Apple Special Event: qualcosa di grosso bolle in pentola
Una volta Steve Jobs spiegò che il lancio del primo iPhone fu possibile grazie alla decisione di organizzare la produzione in estremo oriente. A pochi giorni dalla data di commercializzazione, il carismatico CEO di Apple decise di apportare delle modifiche allo schermo dell’iPhone. I dipendenti della fabbrica cinese furono richiamati a lavoro nel cuore della notte, anche perché il dormitorio si trovava all’interno dello stesso impianto, e in meno di 96 ore la catena di montaggio fu modificata e in grado di produrre lo smartphone. Nessun impianto industriale americano avrebbe potuto fare lo stesso.
Però, all’incredibile efficienza e flessibilità delle aziende cinesi, si contrappone l’impossibilità di mantenere la necessaria segretezza sui dispositivi non ancora ufficialmente presentati.

Per lo Special Event in programma oggi (cronaca scritta con pubblicazione delle foto in tempo reale click qui) si conosce già tutto, o quasi. Infatti, nelle settimane scorse sono apparse le foto dei vari componenti dei nuovi iPad, inclusi gli chassis nei differenti colori. Lo stesso è accaduto per l’evento precedente dedicato agli iPhone 5s e iPhone 5c, ed oramai è così per ogni lancio di un nuovo prodotto.
Però, Apple non è stata con le mani in mano e sta tentato di ripristinare quel “Top Secret” che ha sempre circondato i suoi prodotti, almeno fino alla fine degli anni 2000.
L’annuncio del ritorno in America della produzione di alcuni Mac è la conferma del “nuovo corso” intrapreso da Cupertino. E il primo tangibile risultato è rappresentato dal Mac Pro presentato nel corso del WWDC dello scorso giugno. A differenza degli altri prodotti assemblati in Cina, del computer professionale di Cupertino non si conosceva nulla prima dell’annuncio di Tim Cook & C, e soprattutto non c’è stata la consueta pubblicazione delle “foto rubate” dei vari componenti hardware.
Un indizio che Cupertino sta assemblando “segretamente” un altro prodotto in America viene dalla scelta sul luogo dove tenere lo Special Event di oggi. Per quello del 10 settembre scorso, Apple ha utilizzato la “modesta” Tower Hall del Campus di Apple, non attrezzata per trasmettere lo diretta video in streaming, eppure doveva presentare gli iPhone, il suo prodotto di maggior successo.
Per l’evento di oggi è stato scelto il Yerba Buena Center for the Arts in San Francisco, che oltre ad avere una maggiore capienza, è attrezzato per lo streaming video in diretta, tant’è che per i giornalisti europei è stata organizzata a Londra la trasmissione live del Keynote.
Tutto questo “solo” per presentare l’iPad e l’iPad mini?
È chiaro che qualcosa di grosso bolle in pentola, e il pensiero non può non andare all’iWatch o alla TV Apple, destinati a rivoluzionare il mercato degli orologi o dei televisori, così come ha fatto l’iPhone per quello dei telefoni.


2 commenti
Spero che non sia l’iwatch per due motivi: primo perché non vedo in cosa possa essere così interessante da essere il “prossimo oggetto del desiderio” dopo iPhone e iPad, secondo perché è dalla nascita dei cellulari che moltissime persone si sono disabituate a portare l’orologio, e non credo che abbiano tanta voglia di ricominciare a portarlo. Spero invece in una rivoluzionaria tv, che purtroppo temo costerà troppo per le mie tasche. Il tutto IMHO e sempre grazie a Sfefano per essere sempre “sul pezzo ” !
Anch’io non porto più l’orologio al polso, e uso il telefono per guardare l’ora. Ma milioni di persone si sono abituate nel frattempo ad usare il telefono – talvolta ossessivamente – per fare centinaia di cose che prima non facevano o facevano con altro mezzo, per cui, se il prodotto fosse buono, non vedo nessuna difficoltà a riconvertire la massa dei tecno-consumatori all’orologio.