Anche Apple ha il suo crawler

Il crawler Web di Cupertino, il famigerato AppleBot al centro di numerosi rumor, esiste veramente e anche da un bel po’ di tempo, a rivelarlo è la stessa Apple in una nota tecnica pubblicata sul suo sito di Supporto.
Per chi non lo sapesse, il crawler è un software che analizza i contenuti di Internet in modo metodico e automatizzato, in genere per conto di un motore di ricerca. Quello di Cupertino serve esclusivamente per le informazioni da utilizzare per Siri e Spotlight.
L’AppleBot è stato avvistato in azione lo scorso novembre, quando uno sviluppatore Web ha visto numerosi accessi da indirizzi IP 17.0.0.0/8 assegnati ad Apple, una delle poche aziende a controllare un intero blocco di indirizzi Internet.
Il crawler Web di Apple fa richieste solo di pagine HTML, ignorando CSS, JavaScript, e le immagini associate ad un sito Web.
Recentemente, Cupertino ha potenziato Spotlight di OS X Yosemite e di iOS 8 consentendo di effettuare una ricerca Web senza la necessità di uno strumento di ricerca di terze parti come Google o Bing. Le risposte di Siri sono frutto anche della partnership con Bing di Microsoft.
AppleBot potrebbe non essere sufficiente efficace per competere con Google o Bing, ma può certamente contribuire a ridurre la dipendenza di Cupertino dai motori di ricerca.

