Disponibile la beta pubblica SugarSync 2.0 per Mac

Il servizio di sincronizzazione e archiviazione cloud SugarSync ha annunciato la beta pubblica SugarSync 2.0 per Mac, che guadagna una serie di inedite funzioni e una nuova interfaccia utente semplificata.
La precedente versione di SugarSync permetteva di selezionare qualsiasi cartella sul Mac per sincronizzarla con lo spazio cloud. La stessa funzionalità è presente anche in SugarSync 2.0, che però aggiunge la possibilità di copiare un file sulla nuvola e di disabilitare la sincronizzazione con la cartella locale, in pratica i documenti sono accessibili e modificabili direttamente sul cloud come se si avesse un server in rete.
Il software consente di scegliere quali cartelle sincronizzare con il Mac, come nella versione precedente, e ogni cartella sincronizzata su un computer può anche essere aggiunta a qualsiasi altro Mac o PC associato con lo stesso account. La nuova applicazione permette di effettuare una ricerca dei file sincronizzati con SugarSync a livello locale e sul cloud.
L’aggiornamento consente che le cartelle sincronizzate sulla nuvola e localmente siano mostrate nel Finder in modo che le cartelle remote appaiano come elementi di un unico volume chiamato SugarSync Drive montato grazie a MacFuse. Le cartelle locali sincronizzate vengono mostrate sia nella posizione specificata sull’hard disk locale, sia sul drive montato. Le cartelle solo sul cloud sono visualizzate unicamente nell’unità montata, e i file vengono aperti e salvati come se fossero su un file server in rete.

SugarSync 2 consente sia la condivisione collaborativa sia quella pubblica tramite un link. Come per Dropbox, un utente può scegliere di consentire ad altri utenti di accedere (ed eventualmente di sincronizzare localmente) ogni cartella sincronizzata. Gli utenti condivisi hanno accesso alla cartella per aggiungere elementi, modificare i documenti esistenti, o eliminare i file, ma lo spazio che queste cartelle condivise occupano non viene conteggiato. I link pubblici sono di sola lettura o di solo download e possono esseri copiati o condivisi direttamente su Facebook o Twitter attraverso l’integrazione di Mac OS X.
La beta pubblica funziona con gli stessi dati archiviati con la vecchia applicazione per Mac e iOS.
SugarSync offre 5 GB di storage cloud gratuito, naturalmente, chi ha bisogno di maggiore spazio può sottoscrivere un abbonamento con prezzi che partono da $5 al mese o $ 50 all’anno per 30GB di storage e fino a $40 al mese o $400 all’anno per 500GB.


3 commenti
Ma quali sono i vantaggi rispetto a Dropbox?
Il primo vantaggio è SugarSync Drive, una sorta di iDisk (ex MobileMe) e poi puoi condividere qualsiasi cartella con un drag-and-drop ovunque si trovi, senza quindi dover mettere i file in una cartella specifica.
L’ho provato perchè attratto dal SugarSync Drive.
Mi attirava l’idea di salvare on the cloud senza utilizzare spazio sul SSD locale ( ho solo 128 GB). In realtà tutto il contenuto del SugarSync Drive viene replicato in locale (all’interno della cartella /Users/xxxxx/Library/Application Support/SugarSync).
Buona la gestione delle condivisioni, la possibilità di caricare file tramite allegati mail e la possibilità di streaming dei contenuti multimediali.
Anche la protezione dati è un pò migliore di dropbox (da quello che viene dichiarato).
Pessima la velocità di upload/download tramite programma ed app iOS (quest’ultima crasha in continuazione).
La condivisione delle cartelle funziona solo se il destinatario ha un account SugarSync.
Sono tornato a Dropbox … 🙂