Wired: 8 motivi per cui Android è meglio di iOS – la mia opinione
Antonio, un caro amico che utilizza da sempre smartphone e tablet Android, via e-mail mi chiede un parere personale su un articolo pubblicato da Wired Italia:
“Ciao Ste, qual è la tua opinione 8 motivi per cui Android è meglio di iOS?”
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Quando si parla di personalizzazione, bisogna solo alzare le mani perché Android è il Re indiscusso in questo campo, ma, le cose cambiano per chi è disposto ad effettuare il jailbreak sul proprio iPhone e iPad. Infatti, grazie ai “famigerati “ tweak che si possono scaricare da Cydia, iOS diventa addirittura più personalizzabile di Android.
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Samsung, che insieme ad Apple detiene quasi l’intera quota di mercato degli smartphone e dei tablet, offre dispositivi con display di ogni grandezza, per i tablet c’è perfino una linea con e senza pennino, e tutti sono venduti con specifiche hardware differenti per i vari mercati con diverse fasce di prezzo. Un bel vantaggio per l’utente finale, vero? Non proprio. Infatti, l’enorme possibilità di scelta è una delle cause della scarsa tenuta nel tempo del valore dei dispositivi Andorid, che già poche settimane dopo il lancio costano molto meno rispetto al prezzo di listino. In più, proprio l’eccessiva diversificazione dell’offerta dei dispositivi Android crea problemi agli sviluppatori nel creare app e giochi in grado di sfruttare a fondo l’hardware, per non parlare degli aggiornamenti di sistema che vengono rilasciati con il contagocce dai vari produttori che personalizzano l’interfaccia utente.
Per quanto riguarda gli iPhone e gli iPad, invece, si possono vendere ad un buon prezzo anche a distanza di qualche anno, perché oltre ad avere un maggiore “appeal” sono più longevi, ad esempio sull’iPhone 4s del 2011 è possibile installare iOS 8 che sarà rilasciato questo autunno.
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Apple ha il grande merito di aver introdotto per prima l’assistente digitale intelligente, ma l’approccio di Google Now è migliore perché viene trascritto quasi in tempo reale quello che viene detto, e spesso la frase viene reinterpretata meglio in base alle parole successive. Con Siri, invece, la trascrizione della domanda appare solo una volta terminato di parlare. Tuttavia, questo gap è stato colmato con Siri di iOS 8 che trascrive e reinterpreta la frase proprio come fa Google Now.
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Le notifiche interattive, che si possono gestire direttamente dalla schermata di blocco, è una delle tante novità di iOS 8, che come anticipato sarà disponibile ad ottobre. Per sapere chi mi sta chiamando senza neppure prendere in mano l’iPhone, io mi affido alle suonerie personalizzate.
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In realtà, anche in iOS tutte le app hanno un pulsante per la condivisione, ma a differenza di Andorid è possibile utilizzare solo i servizi integrati con il sistema operativo: SMS/MMS, e-mail, iCloud, Twitter, Facebook, Flickr. Ad esempio, non è possibile condividere una fotografia dell’app Immagini (l’equivalente di Galleria di Android) con WhatsApp, ma bisogna farlo direttamente da WhatsApp.
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Gli utenti iOS hanno un vantaggio rispetto a quelli Android: possono scegliere se utilizzare Mappe di iOS o Google Maps, ed entrambe offrono le opzioni elencate da Wired (le informazioni sui mezzi pubblici saranno disponibili anche su Mappe di iOS 8).
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Sfogliare i contenuti archiviati su un dispositivo mobile non è facile e veloce come su un computer, per questo Apple ha scelto un approccio diverso: tutti i file vengono archiviati all’interno dell’app che l’ha creato. Ad esempio, se devo modificare un foglio di calcolo, apro Numbers (l’alter ego di Excel) e all’interno trovo tutti i file che ho organizzato in cartelle “tematiche” (lavoro, personale, budget e così via).
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La maggior apertura di Android comporta un problema di sicurezza, non a caso la multinazionale per cui lavora il mio amico ha scelto l’iPhone come telefono aziendale. Altri vantaggi del robottino verde, come la possibilità di espandere la capacità di archiviazione con le schede MicroSD è superata dal cloud. Ad esempio, la mia collezione musicale di 30GB è tutta sulla nuvola di iTunes Match di Apple che ascolto in streaming con il mio iPhone e iPad.


18 commenti
La condivisione non è limitata, in iPhone, alle app di sistema, ma a qualunque app che voglia e possa gestire il tipo di file da condividere. Naturalmente tutto passa per il sistema operativo, le app non possono interagire tra loro in modo autonomo, per ovvie ragioni di sicurezza.
Le Mappe migliori sono quelle di Nokia sui Lumia, si possono usare offline senza nessun collegamento una volta scaricata la regione scelta (o anche tutta l’Italia o Europa ecc…).
Qui non c’è dubbio.
😉
È una funzione che offre anche Google Maps per iOS: Google Maps per iPhone e iPad ora con mappe offline e navigazione passo-passo migliorata.
Nell’articolo leggo che bisogna entrare con un account Google per usare le mappe offline, non mi piace 😉
Un device Apple Jb ben organizzato con i tweaks giusti senza esagerazioni o cose installate solo per fare scena batte qualunque altro concorrente senza problemi sotto qualsiasi aspetto. Senza jb per come la vedo io e per come mi sono abituato l’iPhone vale davvero poco. Mi chiedo perchè, se cercano di renderli sempre più simili, il sistema operativo OS X è nativamente totalmente aperto e personalizzabile se sai dove mettere le mani e iOS ha tutti sti finti limiti? certo non perchè il device mobile non ha l’harware o la potenza per gestire certe funzioni visto che dopo il Jb non esiste funzione che non si possa aggiungere. Strategia? forse!?! Ricordiamoci sempre che il primo iPhone uscì senza videocamera ma solo con la fotocamera quando qualsiasi altro telefono da 49€ riusciva a registrare filmati.
Vista la qualità dei video che registravano i telefoni da 49€ nel 2007, Apple ha solo fatto bene a non aggiungere questa funzione al suo primo iPhone.
bhe quello che poi è arrivato sul 3g poteva anche essere sul 2, non è che era na rivoluzione tecnologica la videocamera. Ma cmq è sempre stato il metodo apple aggiungere le cose con il contagocce tanto noi utenti fedeli ci accontentiamo sempre alla fine. Vogliamo parlare ad esempio di tutti quelli che hanno cambiato il 5 con il 5S e non sanno inviare una mail? Apple fa bene
che poi installando la videocamera da Cydia i video venivano bene quindi l’hardware c’erà e teneva botta
Questo è palesemente falso. Io ho avuto l’iPhone originale e i video erano improponibili: a parte la bassa risoluzione, il frame rate variava in continuazione in funzione della quantità di luce. In pratica la sensibilità del sensore era insufficiente per le riprese video. Lasciamo perdere la concorrenza dell’epoca, che proponeva filmati a risoluzioni “francobollo”, basso frame rate e qualità sotto le scarpe, praticamente funzioni utili solo al marketing.
ho ancora l’iPhone 2g con installato Withed00r quindi con Cycorder installato. Scommettiamo che se metto su Youtube 2 video , 1 fatto da 2 e uno fatto da iPhone 3 non riesci a capire la differenza?
poi scusa ma dire “ho avuto iPhone originale e i video erano improponibili” è palesemente falso o sbagliato come termine visto che non si possono fare video su iPhone 2 originale
Michele hai proprio ragione, ma a volte è inutile parlare con chi non vuol sentire. Molto spesso gli apple fanatici non sono obiettivi ed adorano supinamente il loro idolo che da strumento diventa oggetto di culto.
E’ vero -come dici tu (e come forse sembra dire anche Stefano D.)- che l’iPhone diventa davvero utile se è con il JB.
E qui si apre tutto un altro mondo sugli aggiornamenti e sulle percentuali di devices aggiornati, dato ovviamente non verificabile perché tutti i JB certamente non aggiornano subito dopo che è uscita la nuova versione del SO.
Comunque il Software Open è certamente preferibile a quello chiuso e qui non credo che servano ulteriori commenti.
io sono un superfan di Apple ma bisogna anche saper essere obiettivi e realisti
Mi sembrano 8 motivi più che giusti e onestamente le risposte date da spidermac non sono all’altezza (es. “Apple ha il grande merito di aver introdotto per prima l’assistente digitale intelligente”: beh? è di gran lunga migliore Google Now come qualità e quantità di servizi; “In realtà, anche in iOS tutte le app hanno un pulsante per la condivisione, ma a differenza di Andorid è possibile utilizzare solo i servizi integrati con il sistema operativo”: esatto, è proprio questa la critica. Di Android si è sempre criticata la sua difficoltà di utilizzo proprio perché per ogni task c’è più di una soluzione, cosa che in realtà è un plus; “scarsa tenuta nel tempo del valore dei dispositivi Andorid, che già poche settimane dopo il lancio costano molto meno rispetto al prezzo di listino”: questo è un altro vantaggio di Android, non si capisce come possa diventare uno svantaggio. Noi siamo acquirenti, non produttori o reseller. In qualsiasi categoria di prodotti l’abbassamento dei prezzi è sempre un vantaggio per i consumatori, non si capisce perché quando si parla di Apple si pensa sempre al valore dell’oggetto. In quanti credete che rivendano il proprio iPhone? La maggior parte è ovviamente acquirente e non rivenditore, quindi è solamente un vantaggio. Oltre a questo, un utente Android potrebbe comprare a un anno di distanza dall’uscita un prodotto Nexus (equivalente Google di iPhone) per tre anni consecutivi, e pagherebbe comunque meno del costo dell’iPhone.
Ce ne sono anche altre ma per ora lasciamo perdere.
Poi è ovvio che si trovano anche 8 ragioni per cui iOS è migliore di Android, chissà se sono facilmente contestabili 🙂
L’abbassamento del prezzo, e la tenuta nel tempo del valore del prodotto acquistato sono due cose distinte e separate.
Per quanto riguarda la mancata tenuta nel tempo del valore di un oggetto, è un vantaggio per l’utente finale che effettua l’acquisto quando l’oggetto già si sta svalutando solo se ha deciso di tenerlo per sempre, ma è un grande svantaggio se dopo un paio d’anni desidera venderlo per sostituirlo con un nuovo.
Ad esempio, nel 2010 ho acquistato l’iPhone 4, dopo due anni, poco prima del lancio dell’iPhone 5 l’ho venduto su eBay per €400.
Se avessi comparto il Galaxy S1 (2010) che dopo due mesi dal lancio già era sceso da €700 a €400, non avrei mai potuto rivenderlo dopo 24 mesi a €400, cioè allo stesso prezzo del nuovo Galaxy S3, ma probabilmente neppure a €300 o €200 perché in mezzo c’era il Galaxy S2.
Per quanto riguarda Google Now, non hai prestato attenzione alla seconda parte della frase (diciamo esattamente la stessa cosa), “Apple ha il grande merito di aver introdotto per prima l’assistente digitale intelligente, ma l’approccio di Google Now è migliore, e poi aggiungo che Tuttavia, questo gap è stato colmato con Siri di iOS 8 che trascrive e reinterpreta la frase proprio come fa Google Now
Ha ragione Spider. Lo svantaggio degli smartphone Galaxy è che dopo è impossibile rivenderli. Il mio S2 + seconda batteria + caricabatteria da auto l’ho (s)venduto a €200 dopo neppure due anni.
Mica tanto “svenduto”… l’S4 usato di un anno ancora in garanzia lo compri facile su eBay a 250 euri.
Non vorrei essere snob, ma secondo me l’iphone dovrebbero utilizzarlo solo utenti che hanno un Mac. Mi fa sorridere vedere la gente arrivare alla genius bar a portare l’iphone a riparare (servizio eccellente che un utente Samsung neppure si può sognare) e sorprendersi della domanda: “ha effettuato un backup?”. Gente che crede ancora che se perde il cellulare perde tutti i contatti della sua vita …
Peccato che invece si scateni una guerra sulle vendite, ed il risultato è che l’iphone viene visto solo come uno status simbol, mentre personalmente vorrei che restasse un prodotto di nicchia come i Mac.