Tim Cook: “L’iPad mini non è un tablet da 7 pollici… è meglio”

Nel corso della conferenza sui risultati finanziari del quarto trimestre fiscale (Q4 2012), Tim Cook, CEO di Apple, ha parlato più dettagliatamente del nuovo iPad mini e di come si distingue dai suoi concorrenti. Cook nel fare riferimento ai commenti sprezzanti di Steve Jobs sui tablet da 7 pollici, ha sottolineato che l’iPad mini non rientra in questa tipologia di dispositivi dal momento che ha un display da 7.9 pollici, quindi molto più grande di molti altri tablet – circa il 35% in più e con una zona di usabilità del 50% più grande rispetto ai tablet da 7″- e che si tratta di un prodotto senza compromessi.
Durante la conferenza, il numero uno di Cupertino ha messo in evidenza che l’iPad mini non e un piccolo tablet a basso costo, ma piuttosto un iPad 2 miniaturizzato. L’iPad mini è dotato di due fotocamere, la posteriore ad alta risoluzione e quella frontale è la FaceTime “HD”, mentre gli altri tablet hanno solo una macchina fotografica che non è così di alta qualità come quella posteriore dell’iPad mini.
Inoltre, l’iPad mini offre una connessione Wi-Fi dual-band (2,4GHz e 5 GHz), Wi-Fi + 3G/LTE, e utilizza il chip A5 che è nettamente più veloce dei processori utilizzati dai tablet da 7″, e perfino del Tegra quad-core. Infine, l’iPad mini è in metallo unibody, un fattore distintivo evidente rispetto ai dispositivi della concorrenza.
Alla fine del suo discorso Cook ha ribadito che le considerazioni di Jobs erano e rimangono corrette: “I tablet da sette pollici non sono buoni prodotti e Apple non potrebbe fare un tablet da 7 pollici… e ancora non lo abbiamo fatto”.


11 commenti
Senza possibilità per telefonare, francamente non saprei bene cosa farmene…
Un dispositivo con un display da 7,8″ è utile per tante cose, ma non sicuramente per telefonare. L’iPad mini è destinato a chi non ha un portatile e comunque vuole qualcosa a “basso costo” ma di qualità per navigare su internet, giocare, scrivere una lettera, leggere un libro e così via.
…e ovviamente il retina display, ormai presente su quasi tutti i dispositivi, sarà disponibile solo nella generazione successiva.. da utente Mac dal 1984, direi che stanno tirando un po’ troppo la corda
Credo che l’assenza del display Retina sia una scelta tecnica, avrebbero dovuto mettere una batteria più grande, quindi maggiore spessore e peso oppure lasciando l’attuale batteria, con il retina l’autonomia sarebbe stata notevolmente minore.
Volevo chiedere a Stefano un consiglio. Chi come me ha un iphone4 e vorrebbe anche un iPad ( diciamo come sostituto di un portatile ), quale consiglieresti? L’iPad mini mi sembra una replica dell’iPhone un po’ più grande o mi sbaglio?
Attendi il 2 novembre, dovrei riuscire ad avere l’iPad mini e a pubblicare la recensione, così sarò in grado di rispondere a tutte le domande. In ogni caso c’è una bella differenza tra l’iPhone e l’iPad mini 😉
Gentilissimo grazie. Sono ansioso di scoprire come va.
…tieni a mente sempre una cosa, l’iPad che sia normale o mini non è un sostituto del portatile. Avendo sia l’iPad che un Macbook Air ti consiglio il primo per presentazioni, navigazione internet, email e lavori leggeri mentre mi sento di consigliare caldamente il secondo per tutto il resto. Ovviamente tu sai per cosa lo utilizzerai, sono entrambi strumenti straordinari ma con i dovuti limiti del caso.
L’iPad per operazioni un pò più complesse di gestione foto per esempio, non raggiungerà mai la completezza che può avere un iPhoto e magari un Photoshop su Mac.
Valuta bene prima di procedere con l’acquisto
Ciao
Ok, grazie.
Mettendo un display retina gli sviluppatori avrebbero dovuto modificare nuovamente tutte le app… Così invece funziona perfettamente. Ad ogni modo un 7,9″ con quella risoluzione si avvicina molto alla qualità di un retina soprattutto considerando l’aumento di distanza dello schermo dagli occhi.
Dire che l’iPad mini non è un tablet a basso costo, quando si ritrova un dpi da 162, come il primo iPad, e che nel 2012 è a dir poco anacronistico, mi sembra abbastanza grossa. Poi è chiaro che ognuno è libero di dirla grossa quanto gli pare.