Due hard disk portatili da 750GB e 1TB belli e economici
Mio fratello ha una concezione di me molto particolare, mi reputa un “tecnico”, ma la mia competenza non è verticale (solo sui prodotti Apple), e per qualche misterioso motivo, secondo lui, si estende a qualsiasi cosa sia collegata ad una presa della corrente. Ieri sera, sono andato a cena a casa sua, e dopo aver risintonizzato i canali della TV (si, mio fratello è un po’ imbranato), mi ha chiesto un consiglio per acquistare un hard disk portatile, USB 3.0, bello esteticamente e che costasse poco. Se avete la stessa esigenza (non quella di risintonizzare i canali TV), vi lascio i risultati della mia ricerca, i prezzi includono le spese di spedizione:
Toshiba Stor.e Basics USB 3.0 da 750 GB (€62), è il disco portatile entry level di Toshiba, è bello e compatto, misura 7,9 x 1,65 x 11,9 cm e pesa 180 grammi. Il case è in plastica rigida è l’assemblaggio è in linea con la fama che accompagna il colosso giapponese. Non serve un alimentatore esterno perché si autoalimenta alla porta USB 3.0, e naturalmente è retro compatibile con USB 2.0.
Le velocità di trasferimento dei dati è ben lungi dall’essere la migliore: in lettura è di 93 Mbps, in scrittura 90 MBps. Naturalmente, le prestazioni diminuiscono drasticamente se si collega il disco rigido ad una porta USB 2.0.
WD My Passport USB 3.0 da 1TB (€85), è forse uno dei più eleganti ed economici hard disk della famosissima serie Passport, il case argento e nero si coordina benissimo con tutti gli iMac e Mac mini in alluminio, i MacBook Pro Unibody e MacBook Air.
La velocità di trasferimento massima è fino a 5Gb/s in modalità USB 3.0; fino a 480Mb/s con USB 2.0. Rispetto alla serie precedente, WD ha reso il case più resistente agli urti occasionali.
Entrambi gli hard disk sono in formato NTFS, quindi per poterli utilizzati con Time Machine bisogna riformattarli Mac OS Esteso con Utility Disco (leggere anche Come formattare un hard disk).




7 commenti
questo articolo casca proprio a fagiolo, visto che sono alla ricerca di un hd nuovo…
tempo fa presi questo: Samsung M3 Portable HardDisk
Ah ah ah !!! – Rido perché anch’io sono un tuttofare per amici e parenti ( compreso quello di risintonizzare decoder e tv ). Ottimi hard disk, grazie !!!
Rispolvererei questa classifica, sempre attuale:
10 Motivi per non fare assistenza agli amici
(1) Diventi automaticamente disponibile sempre e per sempre; a qualunque ora del giorno e della notte, ovunque tu sia: al lavoro, sotto la doccia… “Pronto, ciao ti disturbo?” “Beh in questo momento sono in barca in ferie…” “Ah… ma tanto tu fai presto in queste cose. Senti ho il computer che quando lo accendo mi da errore 000x32F33. Cosa può essere? Sono disperato…” “Si, ma sono in mezzo al mare” “Va bene. Dimmi cosa devo fare…”
(2) Diventi oggetto di una catena di passaparola selvaggio. “Aspetta che lo chiedo a un mio amico, lui di sicuro lo sa. Poi è molto alla mano e se ha tempo ti da una mano volentieri.”
(3) Diventi automaticamente il responsabile e amministratore del PC “Ti ricordi che l’anno scorso mi avevi installato quel programma per vedere i filmati? Ecco, stamattina, vado ad accendere il PC e non si accende più, cosa può essere successo? Non è che hai fatto qualcosa di strano?”
(4) Devi conoscere tutti i programmi e tutti i sistemi operativi esistenti sul pianeta. Da Blender al GWBASIC, da Windows ME alle più improbabili distro di Linux. Dovrai saper fare tutto di tutto: non sono ammesse lacune per chi “conosce il computer” “Senti, scusa se ti disturbo, ma ho un problema: come faccio ad importare un audiolibro con Itunes?” “Guarda, mi dispiace, ma non ho l’IPod e ITunes non lo conosco” “Dai che tu ci capisci di sicuro più di me. In due minuti tu fai tutto…”
(5) Diventi, per esteso, la prima persona da consultare per tutto ciò che funziona a corrente elettrica “Ciao, scusa se ti disturbo, ma ho l’home theatre della sala che non funziona più bene. Tu guardi anche quelle cose lì? Perchè è da qualche giorno che si sente un fruscio dal vufer e magari bisogna solo cambiare un fusibile…”
(6) Vieni visto come uno spacciatore di hardware “Ciao, scusa se ti disturbo, volevo comprarmi un PC portatile, tu non è che hai delle bazze?” “No” “Come no? Lavorando nei computer vuoi che non ti passi sotto mano qualche occasione? Beh se hai qualcosa fammelo sapere, intanto mi daresti un’occhiata a dei preventivi che mi sono fatto fare?”
(7) Devi sempre navigare nell’ignoto. “Ciao, scusa se ti rompo, ma il PC non va più” “Come non va più? Non si accende o cosa?” “No no, si accende ma poi non va” “Cos’è che non va? Il sistema operativo?” “Io non ci capisco mica niente… non va” “Ma che sistema operativo hai?” “Cosa vuoi che ne sappia io che sistema operativo ho….cos’è il sistema operativo? Dove devo leggere? Guarda, fai prima se vieni qua a dare un’occhiata, aspetto, vai tranquillo, va bene anche stasera dopo il lavoro…”
(8) Lavorarai sempre gratis… se va bene! Al di là di qualche caffè offerto, non vedrai mai un soldo. Di sicuro, però, ne spenderai: viaggi, telefonate, probabilmente anche cavetti, vecchi componenti, batterie, viti, ecc…
(9) Grazie alla tua disponibilità, sarai sempre sottovalutato e verrai classificato al massimo come “smanettone”. I “tecnici”, quelli veri, fanno le stesse cose che fai tu (forse con meno cura), ma prendendo 80 euro all’ora, saranno visti come semidei.
(10) Serve davvero un decimo motivo?
Il “vufer”… 😀
Anche io ricopro questo ruolo presso amici e parenti, loro amici e loro parenti. La catena di S.Antonio non finisce più! Ma mi faccio pagare. 🙂
@mrphobia
come hai ragione, io in più sono un grafico! hai presente “ma tu hai tante idee e non ci metti niente a fare queste cose”…
Purtroppo si, realizzando siti internet si sentono spesso queste cose.