Apple, le tasse e l’opinione pubblica americana

In questi ultimi giorni, Apple è sotto pressione per via di una indagine di una commissione del Senato americana, in base alla quale grazie alle varie divisioni create al di fuori degli Stati Uniti, l’azienda fondata da Steve Jobs è stata in grado di risparmiare sulle tasse almeno 74 miliardi di dollari fra il 2009 e il 2012.
Per quanto possa sembrare strano a noi italiani, la questione non è che Apple ha eluso le tasse illegalmente, ma che ha trovato un sistema legittimo per non pagarle. In America, l’opinione pubblica si è già scagliata contro altre aziende che come Apple hanno sfruttato le falle dell’ordinamento fiscale federale per evitare di pagare le tasse legittimamente, ma questo escamotage, per quanto non infranga alcuna Legge, ha comportato un inasprimento fiscale che è ricaduto su tutte le altre aziende e persone.
Tim Cook, CEO di Apple ha già fatto notare che Cupertino è uno dei maggiori contribuenti americani, avendo pagato in tasse federali sul reddito circa 6 miliardi di dollari nell’esercizio fiscale 2012 e che ha creato o favorito la creazione di almeno 600.000 posti di lavoro negli Stati Uniti.
“Apple vede con favore un esame obiettivo delle norme fiscali americane, che non hanno tenuto il passo con l’era digitale e con i rapidi cambiamenti dell’economia globale” ha spiegato il numero uno di Cupertino.
Secondo gli esperti di Wall Street, Apple ha 102 miliardi di dollari offshore e ha spostato miliardi di dollari di profitti fuori dagli Stati Uniti in filiali, alcune in Irlanda dove è riuscita ad ottenere un’aliquota di tassazione inferiore al 2% (normalmente è il 12%) contro il 35% degli Stati Uniti. Dal momento che la legislazione irlandese prevede che una azienda è residente nel Paese se è gestita e controllata localmente, Apple ha creato delle divisioni senza dipendenti, ma gestite dai propri dirigenti. Ed è per questo, secondo l’indagine della commissione del Senato, che Apple è riuscita ad evitare il pagamento delle tasse.


5 Comments
Gli americani sono un po’ strani, se la prendono con chi non ha pagato legalmente le tasse. Se la prendessero con gli autori delle Leggi che hanno permesso questo stato di cose…
Quella del: sono il più grande contribuente del paese e ho creato migliaia di posti di lavoro l’ho già sentita e non mi piace per niente.
Il mac è fantastico e l’iphone pure ma evadere le tasse è illecito moralmente e fiscalmente e serve a battere la concorrenza (in modo sleale), magari a creare fondi neri per corrompere e a far diventare i mangaer gli uomini più ricchi del mondo con patrimoni miliardari oggettivamente inconcepibili. Uso Mac e mi piace ma santificarli mi sembra eccessivo. My 2 cents sul post 🙂
Grazie come sempre a Stefano e ai suoi aggiornamenti.
Giordano
Microsoft e Hewlett-Packard hanno fatto la stessa cosa di Apple. Se la giurisdizione fiscale americana lo consente, è chiaro che qualunque azienda evita di pagare le tasse. Devono cambiare le Leggi.
Cose che moltissimi italiani non sono neanche in grado di comprendere, e quando il papà porta la famiglia in pizzeria paga, non gli fanno lo scontrino, sorride e se ne va, tanto se le cose vanno male è colpa dei nostri politici… (La pizzeria era solo un esempio eh !)
La rincorsa tra guardia e ladri (fiscali) è sempre esistita.
Ha fatto bene Apple ha sfruttare al meglio le leggi? Fa bene il governo ad incalzarla.
Ricordiamo che la domiciliazione fiscale estera è sempre da provare. Anche in Italia abbiamo avuto molti esempi: persone e personaggi noti che possiamo ritenere simpatici o antipatici, ma che col fisco hanno dovuto fare quattro chiacchiere…
L’elusione è una pratica comune, ma la legittimità è sempre “border line”. è avvenuto con Amazon, con Google, ora avviene con Apple.
Apple è una società con prodotti ottimi. La ricerca software ed hardware è notevole ed i risultati sono evidenti.
Ma la pratica societaria non si discosta un millimetro da quella di una qualsiasi azienda.
Io tifo perché l’OS X 10.9 sia migliore del 10.8 e che quello seguente sia ancora meglio, ma non me la sento di giustificare questa azienda (e nessuna altra) che abbia una pressione fiscale dello 0,06%.
Ha sfruttato le leggi? Bene ora resta da vedere se lo ha fatto lecitamente (ed allora da cambiare sono le leggi) o meno (ed allora da cambiare è l’atteggiamento dell’azienda).
Piccola sintesi della situazione societaria di Apple: click qui