Installazione pulita OS X Mavericks: “vietato” importare dal backup

Il lettore Raffaele ha deciso di fare il grande salto al nuovo OS X 10.9 e chiede:
“Sto pensando di passare a Mavericks (adesso ho Mountain Lion) e di fare un’installazione pulita. Subito dopo uso Assistente Migrazione per importare il mio backup creato con Carbon Copy Clone. Secondo te è O.K. come procedura? Dovrei reimportare in automatico anche l’addestramento antispam di Mail”.
La procedura standard è effettuare l’aggiornamento (installare Mavericks sul precedente sistema operativo), ma quando si rientra in uno dei casi in cui è necessario procedere con una installazione pulita (Installazione pulita OS X Mavericks: quando conviene farla e come procedere), NON bisogna mai ripristinare dal backup di Time Machine o da un clone altrimenti si rischia di avere un risultato simile a quello di fare un semplice aggiornamento. Inoltre, importando dal backup c’è il rischio di importare anche eventuali problemi già esistenti.
Il miglior sistema per effettuare una installazione pulita di Mavericks, è quella di formattare l’hard disk, installare il sistema operativo, e poi le applicazioni una ad una, quindi copiare manualmente dal backup solo i documenti personali (Office, iWork ecc.), e le librerie di iTunes e iPhoto.
Di seguito qualche link utile:
– Installazione pulita OS X: come importare manualmente la Libreria iPhoto da Time Machine (vale anche per la Libreria di Aperture e di iTunes)
– Installazione pulita di OS X Mavericks? Ricordatevi di salvare l’addestramento antispam di Mail


19 commenti
Personalmente mi permetto di dissentire: l’installazione pulita con recupero del backup, va a recuperare la cartella utente e poco altro, mentre il sistema operativo di per sé è “pulito”
Quando importi la cartella utente, importi anche la Liberia utente (Home/Libreria) che include estensioni di applicazioni, plug-in e anche la cartella Preferences con i file delle preferenze dei vari programmi, tutti “elementi” del precedente sistema operativo che di fatto vanificano una installazione pulita.
Le librerie sono 3: la libreria utente non è la sola, ed il sistema utilizza le altre due (/library e /system/library) per molte operazioni.
Il recupero totale del sistema come prima si ha nel momento in cui si va, dalla partizione di recupero, a ripristinare il backup di time machine direttamente, senza reinstallare.
Sono due modalità diverse.
Come spiegato nel commento precedente, importando la cartella Utente e quindi anche la Libreria utente dal backup, si importano anche alcuni elementi del precedente sistema operativo, delle applicazioni Apple e di quelle di sviluppatori di terze parti. Così facendo, tutto si può dire tranne che si è effettuato una “installazione pulita”.
Come dicono in Francia: “Un homme averti en vaut deux” (un uomo avvisato ne vale due) 😉
Un’installazione senza ripristino di backup da TM ha senso solo se uno ha problemi con il proprio utente (cosa che si risolve senza formattare), altrimenti la procedura format-installazione-ripristino backup, permette di eliminare tutti i problemi presenti sulle installazioni precedenti. È nella struttura stessa di OsX questa “particolarità”: il fatto di avere 3 “compartimenti”, permette di recuperare quello di più “alto livello” (l’utente) ed eliminare quelli di “basso livello”, ripristinando la piena funzionalità della macchina. In questo modo non si ripristinano parti del sistema operativo (che la nuova installazione crea ex-novo in /Library e /System/Library), ma solo la cartella Utente, che non è portatrice di problemi.
È la comodità di OsX quella di poter essere ripristinato “pulito” pur senza perdere dati. Sono anni che mi porto dietro la stessa installazione, e ad ogni major release di OsX formatto e ripristino il backup, proprio perché mi permette di avere un sistema pulito e stabile, senza perdere i miei dati.
TimeMachine è un backup “intelligente”, non è una mera immagine disco: a seconda del tipo di ripristino che decideremo di fare, lui importerà quello che vogliamo.
Ripeto, quello che è “sconsigliabile” è il ripristino del backup direttamente dalla partizione di ripristino, perché quella di fatto è la reinstallazione di qualcosa molto vicino ad un’immagine del disco (solo alcune cache e file temporanei vengono ignorati).
Se importi la cartella utente, importi anche – ad esempio – la cartella Mail (Inizio -> Libreria -> Mail) in cui si trovano estensioni di Mail del precedente sistema operativo che vanno a sovrasciversi a quelle di Mail per Mavericks = non hai una installazione pulita.
Non avevo dubbi sui consigli del nostro super eroe, ma ho ugualmente fatto una ricerca su internet, ed ho trovato questo che conferma quanto detto nell’articolo:
“Once you’ve done this, if you want to use Setup/Migration Assistant to restore data from your backup, proceed with Step 8. If you want a truly clean start, you’ll instead need to manually copy your personal data from your backup to your new Mavericks installation, and then reinstall all of your software (Macworld U.S.A.).
Temo di essermi spiegato male: un’installazione pulita, per definizione, non prevede alcun tipo di ripristino dei dati da un sistema precedente in modo automatizzato.
Quello che io contesto è la reale utilità di tale pratica, in quanto il backup di TM, per come è progettato, non si porta dietro anche eventuali problemi di installazione.
Chiarisco meglio:
– se formatto per risolvere un problema di instabilità al sistema, posso ripristinare il mio utente tramite backup di TM, in quanto questo non eredita i problemi del sistema da cui proviene (visto che non fa un backup di detto sistema)
– se il problema è nel mio utente, non serve formattare
Poi, fate come volete: il tempo è vostro, i dati anche. Se non volete usufruire di una comodità di OsX per reazioni “alla Windows”, fate pure, ma state compiendo un lavoro inutile.
Ti sei spiegato benissimo fin dal primo commento, ma bollare come “reazioni alla Windows” consigli che vengono da siti autorevoli è solo sintomo di grande superbia, non di competenza.
Sono d’accordo con Francesco.
Se posso dirlo sottovoce e senza superbia, riformattare e reinstallare tutto è proprio tipico di Windows.
Vorrei aggiungere un punto.
Reinstallare tutte le applicazioni è un’attività da non sottovalutare.
Comporterebbe reimpostare tutte le preferenze, praticamente anni di lavoro.
Comporterebbe reimpostare tutte le licenze, rifare tutte le registrazioni presso i siti degli sviluppatori.
Alcune applicazioni hanno un sistema di abilitazione legato a quella singola registrazione (non all’utente e nemmeno alla macchina) e quindi bisognerebbe deautorizzarsi PRIMA di reinstallare.
Vai a ricordarti quali sono, oppure spulciale tutte.
Una cosa complicatissima.
Quando qualcosa non va nella cartella Utente, probabilmente è una preferenza o un estensione, non tutte.
Sarebbe interessante, Spider-Mac, avere qualche suggerimento approfondito su come trovare l’eventuale problema.
@ Leone: la procedura standard è aggiornare (installare sul vecchio OS X). Poi, come indicato nell’articolo, se rientri in uno di questi casi Installazione pulita: quando conviene farla, e non risolvi i problemi consultando la sezione Risoluzione problemi Mac, non rimane che reinstallare senza importare dal backup. A me è capitato solo una volta dal 1997, ed ho un amico che aggiorna da Leopard senza avere avuto mai un problema 😉
Quoto Stefano, ho appena avuto questa necessità, mi porto dietro da anni un carbon copy cloner dei miei precedenti Mac e questa volta, per il passaggio a nuovo Mac con Mavericks sono riuscito a farlo “viaggiare” come si deve solo dopo installazione pulita… prima avevo seri problemi con i permessi, irreparabili, e si avviava in circa 3 minuti…
Dipende dai casi.
Ecco,hai detto molte cose giuste nei tuoi post ma qua hai fatto un grosso errore: il backup di TM salva anche il sistema. Non è assolutamente vero dire “non fa il backup di detto sistema)
Lo salva, ma solo nel caso uno volesse fare un ripristino, come ho detto, dalla schermata principale della partizione di recupero, opzione pensata appunto per recuperare interamente un sistema (nel caso, per esempio, uno cambi disco fisso): molti, proprio perché non ritengono questo sistema utile, mettono le cartelle di sistema tra quelle da non salvare nel backup.
Lo do per scontato, e in effetti avrei dovuto spiegarlo meglio 🙂
Quoto l’Uomoragno (naturalmente). La seccatura dell’istallazione pulita è che devi reinstallare tutto manualmente senza usare il backup, ad eccezione dei documenti come elencati nell’articolo.
Anche io tra la pigrizia e il fatto ci OSX 10.8.5 va che è una meraviglia, non mi sono ancora deciso ad aggiornare a Mavericks.
Poi ci sono ragioni legate all’uso più oneroso della RAM e le varie problematiche tipo Mail/Google…
Mi sa che se aspetto ancora passo da Mountain Lion a OSX 10.10 (^_-)
Io da maverichs sono tornato indietro..indietro…ho rinstallato il vecchio SL..(secondo me tra i migliori OS X ) e ti assicuro che il mio IMac 27 later 2009 è rinato…!!! In più se fosse possibile avrei già disinstallato IOS 7 x tornare velocemente a iOS 6…!!!
Carlo ho visto che esiste una procedura molto semplice da seguire. Scarichi il firmware che ti interessa (sono disponibili sul sito di ispazio nella sezione download) e poi trovi i tutorial semplicissimi su youtube.
Stefano grazie mille!!!! Come sempre consigli utilissimi. Grazie davvero.