Samsung in forte crisi: perde il 2% nel mercato degli smartphone nel primo semestre

Samsung ha ufficialmente diffuso il rapporto finanziario biennale che ha fatto registrare un calo di 2 punti percentuali nel mercato globale degli smartphone, passando dal 26,8% della prima metà del 2013 al 24,9% degli primi sei mesi di quest’anno. Nel corso del primo semestre, l’acerrimo nemico di Apple ha venduto un totale di 223.69 milioni di dispositivi mobile, -19,5% di fatturato rispetto allo stesso periodo del 2013, con ricavi di soli $6.11 miliardi.
Samsung non spiega quali siano i motivi di questa flessione, ma gli smartphone a basso costo (sotto i $200) dei produttori cinesi e il flop del top di gamma Galaxy S5, sembrano essere la causa.
Del resto, alla fine di giugno, nel corso della conferenza sui risultati finanziari dell’ultimo trimestre fiscale, lo stesso CFO di Samsung aveva preannunciato “alcuni scossoni in paradiso”.
Secondo i soliti ben informati, per tentare di recuperare le quote di mercato perdute e uscire dal momento di “crisi”, Samsung farebbe affidamento sul Galaxy Note 4 e il Galaxy Alpha, entrambi in programma per essere commercializzati all’inizio del prossimo mese.


2 commenti
Da aspettarselo con prodotti che si bloccano spesso solo per non fare FW addatti al modello e aggiornati. In poche parole belli, piu convenienti di altri ma poco affidabili sopratutto in fascia bassa.
Samsung non recupererà alcuna quota di mercato, nemmeno se piange in cinese. Infatti è proprio dalla Cina che arriva il suo principale problema: Huawei. Naturalmente anche la pletora di centinaia di piccoli produttori cinesi di smartphone di fascia bassa contribuisce a diminuire la quota di mercato di Samsung, ma Huawei è oggi un produttore che vende su scala mondiale, con un prodotto di valore (nel senso internazionale e non italiano del termine).
Quanto alla fascia alta, Samsung ha giusto un paio di problemi, ma anche tre, e forse quattro: materiali non all’altezza, design per nulla accattivante, margine minimo e sistema operativo (Android) su cui non ha praticamente voce in capitolo.
Il risultato si vede: dopo un giro di boa con Galaxy 3 e 4, ora i clienti hanno capito che la fascia alta sta altrove, prevalentemente in casa Apple.
Vediamo ora quanto tempo ci mette a realizzare che se vuole ricavarsi una fetta stabile di mercato deve puntare al software, ovvero abbandonare Android e sviluppare un sistema operativo (forse Tizen?) e, soprattutto, un insieme di app di ALTA qualità, che fanno la differenza rispetto la paccottiglia androide di origine cantinara, condita dal malware.
In sostanza Samsung deve crearsi una sua precisa identità nel mercato, e certamente non basta lo slogan “Galaxy” a creare tale identità, servono FATTI CONCRETI.
Altrimenti Samsung verrà schiacciata da Apple sulla fascia alta, dai cinesi sulla fascia bassa e da Microsoft sulla fascia media. Non che la cosa mi dispiaccia, Samsung (nel settore mobile) è a tutti gli effetti una azienda pirata, nel senso più ampio del termine.