Recensione: Instacast 1.0 permette di ascoltare i podcast dal Mac
Sono un grande appassionato di podcast, le trasmissioni audio o video che si possono ascoltare e vedere tramite un aggregatore o feed reader (su iTunes Store c’è una sezione apposita). Fino adesso ho utilizzato Instacast
per iPhone e iPad, forse la migliore app per iOS, e il mio rammarico è stato sempre che non esistesse anche la versione per OS X, almeno fino a ieri, quando lo sviluppatore ha rilasciato Instacast 1.0 per Mac.
Interfaccia utente elegante e intuitiva
Come l’app per iOS, Instacast per OS X ruota intorno a una interfaccia utente semplice ed intuitiva che enfatizza il contenuto, che si possono organizzare secondo i propri gusti.
Al primo avvio dell’applicazione, appare il pannello “Per iniziare” che offre la possibilità di creare la propria libreria di podcast da un ampio catalogo diviso per tipologie: audio, video, ottimizzato, generi e anche la lingua. È perfino possibile cercare un podcast specifico con la funzione di ricerca, oppure inserire direttamente l’URL di un feed.

Sfortunatamente, il pannello “Per iniziare” consente solo di aggiungere un podcast alla volta, e questo può risultare un po’ fastidioso se si desidera sottoscrivere numerosi podcast tutti insieme.
Una volta aggiunti, i podcast finiscono nell’elenco “Iscrizioni”, che utilizza una interfaccia a tre pannelli che ricorda molto quella di Mail: podcast sulla sinistra, episodi in mezzo, e le note in un grande pannello a destra. Di default, l’applicazione scarica l’ultimo episodio di ogni podcast, rendendolo disponibile per l’ascolto offline, gli altri possono essere riprodotti su richiesta in streaming, o scaricati manualmente.

Ascolto podcast
Dal momento che ascoltare i podcast tramite Instacast sarà probabilmente l’utilizzo principale dell’applicazione, gli sviluppatori hanno dedicato molto tempo per fare in modo che tutto funzioni senza problemi.
Con un doppio click su un episodio si avvia la riproduzione immediatamente, interrompendo qualsiasi altra trasmissione precedentemente avviata. In alternativa, è possibile accodare un episodio per riprodurlo subito dopo quello che si sta ascoltando o al termine dell’elenco “Prossimi episodi”.

I comandi per la riproduzione di un podcast si trovano nella barra del titolo della finestra principale di Instacast, dove sono sempre facilmente accessibili e mai d’intralcio. Oltre ai tradizionali pulsanti play/pausa, avanti e indietro si può accedere alla sezione capitoli, segnalibro e prossimi episodi, e attivare AirPlay per ascoltare i podacst con altoparlanti esterni.
Come nella app iOS, l’interfaccia offre alcune opzioni per controllare come ogni podcast deve essere riprodotto. Oltre a determinare fino a che punto l’app deve saltare avanti e indietro quando si premono i rispettivi pulsanti, si può anche scegliere a che velocità li podcast devono essere riprodotti, si può impostare da una velocità dimezzata fino a tre volte quella normale.

Ottima organizzazione
Oltre a gestire le iscrizioni, Instacast permette di organizzare gli episodi in un certo numero di liste, manualmente o automaticamente in base ad una serie di criteri predefiniti. Quest’ultima funzionalità è fornita attraverso le “liste intelligenti”, di default ce ne sono tre abilitate (Non ascoltati, Scaricati e Ascoltati parzialmente) e altre tre possono essere aggiunte manualmente (Ascoltati parzialmente, Ascoltati di recente, e Più recenti).
È inoltre possibile aggiungere un numero illimitato di liste per raccogliere i singoli episodi in base ai criteri che si preferiscono. Ogni lista deve avare un suo nome, e può essere ordinata trascinandolo manualmente o per nome, ascendete e così via.

Sincronizzazione
Una delle caratteristiche più utili di Instacast per iOS, cioè la possibilità di sincronizzare i podcast tra più dispositivi, è disponibile anche nella versione per OS X.
Invece di fare affidamento su iCloud di Apple, che ha la sua parte di problemi, Instacast si basa su una soluzione personalizzata chiamata “Instacast Cloud”, che secondo lo sviluppatore è più veloce e con meno problemi rispetto ad iCloud . Questo sistema di sincronizzazione, che è disponibile gratuitamente per tutti gli utenti, supporta anche la condivisione di file in locale, quindi se si scarica un podcast sul Mac, verrà inviato ai dispositivi mobili via Wi-Fi, invece di dover scaricare nuovamente il podcast tramite Internet.
Ho effettuato varie prove, e questa opzione di sincronizzazione ha funzionato molto bene, anche se c’è stato un momento di panico quando tutta la mia lista di sottoscrizioni è scomparsa durante la sincronizzazione, salvo poi tornare al termine dell’operazione. Oltre a tenere sotto controllo le iscrizioni, l’app sincronizza anche diversi metadati, come gli episodi ascoltati, e quelli che non si è finito di ascoltare.

Considerazioni finali
Instacast ha alcuni difetti di gioventù, ma nonostante tutto qualitativamente è all’altezza della versione per iOS. Lo scelta dello sviluppatore di non utilizzare una interfaccia appariscente in favore di una essenziale e funzionale, si è dimostrata indovinata. Ottimo e funzionale il sistema di sincronizzazione proprietario.
Punteggio (da 1 a 5): ![]()
Pro: interfaccia semplice e funzionale; numerose opzioni per l’organizzazione dei podcast; sistema di sincronizzazione proprietario efficace.
Contro: nessuno in particolare.
Compatibilità: OS X 10.8 Mountain Lion o versioni successive.
Prezzo: fino al 31 maggio $15, in seguito $20.
Produttore: Vemedio.

