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iPhone SE: il prezzo italiano è più basso rispetto a quello americano

di Stefano Donadio | 31 Marzo 2016
Argomenti
  • iPhone
Tags
  • iPhone SE

IPhone SE prezzo

In molti pensano che il prezzo dell’iPhone SE da 16GB in vendita in America a $399 sia molto più basso rispetto ai €509 del prezzo italiano. Apparentemente potrebbe sembrare così, ma in realtà le cose stanno diversamente.

Per prima cosa, il prezzo dell’Apple Store U.S.A. non include le tasse locali perché variano in base allo Stato (vengono calcolate al momento dell’acquisto), mentre quello italiano include l’IVA al 22% più il balzello per l’equo compenso. Inoltre, negli States la garanzia per i guasti hardware è di 12 mesi, in Italia il doppio, e cioè 2 anni.

Apple Store prezzo americano

Quindi, ipotizzando che lo stesso prezzo di partenza americano venisse applicato anche in Italia, avremo: €350 (la conversione in Euro al cambio attuale di $399), più  €77 di IVA al 22%, più €86,90 ($99) per l’AppleCare americana che estende a due anni la garanzia sui guasti, a cui bisogna aggiungere €4 del compenso per copia privata, totale €517,90.

Apple Care USA

Quindi, l’iPhone SE con prezzo americano costerebbe “ben” €8,90 in più rispetto a quello italiano.

16 commenti

  1. Carlo ha detto:
    31 Marzo 2016 alle 16:48

    Sfatata la leggenda che i prezzi degli iPhone in Italia sono più cari, è la pressione fiscale che è troppo alta.

    Rispondi
  2. Vladimir74 (@DoctorWho744) ha detto:
    31 Marzo 2016 alle 16:56

    io cambierei il titolo in Stato ladro…

    Rispondi
  3. Alberto ha detto:
    31 Marzo 2016 alle 16:56

    Peccato che in USA l’ IVA più alta sia l’ 11% e non 22%.
    Dunque il calcolo non è propriamente corretto proprio perchè il prezzo è USA ma l’ IVA è Italia (simulazione mix strana)

    Quello giusto sarebbe $399 + $40 (IVA ipotizzando circa il 10%) + $99 (AppleCare) = $538 (al cambio Euro 472)

    Sbaglio qualcosa?

    Rispondi
    • Alberto ha detto:
      31 Marzo 2016 alle 16:58

      OK, riletto meglio la riga: ipotizzando che lo stesso prezzo di partenza americano venisse applicato anche in Italia
      Sorry, mi era sfuggita la precisazione

      Rispondi
      • Stefano Donadio ha detto:
        31 Marzo 2016 alle 17:01

        Infatti, l’articolo vuole dimostrare che il prezzo applicato da Apple è praticamente lo stesso, ma varia a causa delle differenti pressioni fiscali 😉

        Rispondi
  4. dino240 ha detto:
    31 Marzo 2016 alle 17:12

    Ma secondo voi quando lo potremmo comprare con tariffa tim o altro gestore oppure in outlet tipo mediaworld !!??visto che ad oggi nessuno solo apple store lo vende in italia!

    Rispondi
    • Stefano Donadio ha detto:
      31 Marzo 2016 alle 17:52

      in outlet da Mediaworld al massimo potrai trovare l’iPhone 5s.

      Rispondi
  5. ppcaric ha detto:
    31 Marzo 2016 alle 19:17

    Mah! L’Apple Care offre molto di più del secondo anno di garanzia del costruttore offerta per legge in Europa, che copre solo difetti di fabbrica, che una ditta seria come Apple in genere copre comunque anche in USA (vedi varie campagne di richiamo quando ci sono stati reali difetti di fabbricazione).
    Apple Care permette anche fino a due sostituzioni a prezzo minimo in caso di danni accidentali (vedi classico schermo rotto).
    Il prezzo USA “realistico” è 350€ + 10% (che è circa la somma delle tasse locali, non dell’iva, che in USA non esiste, negli stati principali) = 385€
    Diciamo che se mi trovassi in USA per lavoro lo comprerei subito!

    Rispondi
    • Max ha detto:
      31 Marzo 2016 alle 20:12

      Mah… il “prezzo minimo” per la sostituzione per danni accidentali è €69, quindi non tanto minimo.

      Le campagne di richiamo per difetti di produzione avvengono generalmente ben oltre il primo anno di garanzia americana, quindi quando la riparazione è già stata effettuata e pagata (si può chiedere il rimborso).

      L’IVA in USA non esiste con questo nome, ma si tratta sempre di “tasse locali”, quindi è inifluente il nome.

      Dopo aver comprato l’iPhone in America, devi dichiararlo alla dogana quando rientri in Italia, e quindi ogni vantaggio economico svanisce. Oppure sei il solito “furbetto del quartierino” disonesto che non paga le tasse?

      E poi mi sembra che l’articolo sia sufficientemente chiaro e semplice da capire per chiunque: senza tasse e a parità di anni di garanzia il prezzo sarebbe lo stesso.

      Rispondi
      • Ppcaric ha detto:
        1 Aprile 2016 alle 07:00

        Che c’entra il pagare le tasse?!
        Quando rientri in Italia e ti chiedono se hai nulla da dichiarare tu dici onestamente cosa hai comprato e 99 volte su 100, se si tratta giusto di qualche articolo, non ti fanno pagare nessun dazio, come è ovvio che sia se non stai facendo commerci ma solo comprando per uso personale…
        I 69€ sono decisamente pochini rispetto alle diverse centinaia che sei costretto a pagare se non hai l’apple care (a meno che non vuoi ricorrere a ricambi cinesi).
        Quindi ribadisco che mettere nel conto anche l’importo dell’apple care è a dir poco una forzatura! O, se vuoi vederlo in altro modo: evidentemente Apple la pensa come te e, nel fare il prezzo per l’Italia, ci fa pagare anche l’apple care, ma senza dirlo e continuando a venderla anche a parte. Non so quale delle due è peggio…

        Rispondi
        • Stefano Donadio ha detto:
          1 Aprile 2016 alle 08:09

          Se non fai l’AppleCare e si guasta l’iPhone durante il secondo anno, c’è poco da stare a ragionare, conveniva comprarlo in Italia.

          Se avessi scritto che era più conveniente il prezzo americano non calcolando il costo dell’AppleCare, qualcuno avrebbe obiettato che era una forzatura perché nel prezzo dell’iPhone italiano è incluso anche il secondo anno di garanzia.

          Per la dogana, per una semplice stampa del valore di $90 acquistata in America ho dovuto pagare lo sdoganamento.

          Rispondi
  6. Alessandro ha detto:
    31 Marzo 2016 alle 21:50

    Mi dispiace, ma di nuovo su questa cosa della garanzia si fa sempre molta confusione. Il codice del consumo non prevede una garanzia di due anni senza condizioni.
    1)
    La legge dà 2 anni di garanzia ai privati, è vero. Peccato, però, che specifichi che il 2° anno vengono garantiti solo i “vizi di conformità”. Cosa significa “vizio di conformità”? Tradotto significa difetto di fabbricazione. Ora, succede che se si tratta di articoli elettronici è di fatto quasi impossibile invocare un difetto di fabbricazione dopo 12 mesi di funzionamento regolare. Si sa che l’elettronica, se ha un difetto, lo manifesta subito, nel giro di pochi giorni o altrimenti mai più. Su altri prodotti, come un’automobile, invece, il discorso sui difetti di fabbricazione è totalmente diverso.

    2)
    Non solo: se l’utente vuole invocare questa possibilità (che si tratti di un difetto di fabbricazione), l’onere della prova è a suo carico e questo è un bel problema.
    Quindi, di fatto, si può dire che per i prodotti elettronici la garanzia reale sia di un anno perché, appunto, salvo rarissime eccezioni, non ha senso invocare il difetto di fabbricazione.
    Con fattura non c’è, semplicemente, nemmeno la copertura dei vizi di conformità al secondo anno.

    Rispondi
    • Alessandro ha detto:
      31 Marzo 2016 alle 21:59

      Non so di che confusione parli, ma al 15° mese di vita il mio iPhone non si accendeva più, e me lo hanno sostituito con uno nuovo.

      Rispondi
    • Emperor Zurg ha detto:
      31 Marzo 2016 alle 22:13

      Se può servire, riporto il mio caso: a due mesi dalla scadenza del secondo anno di garanzia, mi hanno sostituito l’iPhone perchè la fotocamera non funzionava più.

      Rispondi
    • Big Mac ha detto:
      31 Marzo 2016 alle 23:08

      @ Alessandro:

      “Si sa che l’elettronica, se ha un difetto, lo manifesta subito, nel giro di pochi giorni”

      La tua fonte chi sarebbe? Perché dopo 13 mesi l’iPad non si ricaricava più, e me lo hanno sostituito all’Apple Store semplicemente mettendolo sotto carica per 10 minuti e constatando che non succedeva nulla.

      Rispondi
  7. Ruggero ha detto:
    2 Aprile 2016 alle 14:36

    “Si sa che l’elettronica, se ha un difetto, lo manifesta subito, nel giro di pochi giorni”

    No, a quanto sembra, non si sa.
    Saldature lacunose in origine possono diventare “fredde” anche dopo diversi anni di conduzione ottimale.

    Rispondi

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