Recensione: Jawbone Mini Jambox suona alla grande ad un piccolo prezzo (€89)

Il Mini Jambox di Jawbone, come suggerisce il nome, è la versione più piccola del popolare altoparlante Bluetooth quasi omonimo Big Jambox (€254), che ha avuto il merito di stabilire lo standard qualitativo dei sistemi stereo portatili da utilizzare con iPhone, iPad, Mac, e gli altri smartphone, tablet e PC.
Nonostante il nome, il Mini Jambox è un po’ più alto del suo fratello maggiore, ma nel complesso è molto più piccolo, più facile da trasportare, costa un terzo, ma, forse ben più importante, è in grado di assicurare una incredibile qualità audio, che si avvicina molto a quella del modello “Big”, naturalmente con alcuni compromessi.
In pratica, se stavate pensando di acquistare il Big Jambox, conviene valutare se invece non conviene prendere il Mini.
L’altoparlante misura poco più di 15 cm di larghezza, è alto circa 6 cm, ed è poco meno di 2,5 cm di spessore. Quindi rispetto al suo fratello maggiore, ha più o meno la stessa larghezza, è appena più alto, ma è decisamente più sottile rispetto ai 9 cm del Big. Il mini è anche un peso piuma con i suoi 255 grammi (il Big pesa 1,23 Kg).

Jawbone pubblicizza questa versione miniaturizzata del suo stereo come “tascabile”, da portare in giro come si fa con il portafoglio o lo smartphone, ma francamente lo ritengo più uno stereo incredibilmente comodo da trasportare, ma non sufficientemente portatile da entrare in una tasca dei pantaloni.
Il Mini Jambox è dotato di due piedini sul fondo, un dettaglio importante maturato sulla base delle segnalazioni degli utenti della prima versione del Big Jambox, che lamentavano la tendenza dell’altoparlante a vibrare su qualsiasi superficie si appoggiasse quando si ascoltava la musica a volumi più forti. A meno che non posizionate intenzionalmente il Mini Jambox a metà sul bordo di un ripiano, rimarrà fermo a prescindere dal livello del volume.
Nella parte superiore del Mini Jambox ci sono tre pulsanti: play pausa, volume su e volume giù. Opportunamente, il tasto play/pause funziona esattamente come il tasto delle cuffie Apple: premendolo una volta alterna play/pausa, premendo rapidamente due volte passa alla traccia successiva, e premendo rapidamente tre volte salta al brano precedente.

Sul lato destro c’è un pulsante di accensione che si illumina, un pulsante per l’abbinamento Bluetooth, una porta micro-USB per ricaricare la batteria interna, e un ingresso ausiliario da 3,5 mm per il collegamento ad una fonte cablata. Nella confezione è incluso un cavo Micro-USB-a-USB, un cavo audio da 3,5 mm e una pratica custodia.

Il Mini Jambox suona un po ‘come il Big Jambox, e questa è un ottima notizia perché il grande successo del modello più grande di Jawbone si deve proprio dall’incredibile qualità audio. La più grande differenza per le mie orecchie è che, come ci si potrebbe aspettare, la presenza dei bassi sul Mini Jambox non è così evidente come sull’altro modello. Non manca di grinta, sia ben chiaro, infatti il piccolo altoparlante si sente vibrare quando si tiene in mano, ma non aspettatevi bassi martellanti.
Bassi a parte, il Mini Jambox suona anche più forte del Big Jambox, probabilmente per via della forma della sua cassa armonica. E questo particolare è ancora più evidente quando si utilizza la modalità live audio. Si tratta di plug-in software che si può scaricare dal sito Web di Jawbone, si installa sul Mac (o PC), e si utilizza collegando l’altoparlante al Mac tramite il cavo in dotazione per simulare il suono 3D. L’effetto è incredibile soprattutto se l’altoparlante è posizionato esattamente di fronte (con il Big Jambox, il live audio suona drammaticamente più tranquillo).
Considerazioni finali

Anche se non è il diffusore adatto per fare una festa, funziona benissimo in casa, è la scelta giusta per ascoltare la musica dell’iPhone, iPad, e Mac senza auricolari, e per consentire a tutti di ascoltare l’ultimo video virale. Il Mini Jambox è l’ideale da utilizzare anche come altoparlante per le telefonate e le riunioni in vidoeconferenza. Buona l’autonomia della batteria: quasi 10 ore di ascolto ininterrotto.
Dal momento che il Mini Jambox suona un po’ come il Big Jambox, è da preferire a quest’ultimo oltre che per il prezzo decisamente più basso, anche per la maggiore portabilità.
Jawbone ha fatto da apripista per questo genere di altoparlanti. Molti di quelli disponibili adesso sul mercato, che si ispirano senza mezze misure alla linea Jambox, sono riusciti ad eguagliarlo in quanto a qualità audio, ma il Mini Jambox rimane pur sempre una “prima scelta”, sopratutto adesso che è possibile acquistare il modello di colore rosso a €89, spese di spedizione incluse su Amazon Italia (quelli negli altri colori costano mediamente €150).
Punteggio (da 1 a 5): ![]()
Pro: ottima qualità del suono; buona portabilità; prezzo.
Contro: assenza dei bassi.
Compatibilità: qualsiasi dispositivo iOS e Mac.
Prezzo: €89 per il modello rosso, spese di spedizione incluse su Amazon Italia.
Produttore: Jawbone.


5 commenti
Meglio il Mini Jambox o il Bose Soundlink mini II ?
Mille grazie per la bella recensione.
Il Bose Soundlink mini II è sicuramente superiore, ma costa anche più del doppio 😉
L’ho acquistato grazie ad una segnalazione precedente di questo blog. Devo dire che la qualità è sbalorditiva considerate anche le dimensioni della cassa. Complimenti per la recensione.
Anch’io come te l’ho acquistato a € 69 di colore Rosso e suona veramente bene considerate le dimensioni.
“Nella confezione è incluso un cavo Micro-USB-a-USB, un cavo audio da 3,5 mm e una pratica custodia.”
Ma a voi è uscita nella confezione questa custodia citata nell’articolo?