Apple Watch è (anche) un ottimo vivavoce Bluetooth per auto

Quando abbinato ad un iPhone, l’Apple Watch
è in grado di ricevere ed anche effettuare le telefonate. Della incredibile qualità audio già ve ne ho parlato nell’articolo Un giorno con l’Apple Watch, tutti i miei interlocutori non sono stati in grado di distinguere se la telefonata era stata effettuata utilizzando il telefono o l’orologio.
Si tratta di una funzione indubbiamente utile, e in questi giorni ho avuto modo di apprezzarla perché mi è capitato spesso di rispondere dall’orologio mentre ero intento a scrivere al Mac, ma, nel fine settimana, complice una gita fuori porta, mi sono accorto che l’Apple Watch è anche una valida alternativa ai dispositivi vivavoce Bluetooth per auto. Infatti, mentre guidavo è squillato l’iPhone nella giacca, e un attimo dopo anche l’ Apple Watch che avevo al polso. È bastato premere il pulsante verde per ricevere la chiamata e parlare. Comodissimo, ma soprattutto molto più sicuro rispetto ad andare a cercare l’auricolare Bluetooth che tra l’altro avevo dimenticato scarico nel cassetto portaoggetti.
Ma, non finisce qui. Ad un certo punto ho dovuto fare una telefonata, ed è bastato ruotare leggermente l’orologio verso di me per attivare il quadrante ed esclamare “Ehi Siri… chiama il cellulare di nome del contatto”.
Naturalmente, se la vostra attività prevede di passare numerose ore in auto e anche di fare molte telefonate, allora è meglio acquistare un dispositivo vivavoce dedicato, ma in tutti gli altri casi sarebbero soldi sprecati.
Vale la pena evidenziare che impugnando con le mani il volante, l’Apple Watch si trova in una posizione ottimale per parlare (sicuramente migliore rispetto al microfono di alcuni sistemi Buletooth integrati nella plafoniera dell’auto), inoltre si può affrontare anche una telefonata lunga senza stancare il braccio proprio perché si hanno le mani sul volante.



3 commenti
A me Siri non riesce a riconoscere i nomi della rubrica. Dopo tre o quattro “non capisco” o nomi sbagliati, ne chiama uno a caso. È talmente frustrante che non lo uso più.
Strano, con la rubrica è infallibile di solito, può dare problemi se
i nomi sono molto brevi o con i diminutivi, per il resto mai avuto disservizi, non mi soddisfa invece la funzione navigazione, spesso mi sbaglia il nome della destinazione scelta o mi propone di andare da un dato contatto presente in rubrica in cui ho inserito la città nel cognome per ricordarmi di chi si tratta…
a oltre 3 anni dall’uscita del mio Samsung Gear prima versione era ora che qualcun altro inserisse nel suo smartwatch la funzione vivavoce! che dire…meglio tardi che mai…