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Nuovi Mac mini: la RAM non è sostituibile dall’utente

Published by Stefano Donadio at 18 Ottobre 2014
Categories
  • Mac
Tags
  • Mac mini
  • RAM

Mac mini fine 2014

Dopo due anni d’attesa, il Mac mini, il più piccolo computer di Apple, è stato aggiornato con nuovi processi Haswell, scheda grafica Intel HD 5000/Iris, Wi-Fi ac e per il top di gamma memoria flash PCI (opzionale), ma non tutti hanno giudicato positivamente queste novità

Infatti, oltre a non essere più offerto il modello Server con doppio hard disk, in fase d’ordine  non c’è più la possibilità di optare per il processore quad-core, e bisogna attentamente valutare se aggiungere la RAM, perché “non è raggiungibile dall’utente”, in pratica non si può sostituire.

Il Mac mini entry level ha 4GB di RAM che è possibile espandere a 8GB (+ €100) o portare direttamente a 16GB (+ €300), mentre gli altri due modelli di mini hanno 8GB di RAM e l’upgrade a 16GB costa €200.

I nuovi Mac mini sono offerti in 3 differenti configurazioni e si possono acquistare su Apple Store online con consegna i 1-3 giorni lavorativi:

– € 519 con processore Intel Core i5 dual-core a 1,4GHz, 4GB di memoria, hard disk da 500GB;

– € 719 con Intel Core i5 dual-core a 2,6GHz, 8GB di RAM, disco rigido da 1TB1 e scheda grafica Intel Iris

– € 1.019 con processore Intel Core i5 dual-core a 2,8GHz; 8GB di RAM, Fusion Drive da 1TB e scheda grafica integrata Intel Iris.

21 Comments

  1. Antonello ha detto:
    18 Ottobre 2014 alle 11:31

    Ovviamente è solo una scelta commerciale e non tecnica. È come se ti vendessero un’auto con solo 3 marce. Se vuoi la quarta (8 GB) ci paghi il 20% in più. Se vuoi la quinta (16 GB) il 60% in più. È da un anno che attendevo i nuovi modelli… cercherò tra gli usati del 2012.
    Ormai Apple è diventata solo una macchina per fare soldi. Secondo me è meglio avere qualche miliardo in meno su un conto in un paradiso fiscale che un fedele cliente scontento e preso in giro.

    Rispondi
    • Gundy ha detto:
      18 Ottobre 2014 alle 15:46

      Parole sante…
      Purtroppo, finché la gente continuerà a fare le file per portarle i soldi dentro casa, il “fedele cliente scontento e preso in giro” rimarrà solo una goccia nell’oceano delle grasse risate che si fanno alla faccia della suddetta gente…

      Rispondi
      • Leonardo Ferri ha detto:
        18 Ottobre 2014 alle 21:42

        Come darvi torto amici miei 🙁
        Attendevo anche io con trepidazione il nuovo mini per sostituire il mio amato iMac late 2007. Ma l’attuale aggiornamento è da veri vigliacchi. Purtroppo oggi è diventato troppo difficile scegliere un buon mac e magari provare a risparmiare un po’ oggi prevedendo un upgrade fai-da-te più avanti…
        Speriamo ne vendano pochissimi, così lo ritireranno dal mercato e scomparirà definitivamente. Un computer così va bene per farci ben poco, nemmeno il top di gamma può essere preso in considerazione per un ambiente professionale di montaggio video, audio o post-produzione fotografica.
        Però OS X mi piace troppo per abbandonare la Mela (in favore dell’amato Llinux).

        Rispondi
        • Stefano Donadio ha detto:
          18 Ottobre 2014 alle 21:52

          A parte un Mac mini con scheda discreta che Apple ha offerto solo una volta, tutti gli altri Mac mini – qualsiasi modello e anno di produzione – non vanno bene “per un ambiente professionale di montaggio video, audio o post-produzione fotografica”.

          Il Mac mini è sempre stato pensato per quelli che vengono da Windows, per chi desidera avere un secondo Mac ed è destinato per una utenza consumer.

          Rispondi
          • Antonello ha detto:
            18 Ottobre 2014 alle 22:23

            Vero. Io infatti lavoro (grafico) con un iMac 27″ i7 che ho acquistato quando il mio G5 dual mi ha mollato definitivamente (i processori perdevano liquido di raffreddamento). Volevo sfruttare il monitor 23″ Cinema (€ 2500 circa) collegandolo ad un Mac mini e portarmelo a casa per continuare a lavorare. Con 4 GB di ram ci fai poco… Non esistono solo quelli che vengono da Windows.

            Rispondi
          • Leonardo Ferri ha detto:
            18 Ottobre 2014 alle 22:25

            Si, forse hai ragione, ma io m’ero fatto la “bocca buona” proprio con quel modello (del 2011, mi pare) munito di scheda video discreta. Tanto che personalmente lo consideravo in iMac senza lo schermo.
            Oggi invece la conferma che l’iMac non può vantare velleità vagamente professionali. E’ solo un prodotto sbilanciato…

            Rispondi
          • fabio foggetti ha detto:
            19 Ottobre 2014 alle 09:10

            Non concordo, ad un amico fotografo ho consigliato il Mini mid 2012 con fusion drive. Ci lavora da mesi benissimo con Photoshop. Per il montaggio video non saprei, dovrei provare, ma con le foto nessun problema.

            Rispondi
            • Stefano Donadio ha detto:
              19 Ottobre 2014 alle 09:21

              Il problema del Mac mini – così come di qualsiasi computer con scheda grafica integrata – è che quando si effettuano operazioni di pan e zoom (frequenti nell’editing fotografico e video), la scheda grafica utilizza la RAM condivisa con il sistema, con conseguente inevitabile rallentamento generale del computer, cosa che se è irrilevante o accettabile per un utilizzo “consumer”, non si può dire lo stesso per usi professionali/produttività, e perfino per gli studenti di architettura/ingegneria.

              Rispondi
        • Ruppolo ha detto:
          19 Ottobre 2014 alle 08:48

          Se pensi di sostituire un iMac con un Mac mini significa che l’iMac non ti ha soddisfatto, quindi vorrei chiederti il motivo…

          Rispondi
        • AdiMercury ha detto:
          19 Ottobre 2014 alle 10:38

          Avevo fatto lo stesso ragionamento due anni fa, avendo anche io un iMac alluminio del 2007, ma ora non ne vale proprio la pena cambiarlo con l’attuale Mac mini,ma però mi duri ancora il caro vecchio iMac.
          Vado un po’ OT: Yosemite come gira su questo iMac?

          Rispondi
          • Leonardo Ferri ha detto:
            19 Ottobre 2014 alle 18:29

            Sull’iMac Alu late 2007 sta andando alla grande, meglio ancora di Mavericks che già era più performante di Lion/MountainLion. Comunque, qualche settimana fa ho ampliato la RAM da 4 a 6GB.

            Rispondi
            • AdiMercury ha detto:
              19 Ottobre 2014 alle 18:35

              Ok grazie! Però penso di tenere 4 GB di RAM, spero vada bene lo stesso 😉

              Rispondi
            • Martin74 ha detto:
              20 Ottobre 2014 alle 11:21

              Ciao mi trovo anche io nella Tua stessa situazione e viste le caratteristiche dei nuovi mini, per il momento rimarrò fedele all’imac late 2007 con 4GB di ram. Posso chiederti come Ti sei trovato dopo l’upgrade della ram? che marca hai installato?
              Grazie!

              Rispondi
  2. Rodolfo ha detto:
    19 Ottobre 2014 alle 09:23

    Beh questa è la conferma che la motivazione “tecnica” sulla componentistica saldata è solo una scusa per rendere la macchina obsoleta più velocemente (e vendere più hardware). Spero che il mio MacBook late 2008 non si rompa… a queste condizioni, mio malgrado, tornerò al classico portatile con Winzoz 🙁
    Purtroppo a me le imposizioni e le “furbate” non piacciono ! Mi dispiace perchè il MacOsx è veramente un SO con gli “attributi”…..

    Rispondi
    • Stefano Donadio ha detto:
      19 Ottobre 2014 alle 09:31

      Per i portatili il discorso è un po’ diverso. Oramai la domanda è quella di MacBook sempre più sottili e leggeri, e la conseguenza tecnica è che la maggior parte dei componenti interni deve essere saldata alla scheda madre per guadagnare spazio.

      Rispondi
      • Rodolfo ha detto:
        20 Ottobre 2014 alle 13:22

        Secondo me il tuo discorso vale solo per l’Air. I MacBook Pro, anche se più sottili nella parte anteriore, non hanno più il lettore DVD, che occupa davvero molto spazio (nella parte vicino la cerniera che è rimasta identica). Inoltre l’ SSD Pcie è molto più piccolo dei 2,5″ che si usavano prima. Il millimetro in più per il socket RAM non sarebbe sto gran problema da posizionare.
        In ogni caso c’è da comprare un Mac (sia mini che book) ogni 4 anni circa. Puoi tirare anche 6 anni se in fase di acquisto lo “pompi” con il massimo upgrade di RAM e Disco…ma a che prezzi !!!
        Ti faccio un esempio: Il mio MacBook 13″ Unibody late 2008 l’ho preso con 4 GB di Ram (era già un upgrade intermedio da +100 euro) e HD da 160 Gb (modello base) prezzo 1.389 € se ricordo bene. Lo uso ancora solo perchè ho potuto cambiare la RAM (due banchi da 4 GB per arrivare ad 8) con la modica cifra di 65 € (ram Crucial certificate Apple) e sostituire l’HD con un SSD OCZ Vertex 3 da 128 Gb (a circa 140 € molto più performante di quello previsto da Apple in fase d’ordine ai tempi dal costo di più di 300 €).
        Io, purtroppo, non posso permettermi ste cifre ogni 4 anni (considerando che un portatile carino costa, a voler esagerare, 500 €). Credo che questo sia proprio l’intento di Apple. Avere un parco circolante con anzianità di non più di 4 anni che gli consentirebbe di vendere più hardware (e sappiamo che ricarichi e guadagni ci sono) ed anche di risparmiare sugli aggiornamenti software (avendo meno periferiche “vecchiotte” in circolazione).

        Rispondi
  3. Marco (@marcomedori) ha detto:
    19 Ottobre 2014 alle 15:11

    Di buono c’è il prezzo del base. Il Mac Mini originale costava 499 e questo deve costare.

    Rispondi
  4. Filippo ha detto:
    19 Ottobre 2014 alle 20:45

    Personalmente ho un MacMini i7 QuadCore (late 2012) con 16Gb, SSD 840 Pro da 256Gb (sistema operativo) e Momentus XT 750Gb (archiviazione) al quale ho collegato due LaCie da 2Tb Firewire 800 ed un Buffalo MiniStation Thunderbolt e mi occupo di fotografia (livello professionale) ed editing video e posso assicurare che una macchina così configurata ha poco da invidiare a sistemi ben più costosi…scelsi proprio il modello indicato per la possibilità e facilità di “upgrade” spendendo il giusto in aftermarket…

    Rispondi
  5. Maurizio Tintori ha detto:
    19 Ottobre 2014 alle 21:13

    Una splendida occasione mancata, morto in culla, deve essere l’unico esempio della storia dell’informatica in cui un modello che esce dopo due anni dal precedente viaggia la metà. Una genialata. Chi è disposto a spendere 1000 euro per un dual core con grafica integrata e nessuna possibilità di upgrade casalingo… sempre più perplesso e deluso da questa scelta di apple… e non solo.

    Rispondi
    • Power User ha detto:
      19 Ottobre 2014 alle 21:20

      Guarda che anche gli altri Mac mini avevano la scheda grafica integrata.

      Rispondi
  6. Marcello ha detto:
    20 Ottobre 2014 alle 08:13

    E’ un vero peccato perché sono molto belli.

    Rispondi

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