Google chiude una falla di sicurezza di Android scoperta due anni fa

Il prossimo 2 aprile, gli utenti di Nexus 5 e 6 potranno installare sul proprio dispositivo un aggiornamento di sicurezza che chiude una gravissima falla di sicurezza di Android scoperta due anni fa, e che riguarda chi ha effettuato il “root-access”. Tutti gli altri utenti con un dispositivo “Android powered” che hanno ottenuto il pieno controllo (root access) dovranno attendere – molto probabilmente invano – che il produttore del telefono rilasci un apposito update.
Il bug è stato individuato nel kernel di Linux ad aprile del 2014, ma non è stato contrassegnato come una vulnerabilità solo a febbraio 2015 (CVE-2015-1805).
Al momento, la falla è utilizzata da una app che consente di ottenere il pieno controllo del dispositivo, una pratica molto diffusa dagli utenti del lato oscuro dell’informatica mobile perché permette di sbloccare funzionalità che normalmente non sono disponibili.
La gravità del problema è emersa quando gli esperti di sicurezza di Zimperium – la stessa azienda che ha individuato Stagefright, la madre di tutte le vulnerabilità di Andorid – ha scoperto che alcune app già sfruttano questa falla per consentire ai cyber criminali di prendere il controllo del dispositivo della vittima.
Il problema riguarda anche i dispositivi vecchi e nuovi con installato Android 6.0 Marshmallow.


4 commenti
Meglio tardi che mai!
…oppure: meglio iPhone e iOS 😉
In questo caso probabilemnte sarà “mai” per chi non ha un Nexus.
Due anni per chiudere la falla, ora due anni per distribuire l’aggiornamento.
Ironicamente, la parola aggiornamento deriva da “giorno”.
Per Android si dovrebbe coniare un nuovo termine. “Lustramento” sarebbe appropriato.