Indispensabili: Blinky, l’editor di testo per i veri utenti “geek”

La prima volta che ho utilizzato un word processor è stato con un computer Bull. Aveva un monitor CRT nove pollici verde, e il testo – stile pixel su sfondo nero – era “deformato” dalla rilevante curvatura dello schermo. Al giorno d’oggi farebbe sorridere, ma negli anni ‘80 presentare una tesina scritta al computer invece che a mano o con la macchina da scrivere mi aveva fatto guadagnare il titolo del “ragazzo più tecnologico del Liceo”, oggi si direbbe “geek”.
Se desiderate fare un tuffo nostalgico nel passato o sperimentare l’ebbrezza di scrivere con un word processor degli anni ’70 o ‘80, allora Blinky (€4,49)
è l’applicazione che fa al caso vostro.
Blinky è un editor di testo senza le tradizionali funzioni, come il correttore ortografico, contatore di parole, trova e sostituisci, o simili, ma offre una caratteristica unica: simula perfettamente un monitor CRT curvo sul display del Mac, e l’effetto è ancora più divertente quando si utilizza l’applicazione in modalità a schermo intero. Nelle preferenze dell’applicazione è possibile scegliere uno dei 14 “temi” CRT, e con un po’ di fortuna potreste trovare proprio il computer che utilizzavate negli anni ’80, o qualcosa che gli assomiglia. Ogni tema è anche personalizzabile: è possibile regolare la curvatura, luce, controluce, e anche la quantità di sfarfallio dello schermo e il jitter. Blinky include anche diversi font, si può selezionare il colore che si preferisce, ed è perfino possibile modificare la dimensione del carattere per facilitare la lettura.

C’è anche una opzione extra che non rende sicuramente più pratico scrivere un testo, ma aggiunge un altro po’ di fascino retrò: se scegliete View/Degauss (o premete Comando-Maiuscole-D), si attiva la funzione per smagnetizzare lo schermo, che inizia a lampeggiare e traballare, proprio come avveniva con i CRT quando bisogna demagnetizzarli.
Blinky include anche una funzione che piacerà sicuramente ai “creativi”: si può scattare una foto (o importarne una della Mac) e quindi visualizzare un rendering in perfetto stile pixel-art . Per salvare l’immagine, Blinky fornisce la propria combinazione di tasti (File> Save Screen Shot, o ⌘-Maiuscole-P).
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Blinky non offre le funzioni standard di un editor di testo, quindi non è adatto certamente per scrivere la tesi di laurea, ma è divertente e mi ha fatto tornare in mente i bei ricordi dal liceo.
Nella sezione Indispensabili di SPIDER-MAC trovate le segnalazioni dei migliori software (e hardware) “low-cost” per Mac.


4 commenti
Certo 4,49 euro per provare nostalgia… comunque divertente!
Ci ho passato una vita, fra monitor bombati e schede perforate. E niente nostalgie.
A proposito di word processor, come si fa a contare quante volte una parola è ripetuta in un testo: es: voglio sapere quante volte ho scritto “Pippo” in una relazione.
Grazie
Se utilizzi Pages, premi ⌘-F, scrivi la parola che desideri nel campo di ricerca che appare, e ti verrà detto quante volte è stata trovata nel testo.
Purtroppo utilizzo Office Mac 2008.