Recensione: Move to Apple Music trasferisce le playlist da Spotify ad Apple Music
Fino all’ultimo sono stato indeciso se utilizzare Apple Music invece di Spotify, a cui mi sono abbonato non appena è arrivato in Italia. A far pendere l’ago della bilancia in favore del servizio streaming musicale di Cupertino è stata sicuramente la nuova invasiva politica sulla privacy adottata da Spotify, che con la scusa di migliorare il servizio, utilizzerà i dati dei suoi utenti per comunicazioni pubblicitarie non desiderate (Ho fatto bene a passare ad Apple Music: Spotify utilizza i dati degli utenti per spam pubblicitario).
Una volta presa la decisione di smettere di utilizzare Spotify e prima di cancellare il mio profilo, si è posto il problema di come trasferire il lungo elenco di playlist con album e canzoni che avevo salvato con Spotify, che non offre alcun aiuto dal momento che non è possibile esportare le playlist in un formato utilizzabile, e iTunes non prevede alcuna opzione per importare la musica dal servizio concorrente.
Naturalmente, effettuare la migrazione da Spotify ad Apple Music cercando ogni singola canzone su iTunes è impensabile anche per chi non ha un gran numero di playlist. Fortunatamente, la risposta migliore a questo problema è rappresentata da Move to Apple Music, una piccola, ma potente utility che è in grado di trovare la musica salvata su Spotify, e aggiungerla alla propria libreria Apple Music.

Il primo passo è lanciare iTunes, e poi Move to Apple Music, quindi bisogna selezionare Spotify dall’elenco dei servizi supportati (sono solo due, l’altro è Rdio), e seguire le facili istruzioni per consentire all’utility di mettere in “collegamento” l’account Spotify con quello Apple Music, il che comporta di cliccare sul pulsante del cuoricino ♡ di un brano o playlist. Una volta che Move to Apple Music rileva questo click, intercetta le informazioni trasmesse da iTunes per aggiungere la musica alla libreria di Apple Music (per trovare le canzoni il programma si basa su un’interfaccia di programmazione pubblica, ed esegue ricerche per brani specifici per aggiungerli alla libreria).
Quando viene mostrato un elenco di playlist, non rimane che scegliere quelle che si desidera importare, e Move to Apple Music inizierà ad analizzare le canzoni salvate sul proprio account Spotify una alla volta, e tenterà di abbinarle con le canzoni presenti nel catalogo di Apple Music. Il processo è tutt’altro che rapido; infatti l’applicazione controlla una canzone ogni 30 secondi per esigenze tecniche di iTunes.

Tenete presente che a 30 secondi per canzone, per importare la musica potrebbe essere necessario molto tempo, e Move to Apple Music non sempre riesce ad individuare tutto. Infatti, alcune canzoni sono catalogate in modo diverso sui due servizi, e determinati brani semplicemente non sono disponibili su Apple Music. Sono riuscito ad importare quasi tutta la musica dal mio account Spotify, con percentuali che variano dall’80% al 100% per le canzoni rock, pop e jazz, e solo il 50% per la musica classica.
Quando Move to Apple Music ha terminato di svolgere il suo lavoro, è possibile scaricare il file di testo delle playlist, che poi è possibile importare in iTunes selezionando File/Libreria/Importa Playlist, in modo che iTunes possa raggruppare le canzoni esattamente come su Spotify. È anche possibile scaricare la lista delle canzoni che non sono state abbinate, in modo da poterle aggiungere manualmente cercandole su Apple Music.
L’applicazione non è perfetta, naturalmente. Infatti, il tempo necessario per importare tutto può risultare enorme; nel mio caso, ad esempio, il tempo stimato per importare circa 7300 brani salvati in varie playlist di Spotify era di ben 62 ore, ed anche per questo ho deciso di procedere per singole playlist o piccoli gruppi.

Considerazioni finali
Move to Apple Music vale ogni centesimo del prezzo richiesto perché permette di spostare facilmente la propria collezione musicale da Spotify ad Apple Music, ma, forse cosa ben più importante, vi farà risparmiare un scacco di tempo risotto ad effettuare la migrazione manualmente cercando ogni singolo brano salvato su Spotify.
Punteggio (da 1 a 5):
Pro: permette di effettuare la migrazione a Apple Music; applicazione facile da utilizzare; processo di identificazione abbastanza preciso; si risparmia non poco tempo.
Contro: non riesce ad abbinare tutte le canzoni (ma spesso non è colpa del programma).
Compatibilità: OS X 10.9 mavericks o versione successiva.
Prezzo: $4,99, disponibile su movetoapple.com
Produttore: Move to Apple Music.


6 commenti
Esattamente quello che mi serviva per passare ad Apple Music.
Uno strumento per trasferire le playlist dovrebbe essere fornito direttamente da Apple. Secondo voi ci sono speranze che sia rilasciata a breve una utility Apple ? Grazie.
Se consideri che solo da qualche mese Apple ha rilasciato una utility per agevolare il passaggio da Android a iOS… le speranze sono vane.
Sarà anche comodo per chi ha tanta musica e tante playlist ma mi sembra assurdo pagare per un utility che si usa una volta sola, considerato che già gli abbonamenti ai servizi di streaming musicale che siano essi Spotify, Apple music, rdio, deezer, Pandora, napster ecc sono abbastanza cari da soli
Intanto, l’alternativa è cercare manualmente le canzoni e creare nuovamente le playlist… impensabile. Anche secondo me, il prezzo dell’utility – meno di una pizza – vale ogni centesimo.
Non capisco perché tu lo ritenga assurdo… paghi un ragazzo o un gruppo di ragazzi che per lavoro sviluppano software. Il loro lavoro merita di essere pagato quanto il tuo o il mio.