La bufala che solo l’Apple Watch non funziona con i tatuaggi (aggiornato)

Il fine settimana appena trascorso è stato caratterizzato dal “tattoogate”: alcuni utenti americani hanno segnalato che il cardio frequenzimetro che si trova sul fondo dalla cassa dell’Apple Watch
non funziona a contatto con il tatuaggio presente sul polso.
I siti stranieri e italiani hanno ribattuto la notizia con titoli sensazionalisti: “Hai un tatuaggio sul polso? L’Apple Watch funziona male” oppure “Il mistero dell’Apple Watch: funziona male sui polsi tatuati”, o ancora “L’Apple Watch non funziona su polsi tatuati: scoppia il Tatoogate”.
A leggere gli articoli, sembra che Apple abbia commesso qualche errore di progettazione, in realtà la notizia è stata riportata così male che si può parlare di una bufala gigantesca.
In una nota tecnica pubblicata qualche giorno su suo sito di supporto, Cupertino ha spiegato che il sensore che misura il battito cardiaco dell’Apple Watch si basa sulla tecnologia chiamata photoplethysmography.

In pratica il sangue è rosso perché riflette luce rossa e assorbe la luce verde, e l’Apple Watch utilizza dei LED accoppiati con fotodiodi sensibili alla luce per rilevare la quantità di sangue che scorre attraverso il polso in un dato momento.
Questa è esattamente la stessa tecnologia utilizza dagli smartwatch concorrenti, come il Moto 360 di Motorola (a destra nella foto in basso), il Gear di Samsung, il G Watch di LG, solo per fare qualche esempio, e perfino dai “fitness tracker” di FitBit che si indossano a contatto della pelle, e tutti – nessuno escluso – NON funzionano se vengono posizionati su un tatuaggio.

Con una ricerca su Internet è stato facile scoprire che su Reddit, il sito su cui è scoppiato il tattoogate, abbandonato le discussioni sui braccialetti-cardiofrequenzimetri che non sono in grado di rilevare il battito cardiaco sui polsi tatuati, ad esempio, un utente segnala che il suo Fitbit non funziona sul polso destro dove c’è un tatuaggio, ma il problema non si presenta su quello sinistro senza tatuaggio. Anche nei forum italiani dedicati al fitness e alla corsa viene spesso precisato che i cardiofrequanzimentri da torace e da polso non vanno posizionati sui tatuaggi.
Alla luce di queste informazioni raccolte in Rete, ho effettuato una piccola ma significativa indagine: ho chiesto ad un amico con un tatuaggio sul polso di misurare il battito cardiaco con l’Apple Watch, ed effettivamente l’orologio non è stato in grado di rivelarlo correttamente. Poi, è stata fatta la stessa cosa con il Moto 360 ed il risultato è stato pressoché identico: impossibile sapere la frequenza cardiaca. Naturalmente, entrambi gli orologi hanno misurato correttamente il battito quando indossati sul polso senza tatuaggio.

Infine, mi sono recato presso una palestra di una catena di centri fitness di una famosa multinazionale britannica, e gli istruttori con cui ho parlato hanno confermato che la varie fasce toraciche e dispositivi di monitoraggio dell’attività fisica per funzionare correttamente non vanno indossati sopra un tatuaggio.
Il motivo è sempre lo stesso: l’inchiostro del tatuaggio interferisce sul sensore che deve misurare il battito cardiaco. Ovviamente, il problema si presenta solo in caso di pigmentazione cutanea artificiale, e non riguarda la pelle nera, rossa o gialla.
La domanda da porsi è: perché è scoppiato il tatoogate solo per l’Apple Watch quando tutti gli altri smartwatch e cardio frequenzimetri presenti da anni sul mercato non funzionano correttamente se posizionati sopra un tatuaggio?
Aggiornamento: il titolo dell’articolo è stato leggermente modificato da “La bufala dell’Apple Watch che non funziona con i tatuaggi” in “La bufala che solo l’Apple Watch non funziona con i tatuaggi”.


12 commenti
Dei tanti siti che parlano di Apple devi sempre essere l’unico invasato e completamente a difesa senza un minimo di costrutto logico: la notizia non è una BUFALA, semplicemente riguarda tutti gli smartwatch. Dunque non è falsa, semplicemente se ne parla riguardo l’apple watch perché fa notizia, tendenza, perché in questo momento è la novità e ha smosso un mercato che non decollava.
Chissenefrega se le fascette fitness non rilevavano il battito con i tatuaggi, la notizia diventa più importante quando l’utenza di questi apparecchi si allarga a dismisura, come succederà ora con il commercio dell’orologio Apple. Dunque non è una notizia falsa: dire che tutti gli smartwatch non rilevano il battito non cambia il fatto che anche quello Apple non lo rileva.
Antonio non ti offendere, ma dal “tenore” del messaggio che hai lasciato, “l’unico invasato” sei tu, ed anche un po’ maleducato.
Quoto Maurizio.
Sono d’accordo con te Maurizio, con il nostro Spider-Mac, ma anche con Antonio quando critica Stefano per la scelta del titolo: “Bufala” non è perché il problema sussiste ma non essendo il problema di Watch il titolo avrebbe dovuto essere del tipo “Attacco ad Apple Watch!” o “Tutti contro Apple Watch!”, dal testo invece si evince bene, finalmente, come stanno le cose!
PS. anche io fino a questo momento pensavo che il problema lo avesse solo il nuovo prodotto Apple mentre invece, evidentemente, le cose stanno diversamente.
È come per la Nazionale, ognuno metterebbe in campo una formazione diversa, ognuno di noi avrebbe fatto un titolo differente. L’articolo spiega bene perché e che cosa è una bufala.
La notizia del tattoo-gate – lo scandalo dei tatuaggi che non permettono all’Apple Watch di funzionare – è una bufala perché vide considerato come un difetto **esclusivo** dell’Apple Watch, mentre invece è normale che un cadiofrequenzimentro non funzioni a contatto con i tatuaggi.
Non ho tatuaggi e quindi la questione non è rilevante per me, ma leggendo gli altri siti il problema è stato descritto come un difetto dell’iWatch, mentre invece è di chi ha scelto di farsi tatuare il polso perché nessun sensore cardiaco funziona correttamente.
Ancora una volta, l’Uomo Ragno ha fatto un ottimo lavoro.
La risposta può essere anche diversa. Inizio a pensare che è davvero strano “tutto questo rumore” per ogni nuovi prodotto Apple. Che fose solo una strategia di marketing? Viene fuori una notizia, tutti ne parlano e poi Apple ne esce vincitrice…
Ad esempio, leggevo che anche il nuovo Samsung si piega (ma come hai avuto modo di scrivere anche tu, ce ne sono tanti che si comportano allo stesso modo), ma non c’è stato tutto questo clamore sulla notizia.
Ai posteri l’ardua sentenza.
forse il termine bufala non è quello adeguato ma è un tentativo di screditare in maniera disonesta un dispositivo che, come tutti quelli legati alla stessa tecnologia di rilevamento, presenta problemi con la pelle tatuata. E’ come tentare di screditare l’Airport express dicendo che vicino ad un forno a microonde non funziona bene.
proprio perché il presupposto su cui si basa la notizia per screditare Apple è basato sulla menzogna, non è “IL” sensore cardio dell’Apple Watch ad essere difettoso, ma “TUTTI” i sensori, la notizia riportata dagli altri siti è una bufala bella e buona.
Il titolo così com’è scritto fa pensare che l’Apple Watch funzioni anche con i tatuaggi. Naturalmente si può obbiettare ma sempre senza offendere nessuno. Ps. Che i prodotti Apple siano i migliori questo non lo si può negare, quindi l’uomo ragno non è per niente un fanatico.
Come ha spiegato l’Uomo Ragno su Twitter: “del resto gli altri siti hanno riportato la notizia come solo l’Apple Watch avesse questo problema”.