iPad Pro smontato da iFixIt: la batteria è da 10307 mAh
Il nuovo iPad Pro non sfugge al rituale dello smontaggio (teardown) da parte del famoso sito americano iFixIt.
La disposizione interna dei vari componenti è simile a quella dell’iPad Air 2, fatta eccezione per alcuni particolari, come la scheda logica disposta al centro e che per la prima volta su un iPad è protetta da una griglia EMI per le interferenze elettromagnetiche, e per la presenza di quattro altoparlanti ad alta fedeltà posizionati nei quattro angoli del tablet.

Non c’è alcuna differenza tra i diffusori, questo perché indipendentemente da come si impugna l’iPad Pro, i due altoparlanti nella parte superiore forniscono frequenze più alte mentre quelli che si trovano nella parte inferiore forniscono frequenze più basse. I diffusori sono realizzati con pannelli in fibra di carbonio e gli alloggiamenti sono ricavati direttamente nel guscio unibody in alluminio.
iFixit fa notare che gli altoparlanti occupano uno spazio che potrebbe essere usato per aumentare la capacità della batteria del 50%. Tuttavia, nonostante il minor spazio a disposizione, l’iPad Pro ha in dotazione una batteria da 10307 mAh, quindi più grande rispetto a quella dell’iPad Air 2 da 7340 mAh. La sostituzione della batteria è stata giudicata relativamente semplice perché è bloccata con una linguetta che la tiene ferma alla chassis, e che è possibile rimuovere con delle pinzette.

Il teardown ha anche svelato che l’iPad Pro usa il Timing Controller DP695 (per la gestione della risoluzione del display), che potrebbe essere una variante ottimizzata per il tablet del Timing Controller DP665 LCD utilizzato sull’iMac 5K Retina. Confermata la presenza di 4GB di RAM.
Come era prevedibile, la maggiori critiche riguardano la difficoltà di riprare il nuovo tablet, che su una scala da 1 a 10 ha ottenuto un punteggio di appena 3 (più altro è il punteggio, più e facile e seguire riparazioni). I problemi maggiori incontrati da iFixIt durante lo smontaggio sono stati causati dall’abbondante utilizzo di adesivo per tenere tutto insieme, inoltre lo Smart Connetor – la speciale porta che permette lo scambio di dati tra il tablet e la tastiera – è “virtualmente impossibile da sostituire”.



6 commenti
non capisco perché ifixit faccia tutto ciò…per poi dare un punteggio di riparabilità…posseggo prodotti Apple da anni, mai avuto il bisogno di farli riparare…perchè non si concentrano sullo svelare cose più interessanti circa i componenti interni invece di rompere la min…ia con questa storia della riparabilità?
mah…io trovo carini questi teardown…anche solo per soddisfare la mia curiosità…..chi spenderebbe 1000 euro per poi massacrare il proprio ipad pro nuovo?
io no….non lo farei nemmeno per il mio mini retina da 300 euro…
si…per me sono carini questi teardown
🙂
beh c’era gente che derideva microsoft per aver un punteggio basso nel suo surface, pieno di colla etc… e qua vedo che apple fa uguale, ma nessuno si lamenta. misteri dell’universo 😉
la strada è sicuramente quella del prodotto “usa e getta”,quindi con uso di colle varie.
piuttosto credo che la battaglia si giochi molto negli assemblaggi e nella qualità del prodotto che è condizionata direttamente dalla scarsa riparabilità.
i prodotti tecnologici “molto” riparabili credo rimarranno relegati ad una fascia molto pro,dove “l’aggeggio” in questione costa davvero tanto e l’investimento è molto consistente…ne conseguerà che sempre più solo tecnici specializzati potranno operare su queste device.
Invece questo aggeggio è economico e siccome cista una pipa di tabacco è ligico che sia poco riparabile.
Ho capito giusto o mi sono confuso?
Ma cosa gli interessa all’utente quanto sia facile o difficile ripararlo? Saranno ben affari dei tecnici di laboratorio che effettueranno la riparazione?
Per caso all’utente interessa sapere quanto sia facile o difficile sostituire la pompa dell’acqua della sua automobile? O smontare un ammortizzatore?