Adobe presenta Photoshop CC con Deblur e editing RAW

Nel corso dell’annuale manifestazione Max 2013 Adobe, il colosso di San Josè ha annunciato la sua nuova strategia che prevede la dismissione delle applicazioni standalone della Creative Suite, che a partire dal prossimo giugno saranno disponibili solo sottoscrivendo un abbonamento mensile Creative Cloud.
Photoshop CC è la prima versione del mostro sacro del fotoritocco disponibile esclusivamente tramite il servizio on the cloud di Adobe.
Per molti versi si tratta di una evoluzione del marchio Photoshop, l’applicazione guadagna alcune nuove e potenti funzionalità pur rimanendo sostanzialmente simile alla CS6, ma si tratta di una novità significativa per come Photoshop viene aggiornato, pubblicato e venduto.
Tra le nuove funzioni, due in particolare sono “impressionanti”: il nuovo motore per la riduzione delle vibrazioni della fotocamera (Camera Shake Reduction) si presenta come una funzionalità a dir poco miracolosa; e il motore di editing delle immagini RAW che eredita il meglio di Adobe Lightroom 5 beta, oltre alla possibilità di apportare modifiche continue, non distruttive RAW, funzionalità non disponibile fino adesso. Questa importante novità è disponibile grazie all’introduzione dell’editing delle immagini RAW come filtro, che si può usare anche con immagini non RAW per adoperare strumenti come quello per la regolazione dell’esposizione.
La funzione Camera Shake Reduction, mostrata in un video lo scorso mese, consente ai fotografi di effettuare il deblur (correggere mosso e sfocato) di una foto scattata in condizioni di scarsa illuminazione o con una bassa velocità dell’otturatore. I dettagli diventano nitidi, il testo leggibile, e si può anche seguire che cosa esattamente si sta facendo quanto è possibile visualizzare il percorso del mosso che il software ha identificato e corretto. Naturalmente, si tratta di uno strumento per un uso molto specifico, destinato ai fotografi che in condizione di scarsa illuminazione preferiscono effettuare gli scatti a mano rispetto ad utilizzare un treppiede.

L’altra grande novità è il miglioramento dell’editing delle immagini RAW. La finestra di importazione RAW in Photoshop CC eredita le caratteristiche che si trovano in Adobe Lightroom, ma ha anche qualche limitazione. Ad esempio, una volta apportate le modifiche, non c’è modo di tornare indietro e farne altre dopo aver iniziato le correzioni in Photoshop. Con Photoshop CC si è in grado effettuare l’editing delle immagini RAW in qualsiasi momento, e utilizzare l’editor RAW come livello di un filtro sopra l’immagine originale. Sempre dall’ultima versione Lightroom 5 beta, il nuovo Photoshop CC prende il prestito il pennello per la rimozione delle macchie personalizzabile, e lo strumento Upright per effettuare correzioni bilanciate di prospettiva, proporzioni e piano.

Adobe ha anche ridisegnato il filtro Nitidezza, che analizza le immagini per massimizzare la chiarezza e ridurre al minimo il rumore e aloni. Adesso si è in grado di regolare con precisione l’immagine per risultati dall’aspetto naturale, esaltando texture, bordi e dettagli.

Finalmente è possibile ridimensionare e modificare le forme (Rettangoli arrotondati) ed è stata aggiunta la selezione multipla di forme e tracciati. Photoshop CC è anche integrato con Behance, che rende ancora più semplice condividere progetti e catturare idee e spunti in tempo reale.
Per coloro che hanno già una versione della CS3 o successiva, si otterrà uno sconto del 40% sul primo anno di abbonamento, cioè €36,89 al mese. Tutti gli altri dovranno pagare €61,49 al mese per almeno un anno o €92,24 al mese con la possibilità di cancellare l’abbonamento in qualsiasi momento. Le applicazioni singole costano mensilmente €24,59.


13 commenti
“elimineranno la pirateria” sono parole veramente grosse…
E Photoshop Extended, che fine ha fatto?
Photoshop Extended con le sue funzionalità 3D e i sofisticati strumenti di analisi delle immagini è stato incorporato in Photoshop CC. Adesso, c’è un solo Photoshop.
Con le versioni cloud hanno sicuramente messo una pietra tombale sulla pirateria, ma non so fino a che punto i fotografi pro saranno contenti di questa novità.
Sul debur sono scettico, lo presentarono già nel 2011, e poi furono costretti ad ammettere che le foto utilizzate per la dimostrazione erano state appositamente modificate.
Ho l’impressione che sia un salto nel buio per Adobe. Elimineranno sicuramente la pirateria ma è anche un modo per cercare di controllare tutta la produzione digitale. Si parla tanto del sistema chiuso di Aplle ma questo è molto più chiuso: ti presto la mie app e ti costringo ad utilizzare i miei strumenti di pubblicazione.
Aspetto fiducioso in giugno, sperando che Apple abbia in serbo qualcosa di rivoluzionario in chiave di pubblicazioni digitali, un iBooks Author più maturo…
Sono d’accordo. Ma non solo Adobe costringe al vincolo perenne del suo prodotto, ma costringe il tuo lavoro a passare sempre sui loro servers.
Da professionista non lo accetto. Considerato il loro monopolio è come se per uno scrittore esistesse un unico programma per la scrittura, Google Documents!
ti quoto!
Intanto vorrei precisare che anche con l’attuale versione (e a memoria anche dalla 5) è possibile aprire un file raw da Camera raw come oggetto avanzato e quindi tornare ad impostare i parametri di camera raw dopo successive lavorazioni del file, poi la mia perplessità maggiore è che se tra qualche anno Adobe decide di far pagare 200 € al mese, noi che facciamo? Io ho lasciato xPress da un mucchio di anni ma qualche vecchio file lo apro ancora grazie alla mia vecchia copia licenziata regolarmente a suo tempo. Con Indesign CC non potrei farlo più…
Esatto.
ed aggiungerei:
se voglio lavorare al parco col portatile sono obbligato ad avere una chiavetta?
senza contare il fatto che in italia abbiamo delle tariffe e dei servizi pessimi per quanto riguarda internet.
Per quanto riguarda Photoshop e Illustrator, si installano in locale sul Mac, la connessione Internet serve solo per la prima attivazione che va rinnovata ogni 30 giorni. In ogni caso è possibile lavorare offline per 180 giorni consecutivi.
ah ecco,mi mancava un pezzo. sorry
l’avevi gia’ scritto nell’altro articolo?
cosi’ e’ piu’ sensato…
caricare dei raw da 20-30 mb diventerebbe un po lunghino….