Se usate LastPass per gestire le password, avete un problema

LastPass, il servizio antagonista di 1Password e anche del Portachiavi iCloud di Apple per la gestione delle password, ha pubblicato un inquietante “Security Notice” in cui avvisa che sono state individuate attività sospette sui server dove sono archiviati i dati degli utenti, e da una indagine effettuata è emerso che numerosi dati sono stati compromessi.
LastPass confida che il sistema di cifratura sia sufficiente per proteggere la maggior parte delle informazioni degli utilizzatori del servizio, e ulteriori misure di sicurezza saranno adottate, tuttavia viene consigliato di cambiare la password master (l’unica password da ricordare per accedere a tutte le altre) soprattutto se debole o se adoperata per registrazioni su altri siti Web.
Nel comunicato viene anche precisato che poiché i dati degli utenti sono crittografati, non è necessario modificare le password dei siti che sono state salvate nella cassaforte elettronica LastPass, e per chi non l’ho ancora fatto, viene suggerito di abilitare l’autenticazione in due fattori.
Lo scorso gennaio, dopo una lunga attesa, LastPass aveva rilasciato l’applicazione per Mac (quella per iOS era disponibile da tempo).
LastPass è un servizio gratuito (così come le varie applicazioni), ma sottoscrivendo l’abbonamento Premium che costa $ 11,99 all’anno, si ha accesso illimitato alla propria cassaforte elettronica su tutti i dispositivi mobili (con caching offline), opzioni di autenticazione a più fattori, e funzioni avanzate di condivisione.


3 commenti
Lo so che volevi scrivere cifratura. Ma “sistema di crepatura” è un taglio.
Ooops… corretto. grazie.
Credo che, razionalmente, nessuno potesse pensare che un servizio che archivia on-line le password di moltissime persone non sarebbe diventato un bersaglio da violare e rubare.
Gli utenti erano degli illusi, nella migliore delle ipotesi.