iPad Pro è il MacBook Air 13″ Retina a meno di €1.000 che molti volevano

11 settembre 2015 ore 18:48 | di | 52 commenti

Con il lancio del MacBook 12” Retina a € 1.500 in molti, me compreso, hanno visto allontanarsi forse definitivamente la possibilità che venga rilasciato un MacBook Air 13” Retina “economico”. Infatti, l’attuale modello con display tradizionale costa €1.179, e se Apple dovesse decidere di produrne uno con display Retina inevitabilmente il prezzo sarà più alto.

Ma, fortunatamente c’è sempre un ma in ogni storia, esiste una portatile Apple con display Retina da 13 pollici economico, addirittura sotto la soglia dei € 1.000: l’iPad Pro.

IPad Pro Smart Keyboard

È ancora presto per dirlo perché sarà disponibile soltanto a novembre, ma almeno sulla carta l’iPad Pro ha tutte le caratteristiche hardware per non far rimpiangere la potenza dei MacBook Air. Infatti, il processore in dotazione è l’A9X con architettura a 64 bit la cui potenza è di livello desktop, secondo Apple. E lo stesso vale per l’architettura grafica paragonata da Cupertino a quella di una console giochi. Inoltre, sebbene l’iPad Pro abbia un display Retina da 13”, la batteria garantisce ben 10 ore di autonomia.

IPad Pro

Grazie poi alla funzione “split screen” di iOS 9 che permette di avere due applicazioni aperte contemporaneamente, e alla presenza di app come Microsoft Office (gratuito), iMovie, Adobe Photoshop Fix e AutoCAD 360, l’iPad Pro dovrebbe essere in grado di soddisfare le esigenze della maggior parte degli utenti del MacBook Air 13”, il tutto ad un prezzo incredibile: €799 (modello solo Wi-Fi con 32GB), a cui bisogna aggiungere €179 per la Smart Keyboard, la speciale cover con integrata la tastiera, totale €978 (i prezzi in Euro non sono stati ancora annunciati, e quindi sto dando per scontato che verrà applicata la conversione 1:1).

IPad Pro tatstiera

Infine, ci sono altri due particolari che vale la pena evidenziare, il primo: con i suoi 723 grammi, l’iPad Pro non è sicuramente il tablet Apple più leggero, ma pesa nettamente meno del MacBook Air 13” (1,35 kg) e perfino del MacBook 12” Retina (920 grammi).

Il secondo particolare: oltre ad un MacBook Air 13” Retina vi serve anche una tavoletta grafica come la Wacom Cintiq HD 13”che costa €800? Ebbene aggiungete €99 per acquistare l’Apple Pencil e il vostro iPad Pro si trasformerà in una tavoletta grafica per meno di € 1.100.

Apple Pencil  

Naturalmente, questa è solo la mia opinione, fatemi sapere la vostra attraverso i commenti.

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Argomento: iOS

Commenti (52)

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  1. oceanoprofondo7 ha detto:

    il tuo pensiero non è per nulla sbagliato, ma ci sono un paio di “ma”:
    un air ha un hd di base di almeno 256 gb ( o 128 gb non ricordo ), perciò sarebbero 950 euro più 180 della tastiera… e facendo il calcolo 1:1 sono comunque 1230 euro, esclusa la penna. tralasciando che l’air ha osx mentre questo iOS… quindi per me rimane il macbook air l’unico portatile vicino ai 1000 euro. sbaglio?

    • StefanoCube ha detto:

      Sbagli… la premessa di questo articolo non è chi vuole un portatile economico, ma chi vuole un portatile RETINA economico, quindi o compri l’iPad Pro a meno di 1.000 euro, oppure ne spendi 1.500€ per il MacBook 12″ Retina.

      • morfeo ha detto:

        Sono due dispositivi totalmente diversi. Non puoi paragonare OSX con iOS. Chi deve fare la scelta la fa in base al sistema operativo, No Retina. Ho iPad Air2 128GB perchè mi serviva l’iPad, però mi sento limitato, perchè non posso usare due programmi che girano solo su OSX o Windows.

        • StefanoCube ha detto:

          Non credo che tutti scelgono un dispositivo in base al sistema operativo, se non di riflesso. Ad esempio, io su Mac uso Word e mi diletto nel fotoritocco con Pixelmator, e potrei tranquillamente prendere l’iPad Pro perché entrambe le applicazioni sono disponibili per iOS (Word addirittura è gratuito) ed avrei il vantaggio di fare fotoritocco con un display Retina da 13″ a meno di €1000.

    • Marco ha detto:

      Lo spazio di archiviazione non è certo un problema. Io ad esempio nel 2008 ho comprato il primo modello di MacBook Air con SSD da 64GB ed ho spostato tutto sul cloud, e sette anni fa i prezzi erano particolarmente cari. Oggi con meno di 36€ all’anno hai 500GB su iCloud.

      • Cluedo ha detto:

        C’è solo un piccolo problema… Che per usare il cloud ti serve una connessione… Per me è amore meglio il supporto fisico… A meno di non vivere in un mondo utopico perfetto dove il collegamento internet sia sempre disponibile

  2. Christian ha detto:

    Io sono un fanatico del Macbook Air ne possiedo 2, uno da 11 e uno da 13 pollici, e non credo che iPad Pro possa sostituirli, il sistema operativo non permette neppure lontanamente usi avanzati.

    E sono anche un grande estimatore e di iPd, anche se oggi preferisco i mini ai più grandi. Prodotti differenti per scopi diversi.

    • Stefano Donadio ha detto:

      Non so cosa intendi per “usi avanzati”, ma l’Air è un portatile consumer e non professionale, quindi destinato a chi usa Office, si diletta nel fotoritocco e nella produzione video amatoriale, e gioca anche, tutte cose che si possono fare con l’iPad Pro.

      • maus ha detto:

        “usi avanzati”: aprire più di due programmi contemporaneamente, anche 10 se è necessario, passare velocemente da uno all’altro, fare dei copia incolla veloci da un programma a un altro, scrivere un lungo pezzo con una comoda tastiera, … in generale fare comunque le cose con una velocità che solo il mouse/trackpad + scorciatoie di tastiera, possono permetterti (con iOS molte cose sono ancora troppo lente!). ovviamente la parola “avanzati” non è proprio quella giusta, diciamo avanzati sempre nell’ambito consumer. a mio avviso il trackpad o meglio il mouse non può ancora essere sostituito dal touch screen. tutto qua.

        • iPod Original ha detto:

          A parte aprire più di 2 programmi contemporaneamente, tutte le cose che hai elencato si possono fare con l’iPad Pro, come spiegato nell’articolo. Per la velocità, aspetto di leggere la recensione dell’Uomo Ragno.

          • maus ha detto:

            Non è così… se non si possono aprire contemporaneamente diversi programmi, non capisco come tu possa passare velocemente da un programma a un altro. massimo due, ma quello era già scontato. trackpad mouse e scorciatoie di tastiera sull’ipad te le sogni ancora.

            • Stefano Donadio ha detto:

              Con iOS 9 puoi avere due app aperte contemporaneamente, ognuna a metà schermo, oppure 1/3 e 2/3, poi, scorrendo il dito dall’alto verso il basso, appare una sorta di Dock con le altre app aperte in background, selezioni quella che ti serve, e ritorni ad utilizzare due app contemporaneamente.

      • Camilo Cienfuegos ha detto:

        Sul mio Mac Book Air uso Autocad 2015 che è altra cosa rispetto ad autocad 360. Questo è un uso avanzato. Comunque iPad Pro apre scenari molto interessanti per me che sono Architetto.

      • conrad ha detto:

        le applicazioni per ipad non sono pro. io lavoro principalmente con final draft e la versione per ipad è super castrata rispetto alla versione su macbook air. e ti parlo di un programma di scrittura! in termini più generali finché le app per ipad non saranno in tutto e per tutto uguali sui due sistemi, un professionista ( cioè uno che si guadagna la pagnotta anche grazie a quel programma) preferirà sempre quello maggiormente sviluppato!

        • Stefano Donadio ha detto:

          A parte il tuo specifico caso, il MacBook Air non è adatto ad un professionista perché ha un processore che non è pensato per la produttività, tecnicamente non è in grado di reggere grossi carichi grafici per diverse ore consecutivamente. Quindi, per gli utenti consumer che desiderano un MacBook Retina, l’iPad Pro potrebbe essere una buona alternativa economica.

  3. Effetec ha detto:

    un attrezzo costoso e seminutile, provate a far girare photoshop che il cc manco ce gira, non si possono salvare i file, se non hai iCloud, e se non hai internet non ci fai nulla, un inutile giocattolo costoso, macbook air con i5 o 7 non sono minimamente paragonabili a sto coso…provate a fare un montaggio video, vabbè…le solite cose di apple dopo la morte di jobs…il nulla, io ci faccio tutto con il macbook air da 11 pollici, lo attacco ad un bel 22″, senza contare che non si vedono film se non nel formato proprietario apple, così’ anche per la musica…un mondo chiuso e costoso, con lo stesso prezzo meglio l’ air…credetemi…

    • Alan ha detto:

      con lo stesso prezzo meglio l’ air…credetemi… ti crediamo, il problema è che non esiste un MacBook Air 13″ Retina che costa meno di 1.000€, è tutto spiegato nel primo capoverso dell’articolo.

  4. ilfolle ha detto:

    Io non la vedo come Stefano:credo siano due prodotti differenti che,eventualmente si prestano ad “invadere” l’uno il campo dell’altro.
    Con ipad la navigazione e quelle cose “base” sono semplici e veloci e si vive una esperienza utente molto bella ma (giusto ieri) mi è capitato di sistemare alcune radiografie recenti alla mano che sono su cd….se non avessi un MacBook come potrei fare a vedere o archiviare questi dati?
    Anche se avessi un’aria senza lettore bi basterebbe acquistare uno con pochi euro
    La mia time capsule a cosa servirebbe visto che da iOS non posso accedere ai suoi contenuti perché Apple non ha creato una app apposta per questo?
    Ecco….sono due mondi differenti che si incontrano ma che non si posso sostituire,anche nella fascia consumer…..poi ci sta che le potenze di calcolo si possono assomigliare,sovrapporre o superare ma vengono sfruttate in modo differente a seconda di come sono stati progettati i dispositivi

    • Sara ha detto:

      Guarda che da diversi anni i Mac non vengono forniti di lettore ottico perché i CD non li usa più nessuno. Per le radiografie, avendo un MPB Retina 15″, io me le sono fatte inviare per email.

      Per la Time Machine, come ha evidenziato qualcuno più sopra, usi il iCloud.

      • ilfolle ha detto:

        …ma se serve il lettore ottico con pochissimi euro lo acquisti e del cloud mi fido relativamente

      • oceanoprofondo7 ha detto:

        hai ragione, ma lui intendeva che se le hai gia nei cd, come le porti dentro l’pad pro? sono due macchine che servono a scopi differenti. poi che apple non fornisca il lettore è una cosa, che il mondo ancora li usi è un altro! il cloud va benissimo, ma cè molta gente, compresa me, che preferisce ancora avere i dati su dischi o hd, non mi piace che i miei documenti siano in giro, e magari qualche hacker se ne impossessa. mi spiace, ma sulla sicurezza io ancora oggi ci vado coi piedi di piombo.

        • ilfolle ha detto:

          Appunto….e comunque (almeno a Ferrara)nonostante il servizio on line dell’ospedale le radiografie le danno in cd (per riallacciarmi al caso specifico che ho citato).
          Certo,di cd o dvd se ne vedono pochi e se ne vedranno sempre meno,ma i casa ne ho ancora diversi e li uso inoltre non credo che ci si possa affidare solo al cloud.

        • Maria ha detto:

          Come portare i file dal CD “dentro l’iPad”? Ragazzi… vi state perdendo in un bicchier d’acqua… per i file che avete ancora su CD e DVD:
          1) inserite il CD nel Mac con il lettore,
          2) copiare il contenuto nella cartella iCloud Drive e vi ritrovate i file anche sull’iPad Pro,
          3) … non c’è uno step 3 😀

          • Guido D'Amore ha detto:

            E per l’appunto ti serve un Mac con un lettore ottico interno o esterno. Mentre il senso dell’articolo è che, date le sue caratteristiche, l’iPad Pro può sostituire il MacBook Air.

            • Maria ha detto:

              Il MacBook Air è nato senza lettore ottico… (non l’ha mai avuto), chi ha un Air significa che già ha provveduto a digitalizzare tutti i documenti con il computer vecchio, quindi può passare all’iPod Pro.
              Chi ha dati su CD e DVD, e quindi un Mac con lettore, deve fare la digitalizzazione adesso e poi passare all’iPad Pro 😉

              • Guido D'Amore ha detto:

                Chi ha un MacBook Air ha a disposizione le interfacce di connessione USB, quindi se non ha ancora provveduto a digitalizzare tutto quello che ha in casa o nella malaugurata ipotesi in cui qualcuno gli dovesse fornire qualche cosa di ancora non digitalizzato, prende un lettore da 20 Euro lo collega all’Air e fa quello che deve.
                Se per ipotesi Pincopallino ha solo l’iPad Pro, si attacca al computer del vicino.

                • Santos ha detto:

                  Guido ti devi “rassegnare”: il CD/DVD ha avuto un ruolo importante, ma è oramai una tecnologia del passato proprio come le musicassette a nastro e il floppy disk.

                • Manuela ha detto:

                  e dov’è che lo trovi a 20? io un masterizzatore usb non lo trovo meno di € 40 e per questo non ce l’ho ancora (mi sembra sempre uno spreco e rimando XD)

          • iTed ha detto:

            bisogna anche pensare a chi non ha un mac e vorrebbe acquistare ipad pro…

      • iTed ha detto:

        A dire il vero c’è chi i cd li usa ancora…

  5. Guido D'Amore ha detto:

    Non sono d’accordo.

    Si trascura un dettaglio. L’usabilità del dispositivo. Nel momenti in cui agganci la tastiera sei costretto ad inserire i caratteri battendo sulla tastiera e ad interagire con la GUI sollevando di continuo la mano per toccare il display.

    20 ottobre 2010.
    “”It doesn’t work! Touch surfaces don’t wanna be vertical. It doesn’t work! It’s ergonomically terrible!”

    Indovinate chi lo ha detto? Un certo Steve Jobs.
    C’è anche il video su YouTube.

    • Infinite Loop ha detto:

      Non ho mai utilizzato il Surface, ma ti assicuro che se utilizzi l’iPad con la tastiera non sei costretto ad alzare continuamente il braccio perché puoi usare le scorciatoie da tastiera (come si vede anche nella prima foto dell’articolo).

      • Guido D'Amore ha detto:

        Quante delle scorciatoie da tastiera di OS X ricordi?
        Quante delle persone che conosci e che usano iOS, conoscono e ricordano le scorciatoie da tastiera del sistema operativo che hanno sul desktop o sul laptop a casa?
        Quali sono le scorciatoie da tastiera del sistema (e non dell’app: nella foto ci sono quelle) per lanciare la tale app? E quali sono quelle per affiancarne due?
        A cosa serve a questo punto il touch 3D, se non a porre una toppa alle mancanze dovute al touch?
        E ammesso anche che con iOS 9 ci siano tutte le scorciatoie da tastiera possibili e immaginabili per fare tutto, a questo punto la tastiera diventa obbligatoria per un uso intensivo. E poiché tutto si può fare da tastiera il touch diventa inutile. Domanda: il senso dell’iPad allora qual rimane?

        • Infinite Loop ha detto:

          Le scorciatoie da tastiera te le suggerisce iOS come si vede anche nella prima foto dell’articolo. Poi non ti serve ricordarne 50, ma una decina.

          La tastiera è fondamentale solo per scrivere testi lunghi. Il fatto che si può fare tutto con la tastiera l’hai scritto tu.

          Il touch è inutile per la stesura di un testo, ma è importante in tutti gli altri usi, soprattutto quelli creativi basta guardare il video del keynote quando sul palco sono saliti i rappresentati di Autocad, Microsoft e Adobe.

          • Guido D'Amore ha detto:

            Io ho detto che la tastiera su iPad è in conflitto con il touch perché in questo modo si è costretti a “volare” continuamente con almeno una mano dalla tastiera al display e viceversa.
            Tu hai replicato che non è vero, perché con la tastiera agganciata puoi usare le scorciatoie da tastiera.

            Il senso delle mie domande era questo.

            Una volta agganciata la tastiera, c’è la possibilità di utilizzare le scorciatoie.
            Benissimo. A questo punto succede quanto segue:
            • Caso 1. iOS prevede tante di quelle scorciatoie da tastiera da poter fare tutto con la tastiera. Ovvero si può fare tutto con la tastiera. In tal caso il touch diventa inutile perché un poco uno le impara, un poco, come dici tu, il sistema te le suggerisce ed a questo punto fai prima ad agire da tastiera anziché a combinare l’azione da tastiera col braccio alzato per usare il touch. È una questione di abitudine: anche non volendo, si finisce con l’usare le scorciatoie se anche il sistema ti invoglia suggerendotele.
            • Caso 2. iOS non prevede tante di quelle scorciatoie da tastiera da poter fare tutto con la tastiera. Ovvero non puoi fare tutto con la tastiera. Sei in tal caso costretto a fare la spola tra la tastiera ed il display. Ora: indipendentemente da quanto sia lungo il testo che stai scrivendo con la tastiera, se cominci a fare la spola tastiera-display per un paio di ore, cominci a stancarti. È anche una questione psicologica. La forza del tablet sta nel fatto che è immediato: sta tutto li, letteralmente a portata di mano. E la forza del desktop/laptop sta nel fatto che o fai tutto con la tastiera (se hai una memoria di ferro) o ti basta spostare il pollice e becchi il touchpad!

            Per quanto riguarda l’importanza del touch in ambito creativo.
            Se la Apple Pencil mantiene quello che promette, allora, essendo obiettivamente la Apple quella che realizza la migliore esperienza touch del mercato, questo iPad Pro sarà molto utile per i fumettisti digitali (attenzione: uso la categoria dei fumettisti digitali giusto per intenderci ma è ovvio che a loro si affiancano tutti quelli che per lavoro usano tavolette grafiche et similia nello stesso modo).
            Ma io dubito che un fotografo che debba elaborare un RAW riesca a farlo usando le dita. Penso che in quel caso sarebbe più utile un puntatore, non foss’altro che per il fatto che una volta che piazzi il dito sul display dell’iPad, tutto ciò che sta sotto la mano non lo vedi più.

  6. iTed ha detto:

    Non sono pienamente d’accordo…la potenza del chip A9x e della grafica e l’ottima autonomia non le metto in discussione, ma a differenza del MacBook non monta un os desktop con dei programmi desktop ma ha solo le app dello store, che per una produttività seria non sono la stessa cosa. Inoltre non può leggere le chiavette usb, i CD o DVD e non si può utilizzare con mouse o touchpad. In definitiva secondo me è un iPad un po’ più professionale e con la pencil che è ottima per il disegno e per prendere appunti (anche se già esistevano delle penne così per iPad di wacom)

    • Mario M. ha detto:

      Mi dispiace contraddirti, ma non è così. Sono dentista, e ho un iPad mini che utilizzo per gestire due studi; creare le schede dei pazienti; scrivere e stampare diagnosi, preventivi, e fatture; e visualizzare radiografie, il tutto con app dell’App Store.

      • Guido D'Amore ha detto:

        Appunto. Sei un dentista.

        Tutte le operazioni che compi sono operazioni di basso livello per le quali non ti è necessaria la potenza di calcolo di un (tanto per fare un esempio) MacBook Pro Retina 15 pollici top di gamma.

        Quando si parla di utilizzo professionale del tale dispositivo non si intende l’utilizzare il tale dispositivo per svolgere la mansione per la quale si riceve lo stipendio. Si intende sfruttare ad alto livello le risorse che la macchina mette a disposizione.

        Anche il fattorino del tale corriere che usa l’iPad per comunicare con la sede filiale di zona a proposito dell’avvenuta o meno consegna dei pacchi utilizza l’iPad per produrre. Anche lui ci lavora. Anche lui porta a casa lo stipendio. Ma non per questo il suo modo di usare la macchina è lo stesso di chi usa un Mac Pro per montare Lo Hobbit. Dice: sono operazioni diverse. Certo. E proprio perché sono diverse a uno basta l’iPad e all’altro serve il Mac Pro.

        • Mario M. ha detto:

          Guido forse dovresti leggere più attentamente l’articolo e i commenti:

          1) l’articolo sostiene che l’iPad Air può sostituire il MacBook Air, da nessuna parte, neppure nei commenti qualcuno si è minimamente sognato di confrontare l’iPad Pro con addirittura il MacBook Pro 15″ top di gamma!!!

          2) il tuo concetto di app professionale è alquanto discutibile: se non fa un uso immenso delle capacità di calcolo del processore non è una app professionale. Quindi Word di Office che utilizzano giornalisti e scrittori, che impegna poca GPU e RAM non è una app professionale.

          • Guido D'Amore ha detto:

            1) Io ho “invocato” il MacBook Pro Retina 15 pollici top di gamma per rispondere a te, non in riferimento all’articolo. iTed ha affermato che per una produttività “seria” l’iPad non va bene (Pro o non Pro); tu hai replicato che lui era in errore perché tu, da dentista, per produrre il tuo lavoro ti servi di un iPad. Il mio commento era inteso a far notare quanto segue: i computer (tutti, in generale: PC e Mac, portatili e desktop, tablet e smartphone) offrono tanta di quella flessibilità e tanto di quel supporto alle attività umane da essere ormai parte integrante della quotidianità di ognuno di noi al punto che la maggior parte di coloro che utilizzano un computer confondono l’utilizzo ad alto livello del computer con l’utilizzo a basso livello del computer perché pensano che la distinzione tra alto e basso livello sia data dall’utilizzare o meno il dato computer a lavoro. Molti cioè pensano che usare un computer per uno scopo serio (i.e. lavorare) significhi usare seriamente (i.e. in modo vero e massivo) le risorse del computer. Non è così. Tu, nel tuo caso, usi per uno scopo serio il computer ma non usi seriamente le sue risorse. Ecco perché ti è sufficiente un iPad. Chi invece usa per uno scopo serio il computer e ne usa seriamente le risorse, ha bisogno di (ho citato io, giusto per fare un esempio, e mosso a tale esempio dato che si parla di tablet e portatili in questo articolo) il MacBook Pro Retina 15 pollici. È ovvio che questo discorso non riguarda direttamente l’articolo di Stefano ma nasce e finisce da e nel botta e risposta tra te e iTed.

            2) Credo che la risposta sia contenuta sopra. Io non sto dicendo che tu che sei dentista e usi un app da (dico per dire) 10 MB che carica del 10% sulla CPU dell’iPad non stai usando un’app professionale. Stai esercitando una professione. Stai lavorando. Non stai giocando. Come può non essere professionale. L’ho anche scritto nel precedente intervento che uso professionale/non professionale non è da intendersi in questo senso. O meglio, diciamo che è proprio sbagliato l’uso di questa locuzione. Io infatti, come ho già scritto, preferisco la locuzione “utilizzo di alto/basso livello”. Cosa significa “utilizzo di alto/basso livello”? Utilizzare ad alto livello un computer significa o sfruttarne al massimo la potenza di calcolo (come uno che fa montaggio video a Hollywood: a quello l’iPad non gli basterà mai e sarà quasi sicuramente costretto a usare addirittura un Mac Pro) attraverso programmi specifici che richiedono una non comune conoscenza del programma stesso (ancora con il montaggio video a Hollywood: tu sai come si usano gli applicativi come Final Cut Pro et similia per creare gli effetti speciali? Nemmeno io!) oppure significa avere accesso diretto al filesystem e agire direttamente su di esso senza limitazioni di sorta (cosa che per esempio fa un programmatore specializzato in un certo linguaggio quando crea una certa applicazione: per esempio le app per iOS si “creano” in XCode, che infatti su iOS non gira!). Ovviamente anche questo discorso lambisce soltanto l’essenza dell’articolo ed è sempre collegato al botta e risposta tra te ed iTed nel quale mi maleducatamente sono intromesso.

  7. Giuseppe ha detto:

    Ragazzi nel campo tecnologico i cambiamenti avvengono con costanza: prima avevamo i computer con il floppy e la riga di comando e poi so venuti quelli senza floppy e con interfaccia grafica icone e mouse; prima avevamo i CD e i DVD ed ora i cloud e le pennente USB… Il progresso avanza inesorabilmente per cui magari fra 50 anni i computer così concepiti non esisteranno più e saranno tutti ipad Pro magari trasparenti tipo film di fantascienza…Una riflessione però la voglio fare: anche nel campo musicale prima avevamo i dischi in vinile e poi sono venuti i CD e gli mp3 ….ma lo sapete che stanno ritornando i vecchi e cari long player in vinile?

  8. Luca ha detto:

    È la prima volta che Apple associa “Pro” ad un dispositivo iOs, e dire che ne sono usciti di device dalle menti di Cupertino. Quel “Pro” non è merito del solo hardware del iPad “grosso, più grosso” (come direbbe Sio) ma anche di un nuovo step di maturità di iOs.

    È una bella scommessa, visti i dati di vendita dei tablet, una scommessa che va a riempire una nicchia precisa di utenti che non temono la continua rivoluzione dei dispositivi Apple.

    Chi è cresciuto con i processori PowerPC ora sarà anche un po’ stanchino di tutta sta continua innovazione ma ci sta, è una questione anagrafica. Largo alla nuova generazione di “Pro”, stanno arrivando.

  9. ilfolle ha detto:

    ….e se,oltre all’hardware pro facessero una versione pro di iOS?
    Una versione destinata a dispositivi specifici,con grosse potenze di calcolo ma più mobile di un book…magari si chiamerà iOS X e potrebbe essere la definitiva congiunzione tra OS X e iOS…boh,la butto lì

  10. Enzo ha detto:

    Finché non implementano l’uso del mouse e a mio parere staranno molto attenti a farlo, è limitato. A meno che, se non sbaglio, lo si sblocchi, allora sì che diventa un retina da comprare.

  11. Roby ha detto:

    Curioso di conoscere quale sistema di dispersione del calore viene utilizzato per gestire componenti di elevata potenza e prestazioni per un uso professionale.
    Il Surface 3 Pro di Microsoft soffre questo problema nonostante la miniventola presente.

  12. morfeo ha detto:

    Anch’io uso Pixlemator, purtroppo su iPad non è granché. Mi taglia i pixel, arriva soltanto a 4096×3072, non sono neanche 12mp. No ci siamo proprio.

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