Recensione: Onavo per iPhone permette di risparmiare sul traffico dati
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L’iPhone è anche un telefono, sostiene scherzosamente perfino Apple, perché principalmente viene utilizzato per collegarsi in Rete, tanto che alcuni gestori telefonici italiani lo vendono “obbligatoriamente” con un piano dati internet. I più fortunati hanno un “monte dati” mensile, altri giornaliero limitato a poche decine di megabyte. In questo caso, superare il limite a disposizione può diventare troppo semplice oppure un po’ stressante rispettarlo. Se vi trovate in queste condizioni o comunque vi sentite limitati con il vostro attuale piano dati, è un’ottima idea scaricare l’applicazione gratuita Onavo Extend.
Onavo Extend è quella che si chiama una app “zero-configurazione” tanto che meriterebbe di essere considerata una iApp. Dopo averla installata, non è richiesta alcuna azione da parte dell’utente.

Al primo lancio viene chiesto soltanto di installare un profilo di configurazione che reindirizza la connessione Web attraverso il proxy di Onavo. Funziona in background e permette di ridurre al minimo il traffico dati quando si utilizza la rete cellulare 3G o 4G/LTE (non avrebbe senso ridurre il traffico dati Wi-Fi dal momento che non viene conteggiato nel proprio piano dati). L’app reindirizza tutti i dati sui server Onavo e poi li comprime, fanno eccezione i dati criptati con il protocollo SSL, lo streaming video e il VoIP.
Il sistema utilizzato non è certo una novità per la piattaforma iOS, infatti anche il browser Opera utilizza la compressione dei dati tramite server, limitatamente alla navigazione Internet dall’app, naturalmente.
Tra le personalizzazioni a disposizione c’è la possibilità di scegliere il livello di compressione delle foto e di comprimere le e-mail. Tuttavvia, quest’ultima opzione nei diversi test effettuati non ha funzionato (l’app è stata provata con due modelli di iPhone entrambi con iOS 6 installato).
Nelle corso della prova, a parte il problema della compressione delle e-mail, Onavo ha funzionato perfettamente. In caso di difficoltà, è comunque possibile reinstallare il profilo di configurazione direttamente dalle impostazioni.
Onavo offre alcuni strumenti per monitorare il proprio traffico dati e verificare se la compressione sta funzionando.
Nella schermata iniziale, Data Saver, viene indicato se l’applicazione è in esecuzione e la percentuale dei dati risparmiati, e con quali applicazioni. ll menu Impostazioni, a cui si accede toccando il pulsante con l’icona dell’ingranaggio in alto a destra della schermata principale, offre le opzioni descritte fino adesso, più qualcos’altro. La sezione Report include le statistiche d’utilizzo mensili e del giorno corrente.

Onavo ha funzionato perfettamente su un iPhone 5 e il mio iPhone 4S. Con le impostazioni di compressione di default, i più attenti potrebbero notare la differenza di nitidezza sui siti web che in genere hanno una grafica ad alta risoluzione, come il sito Apple. La compressione non compromette la nitidezza del testo, tutte le pagine consultate durante i test sono risultate sempre perfettamente leggibili, anche quando si effettua lo zoom.
L’unico appunto che mi sento di muovere è relativo ad un certo ritardo nella navigazione Web, una “stranezza” considerato che gli sviluppatori di Opera si vantano che il loro browser è più veloce di Safari grazie proprio al sistema di instradamento e compressione dei dati su server. In ogni caso, questo “rallentamento” non è esasperante, si tratta di attendere qualche secondo in più.
Dopo un mese d’utilizzo, lasciando le impostazioni di default, Onavo mi ha permesso di risparmiare quasi il 50% del mio piano dati.
Il risparmio più rilevante si è verificato in alcune sessioni di navigazione Web (-81%), e download iTunes/App Store (-50%).
Risparmiare il 50% significa che se avete 50MB al giorno di traffico dati, con Onavo è come avere 100MB.
Dal momento che tutti i dati vengono reindirizzati sui server Onavo, si pone il problema della privacy e della sicurezza. In realtà, l’app utilizza i server Amazon EC2, che sono tra i più sicuri, in più, nessun dato viene memorizzato sul server, tranne i metadati aggregati e anonimi, come ad esempio quali applicazioni sono state utilizzate. Queste informazioni servono per fornire le statistiche all’utente, i megabyte risparmiati, e anche per contribuire a migliorare il servizio.
Considerazioni finali
Se avete un piano dati con un monte MB mensile limitato, o peggio, giornaliero, Onavo Extend può tornarvi utile. Ma l’app può servire anche a chi sta cercando di passare ad un piano dati mensile meno caro.
Punteggio (da 1 a 5): ![]()
Pro: riduce il traffico dati 3G/LTE; zero-configurazione; funziona in background; statistiche dettagliate sul consumo dei dati.
Contro: l’opzione compressione e-mail non funziona; nessuna riduzione per lo streaming video o VoIP.
Compatibilità: qualsiasi iPhone o iPad 3G/LTE con iOS 4.3 o versione successiva.
Prezzo: gratuito, disponibile su App Store.
Produttore: Onavo LTD.


10 commenti
Ma riguardo alla privacy? Tutte queste soluzioni richiedono il passaggio attraverso Proxy, e si sa poco o nulla riguardo alla politica di gestione dei dati…
È tutto spiegato nell’articolo:
“Dal momento che tutti i dati vengono instradati attraverso i server Onavo, si pone il problema della privacy e della sicurezza. In realtà, Onavo utilizza i server Amazon EC2, che sono tra i più sicuri, in più nessun dato instradato venie memorizzato, tranne i metadati aggregati e anonimi, come ad esempio quali applicazioni sono state utilizzate. Queste informazioni servono per fornire le statistiche all’utente, megabyte risparmiati, e anche per contribuire a migliorare il servizio.“
Sì, scusa, mi son spiegato male: questo è quanto dichiara l’azienda o quanto scritto sui vari contratti? Perchè la questione è la solita: il servizio è gratuito, in qualche modo dovranno ripagarsi…
È tutto specificato nelle condizioni di utilizzo del servizio che accetti quando installi l’app.
Il loro ritorno è rappresentato dai dati statistici (anonimi) che vengono raccolti. Ad esempio, dai dati emerge che gli utenti iPhone utilizzano di più Google Maps invece di Apple Mappe, e vendono l’informazione a chi ha interesse a fare trovare la propria attività quando si effettuano le ricerche con le mappe, e desidera sapere qual è l’app di mappatura più utilizzata.
Ok, tutto chiaro… Grazie mille 🙂
Funziona incredibilmente bene. Il ritardo nel caricare i siti Web è quasi impercettibile.
Curiosità, funziona anche per la funzione Hotspot?
Si, funziona anche con l’Hotspot personale dell’iPhone.
Un appunto su questa App.
È molto utile in utilizzo 3G, ma diventa alquanto fastidiosa in Wi-Fi perchè continua ad agire e limita fortemente le prestazioni, bisogna disattivarla manualmente in Wi-Fi.
da quando ho attivato onavo, con la configurazione di base, mail non legge la mia casella di posta tin.it, normalmente letta in 3G con abbonamento TIM. stesso avviso che ricevo quando sono collegato da router Fastweb