Spotify: i dati di numerosi account pubblicati online

Quando in Italia era notte, sul sito dedicato al salvataggio dei testi online Pastebin sono apparsi i dati di numerosi account Spotify, con l’indicazione del nome e cognome, password, e-mail, tipo di account (gratuito, premium, famiglia), e perfino la data di auto-rinnovo. A quanto pare, si tratta di account per la maggior parte di utenti americani, ma sono coinvolti anche quelli di altri Paesi seppure in misura molto minore.
Spotify ha subito fatto sapere che non c’è stata alcuna violazione delle suoi database, e che periodicamente vengono controllati siti come Pastebin, e se vengono trovate credenziali di account Spotify, i diretti interessati vengono immediatamente avvisati.
Tuttavia, da una serie di verifiche effettuate, alcuni account risultano inattivi, ma altri perfettamente funzionanti. Inoltre, numerosi utenti di Spotify hanno segnalato comportamenti strani sull’account, come la modifica di playlist o la comparsa di brani mai ascoltati nella cronologia, e qualcuno è stato perfino cacciato dalla sessione di streaming per poi scoprire al momento di effettuare il login che le credenziali del proprio account erano state modificate.
Non è chiaro il motivo per cui i responsabili di questo atto di pirateria abbiamo deciso di utilizzare account Spotify semplicemente per ascoltare musica in streaming. Infatti, generalmente un pirata informatico ruba le credenziali d’accesso di un servizio per poi rivenderle a terzi per usi fraudolenti.


2 commenti
Azz… conviene cambiare la password secondo te Uomo Ragno?
Si, anche perché è una buona idea cambiarla ogni tanto, ma ben più importante non bisogna utilizzare mai la stessa.