Indispensabili: Screeny rende semplice la registrazione di screencast
Se in famiglia siete considerati bravi con il Mac, probabilmente siete diventati il “tecnico di fiducia” da consultare per qualsiasi problema, e vi sarà capitato anche di stare due ore al telefono impegnati in conversazioni del genere: “No, zia, fai click su Apple, l’icona in alto a sinistra quella che assomiglia ad un mela mordicchiata” oppure vi sarà successo di essere stati occupati in uno scambio senza fine di e-mail di spiegazioni. Se poi abitate vicino al parente in difficoltà, qualche visita “tecnica” a domicilio l’avrete fatta sicuramente.
La condivisione dello schermo e gli screencast sono un ottimo modo per evitare queste lunghe conversazioni, scambi di e-mail e assistenza a domicilio, e Screeny (€14)
offre un modo semplice per aiutare i vostri parenti e amici senza che perdiate troppo tempo.
Una volta lanciata l’applicazione, vedrete due finestre: una schermata ridimensionabile per la registrazione dello schermo, e un pannello flottante con i comandi di registrazione. Il primo può essere ridimensionato come meglio si preferisce per “catturare” una finestra aperta o impostare un aspect ratio specifico. Il pannello con i controlli permette di avviare e fermare la registrazione, fare un fermo immagine, passare dallo screencast alla fotocamera integrata del Mac, o aggiungere una immagine video picture-in-picture (immagine nell’immagine) allo screencast.

I video vengono salvati automaticamente come filmati QuickTime (e le foto come immagini in formato PNG) in una cartella predefinita nella cartella Home, a cui è possibile accedere rapidamente facendo click sull’icona della cartella in alto a sinistra del pannello dei controllo.
Screeny offre anche una utile funzione per coloro che hanno problemi di vista o che necessitano di spiegazioni passo-passo: è possibile evidenziare tutti i click del mouse con un effetto a catena. Si è inoltre in grado di impostare il frame rate (15, 20, 24, 25, 30, e 60 fotogrammi al secondo), e scegliere se si deve registrare l’audio o nascondere il pannello dei controlli durante la registrazione.
È possibile utilizzare diverse abbreviazioni da tastiera (shortcut) durante la registrazione per avviare e interrompere il video, abilitare o disabilitare la funzione che evidenzia i click del mouse o per registrare l’audio. Una volta ultimata la registrazione video, è possibile anche effettuare l’upload tramite CloudApp
per la condivisione con i propri amici e familiari.
I limiti principali di Screeny riguardano la finestra di registrazione (prima di iniziare a registrare) che non consente di agire attraverso o ridimensionare nulla sotto di essa, in modo da poter fare qualche prova prima di effettuare lo screencast.
Sarebbe anche bello poter esportare i file in formati diversi da QuickTime, impostare una cartella personalizzata per le registrazioni, selezionare la sorgente audio, e scegliere i colori sia per la finestra multicolore picture-in-picture sia per il click del mouse. E a differenza di altri programmi (ad esempio, ScreenFlow), Screeny non ha alcuna opzione per unire più registrazioni o ridimensionare “al volo” l’area di registrazione.
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