meno, ma il cambio finora ha favorito Apple e non di poco! Credo sia semplicemente un aumento di listino!
I prezzi americani sono sempre tasse escluse perchè variano da Stato a Stato.
Resta il fatto che da luglio ad oggi è il dollaro ad essersi indebolito nei confronti dell’euro (passando da 1.21/22 a 1,29) e non il contrario… quindi concordo con Gabriele che l’aumento non sia legato alle valute.
Il dollaro oggi è a 1,30 sull’euro. Quattro mesi fa era a 1,21. Ergo è il dollaro che si è svalutato sull’euro.
I $0,99 sono tasse escluse, come ha giustamente detto Monster, perché ogni stato applica la sua VAT (la nostra IVA).
I nostri prezzi sono già IVA compresa… e non dimentichiamoci dell’aumento al 21%.
Dunque al cambio di oggi una App costa in America €0,77 a cui va aggiunto il VAT che è di circa 8-10%. In alcuni stati anche 15%.
Volendo aggiungere anche il 10% ai €0,77 abbiamo quasi €0,85… in linea con i prezzi aggiornati oggi.
Mi domando come mai non abbiano modificato i prezzi prima.
…ricordiamoci inoltre che l’aumento non è solo a vantaggio della Apple. Il 70% circa va agli sviluppatori che finalmente guadagneranno qualcosa di più dal loro duro lavoro….
Aumento massimo 1€?
Qualche esempio:
Sandvox oppure Aperture, si passa da €62,99 a €69,99;
Hype passa da €39,99 a 44,99;
Taco Html Edit oppure iDraw, si passa da € 19,99 a €21,99;
continuo?
Non c’è giustificazione all’aumento di prezzo. Liberi loro di fissarlo, liberi noi di comprare o meno…
Non saperne il motivo non significa che non c’è giustificazione. Tra l’altro quelli che si lamentano si lamenteranno sempre ( con o senza motivo ). E quelli che si lamentano sono quelli che, nella migliore delle ipotesi, compravano dieci app da 0,79 all’anno. Quindi ora spenderanno solo un euro in più. E se proprio non lo vogliono spendere quell’euro in più, basta che ne comprano 9 anziché 10 ( all’anno ).
Poi ho visto che tutti quanti si sono messi a fare gli agenti di cambio euro/dollaro. Stefano ha detto che ” fooorse ” il motivo potrebbe essere quello, ma non necessariamente.
io non compro 10 app da 0,79 all’anno, ma soprattutto non faccio i conti in tasca agli altri…
ho semplicemente fatto notare che non è vero, anzi è falso asserire che le app sono aumentate di un solo euro… ma i prezzi sono aumentati proporzionalmente (e prima di rispondermi leggi almeno ciò che ho scritto, poi se non sai fare le sottrazioni il problema è tuo)
viceversa, ritengo che non ci sia giustificazione all’aumento di prezzo nel solo mercato europeo (quanto appunto avvenuto) mentre in quello USA il prezzo è rimasto uguale…
(perché discriminare? politica commerciale razzista?)
Ho fatto l’esempio delle 10 app ma non era una critica diretta a te. Volevo solo rispondere alla tua affermazione di discriminazione. Se non c’è un motivo valido allora sarà come dici tu. Io invece credo che una giustificazione ( motivo ) ci sarà sicuramente, solo che al momento non si sa. Speriamo che Apple lo giustificherà. Tutto qua e scusa per le incomprensioni.
Scusa, comunque le mie lamentele sono soprattutto per il mac store dove le differenze pesano (stavo per prendere 5 app, ma la differenza è di 50 euro)… Non sono i 10 cent o l’euro in più per le app ipad (con 50 euro ne puoi prendere almeno 55 a € 0,89).
Sarei grato a chiunque per una spigazione sul diverso trattamento dei clienti americani ed europei.
Mi permetto una considerazione. Da quando Jobs è andato, sembra abbastanza evidente il tentativo di un cinico ma non altrettanto visionario successore come Tim Cook di mantenere l’aura di “santità” del prodotto Apple sfruttandone la filosofia per incrementare ulteriormente il bilancio. I prodotti sembrano al momento avviati verso la classica declinazione gamma/maturità ma non mostrano quel tocco di creatività che ci si aspetta da Apple (vedi l’ennesimo prudente restyling dell’iMac e l’iPad Mini che vuole solo sistemare la Samsung). Non parliamo dei prezzi: il prezzo dell’iPhone è sproporzionato rispetto all’effettivo upgrade (ne ho ormai testato le capacità da tempo); l’incremento del costo delle app di 10 cent è una classica mossa di bilancio su un mercato maturo (provate a fare due calcoli sul guadagno Apple) e la questione del cambio ritengo sia non corretta, visti gli strumenti di copertura che le grandi aziende hanno sul rischio cambi e che non è la fluttuazione di pochi mesi non ti fa cambiare pricing ma una scelta strategica precisa quando conosci l’elaticità della domanda. Non parliamo dell’assistenza. I prodotti sono qualitativamente molto validi ma sperate di non rovinare qualcosa: un superdrive di un iMac ve lo sostituiscono a Euro 250+IVA quando sulle nuove serie non esiste più e l’unità esterna vi costa Euro 79 iva inclusa. Il rischio che Apple ha in questo momento è che se non terrà allineata la sua “arroganza” nel controllo della customer experience e dei costi alla capacità creativa e alla strategia visionaria (mi auguro Jobs abbia lasciato sufficienti indizi) alla crescita così veloce potrebbe seguire una rovinosa caduta, anche perchè gli altri non stanno a guardare…