Recensione: Byword editor di testo pensato per il Markdown

Byword (€9) è un editor di testo che si distingue dagli altri perché pensato specificatamente per il Markdown – il linguaggio per il Web inventato nel 2005 da John Gruber – che può essere convertito in HTML utilizzando una semplice sintassi, anche se in realtà l’applicazione consente di scrivere in RTF (Rich Text) utilizzando tutti gli stili di un normale word-processor.
Nelle preferenze è possibile optare tra due temi minimalisti: uno chiaro (nero su sfondo grigio) e uno scuro (grigio chiaro su sfondo nero). Sfortunatamente, non si può personalizzare il tema con i colori preferiti, ma è possibile scegliere il tipo di font.
La finestra di Byword mostra solo una barra del titolo nella parte superiore con pulsanti per il Cerca (⌘-F) e per attivare la modalità a schermo intero, mentre la barra di stato nella parte inferiore tiene il conto di parole e caratteri.
Markdown
Per potere utilizzare il linguaggio Markdown bisogna conoscere, e soprattutto ricordarsi, una sintassi particolare, nulla di complicato, ma Byword rende tutto molto semplice grazie al menu Formato che include opzioni per creare punto elenco o numerato, livello citazione, e molto altro ancora, e chi lo preferisce può utilizzare anche le relative scorciatoie da tastiera.
È possibile visualizzare un’anteprima di come il documento sarà una volta convertito in HTML (Archivio/Anteprima Markdown o premete ⌘-⌥-P). Tuttavia, non è possibile effettuare modifiche in questa modalità, e non è possibile neppure visualizzare l’anteprima in una finestra separata, così si finisce per rimbalzare da una modalità all’altra.

Una volta terminato di scrivere, i blogger possono pubblicare direttamente l’articolo sul proprio blog grazie al supporto per le più popolari piattaforme di blogging, come WordPress e Blogger, ma è necessario acquistare direttamente dall’app l’opzione Publishing (+ €4,49)
Se non si utilizza Markdown, si può disattivare l’evidenziazione automatica dei caratteri di formattazione, e il testo apparirà sempre in grigio medio in modalità di modifica.
RTF
Un’altra funzionalità unica di Byword è “Popover”, un menu contestuale stile iOS che è possibile richiamare quando si è in modalità RTF per aggiungere stili. Stranamente, è necessario utilizzare una scorciatoia da tastiera (⌘-T) per visualizzarlo, quindi se si conoscono le scorciatoie per la formattazione del testo in grassetto e corsivo, o per aumentare e diminuire la dimensione del carattere, Popover non fa risparmiare tempo. Un modo per richiamare la funzione con un gesto o un pulsante del mouse lo renderebbe più utile.

Funzioni anti-distrazione
L’applicazione offre alcune opzioni pensate per aiutare a mantenere la concentrazione su ciò che si sta scrivendo: la “Modalità macchina da scrivere” che si abilita dal menu Vista mantiene il testo al centro dello schermo; “Focus paragrafo” e “Focus linea” (attivabili sempre dal menu Vista) offuscano tutto il testo diverso dal paragrafo corrente o dalla linea, rispettivamente. Ho trovato tutte e tre le opzioni effettivamente utili per non distrarsi, ma bisogna attivare anche la “Modalità a schermo intero” in modo da riempie lo schermo e nascondere tutto quello che potrebbe distogliere la propria attenzione.

Considerazioni finali
Anche se non è l’ideale per la scrittura non-Markdown, Byword è una buona scelta perfino per chi cerca un semplice word-processor, in più esiste anche la versione Byword per iPhone e iPad (€4,49) e il supporto per iCloud permette di avere sincronizzati tutti i documenti tra i propri Mac e dispositivi iOS.
Punteggio (da 1 a 5): ![]()
Pro: l’ideale per i blogger che scrivono in Markdown; inserimento semplificato della sintassi Markdown; funzioni anti-distrazione; opzione Popover.
Contro: solo due temi, e non personalizzabili; funzione Anteprima Markdown da rivedere.
Compatibilità: OS X 10.8 Mountain Lion o versione successiva.
Prezzo: €8,99, disponibile su Mac Apple Store.
Produttore: Metaclassy.

